Un anno di fondamentale importanza, questo 2025 che sta volgendo al termine, per i risultati conseguiti da FederEsuli, la Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati, impegnata in molteplici iniziative.
Prima fra tutti, l’inaugurazione della MEDIF (Mostra degli Esuli dalmati, istriani e fiumani) presso la sala del Grottone, al Vittoriano (Altare della Patria) a Roma lo scorso ottobre: un evento che ha suscitato enorme interesse, contribuendo ad annoverare sempre di più la storia del confine orientale, tra le principali vicende che hanno caratterizzato il secolo scorso. Frutto di un lavoro pluriennale, MEDIF è il risultato degli sforzi messi in campo dalle Associazioni, offrendo al visitatore un percorso multimediale ed immersivo attraverso il quale, ripercorrere le storie di chi ha dovuto lasciare le proprie terre, a causa del conflitto mondiale.
Dall’inizio dell’anno, come ricorda il Presidente di FederEsuli Renzo Codarin, «Abbiamo assistito ad un forte incremento dei viaggi del Ricordo, raddoppiati rispetto al periodo precedente, da parte di gruppi di studenti e scolaresche, che vengono accompagnati nei luoghi simbolo dell’Esodo; accanto ad essi, sono stati sempre più frequenti e seguiti, i seminari di studio ed aggiornamento per gli insegnanti provenienti da ogni parte d’Italia, organizzati in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito».
Tappe fondamentali, risultano inoltre la serie di eventi divulgativi, i momenti di incontro e le iniziative legate a GO!2025, nel solco del dialogo tra i Paesi, come la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Capodistria, per l’inaugurazione del restaurato plesso scolastico di lingua italiana, la partecipazione alla Fiera del Libro di Torino, alla Barcolana e nell’ambito di manifestazioni e ricorrenze di anniversari importanti, come in occasione del ricordo dell’estremo sacrificio di Norma Cossetto, Nazario Sauro o della strage di Vergarolla, in cui persero la vita almeno 100 persone, tra cui molti giovani e giovanissimi, nell’agosto 1946.
In occasione del prossimo 10 febbraio, Giorno del Ricordo 2026, si sta infine predisponendo a Trieste, l’inaugurazione del nuovo monumento dedicato ai Martiri delle Foibe, nato da un concorso di idee promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che ha visto vincitrice l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.