Il presidente di Storigrafica APS, MAssimo Sgambati (nella foto), ha presentato il portale vociguerrafredda.it, nato per raccogliere e raccontare le testimonianze del servizio di leva in Friuli Venezia Giulia durante la Guerra fredda nel corso della giornata di incontri e riflessioni “Storia, luoghi, memorie di guerre “calde” e fredde. Esperienze di ricerca a confronto” svoltasi presso la Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich a Trieste per raccontare come la memoria del Novecento — dai conflitti mondiali alla Guerra Fredda — continui a vivere nei luoghi, negli oggetti e nelle voci delle persone.

Chiara Boscarol di Divulgando srl ha introdotto i numerosi partecipanti alla navigazione del sito e Massimo Sgambati ha illustrato i contenuti del progetto; sostenuto dalla Regione FVG e da Civibank e curato dallo stesso Sgambati e Lorenzo Ielen e realizzato da Divulgando srl, vede tra i partner il DiSPeS dell’Università di Trieste e il Museo di Storia Militare di Pivka (SLO), Friuli Storia e Territorio, Associazione Musica Libera e Gruppo Ermada Flavio Vidonis.

La giornata è proseguita con l’intervento di Ricardo De Castro dell’Associazione Italiana Storia Fortificazioni, che ha illustrato le ultime scoperte sulle basi NATO di West Star e Back Yard.

Successivamente, lo storico militare Andrea Santangelo ha presentato il libro “Le vie delle guerre”, edito da Il Mulino. Nel primo pomeriggio, Giuliano De Felice dell’Università di Bari ha presentato i risultati degli scavi presso Campo 65, un esempio di “archeologia del contemporaneo” che collega la Puglia, dove si trova il sito, alle vicende novecentesche dell’Adriatico: dai prigionieri austro-ungarici all’addestramento di soldati jugoslavi durante la seconda guerra mondiale, fino a diventare un punto di raccolta per i profughi giuliano-dalmati.