L’agenda 2026 delle Fiandre punta a far emergere l’essenza di una destinazione che combina arte, cultura, natura e gastronomia in un’esperienza di viaggio unica. Tra (ri)aperture, grandi mostre, nuovi percorsi escursionistici e l’eccezionale patrimonio birrario tutelato dall’UNESCO, la regione celebra il connubio tra la ricchezza storica e l’energia contemporanea del territorio, invitando ad immergersi nelle proprie passioni.

Dalle città ai castelli, l’arte nelle Fiandre è un mosaico in continua evoluzione  
Il patrimonio artistico delle Fiandre si svela in tutta la sua ricchezza e capacità di abbracciare nuove architetture culturali: un mosaico di luoghi e iniziative che intrecciano mostre inedite e dimore storiche, raccontando la visione culturale specifica di questo territorio. È a Bruges, infatti, che l’8 maggio 2026, aprirà BRUSK, una open house di 20.000 m² destinata a diventare cuore pulsante del nuovo Bruges Museum Quarter: uno spazio che unisce collezioni storiche e linguaggi contemporanei in sale espositive monumentali.  A segnare l’avvio ufficiale del programma due mostre che ne rendono subito chiara la direzione artistica del nuovo polo culturale: radicare la città nel proprio passato globale, aprirla all’innovazione tecnologica e ampliare lo sguardo alla creatività contemporanea e alla sua interpretazione delle sfide del presente. 
La prima esposizione vede il debutto assoluto, in Belgio, di Refik Anadol, artista turco-americano, pioniere nell’arte digitale e noto in tutto il mondo per le sue installazioni immersive basate sull’intelligenza artificiale. In contemporanea, Bigger Picture offre invece una rilettura straordinaria del periodo medievale di Bruges grazie allo storico britannico e professore dell’università di Oxorfd Peter Frankopan.

Gent il Museum of Fine Arts (MSK) riporterà alla luce un protagonismo femminile troppo a lungo dimenticato con la mostra Unforgettable: la prima retrospettiva dedicata alle artiste dei Paesi Bassi storici tra il 1600 e il 1750, con oltre quaranta nomi di donne, tra cui Judith Leyster, Clara Peeters, Rachel Ruysch e Maria Sibylla Merian. L’autunno nella ” città delle luci” vede invece protagonista il design, con la riapertura del Design Museum e l’inaugurazione di una nuova ala.  

Ad Anversa i riflettori sono puntati su una delle sue eccellenze: la moda. Il MoMu Museo della Moda celebrerà con una mostra il 40° anniversario dedicato a The Antwerp Six, gli iconici sei designer che  portarono la città sul podio della moda mondiale nel 1986, segnando il destino di Walter Van Beirendonck, Dries Van Noten e gli altri. La mostra è il preludio di un programma più ampio che animerà la città a giugno.

L’anima storica e artistica di questa regione, però, non si ferma solo ai musei, ma continua nei borghi e nei castelli che punteggiano il paesaggio, come quelli che circondano Anversa, dove – tra gli altri – il Marnix de Sainte-Aldegonde è custode della più grande collezione privata di incisioni di Pieter Bruegel il Vecchio e il Castello d’Ursel si presenta come luogo incantevole immerso in un parco secolare. 

Le nuove Flanders’ Finest Hiking Routes
Un nuovo modo di esplorare il territorio a piedi nel 2026 sarà offerto dalle Flanders’ Finest Hiking Routes: una rete di 25 itinerari tra cui scegliere tranquille passeggiate o percorsi più impegnativi di oltre 14 km. Camminare lungo questi sentieri significa immergersi completamente nel paesaggio fiammingo, scoprendo antichi borghi e villaggi, respirando i profumi della campagna e godendosi il fruscio delle foglie passo dopo passo. Ciascun itinerario è un’esperienza unica, come quella che si vive sull’Haspengouw (Limburgo Belga), con un percorso di 11,7 km che attraversa Zammelen, Jesseren, Piringen e Haren tra frutteti, colline e prati affacciati sulla valle del Mombeek. La Passeggiata dei Norbertini, ad Averbode (Brabante Fiammingo), offre scorci tra storia e natura nei suoi due anelli di 10,2 km totali, con l’abbazia norbertina come fulcro.

Birra belga: 2016-2026, 10 anni di patrimonio Unesco 
La birra, nelle Fiandre, è un patrimonio vivo che racconta secoli di storia, tradizioni e convivialità, tanto da essere riconosciuta nel 2016 dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. In questa regione i mastri birrai trasformano orzo, luppolo e acqua in ventaglio di gusti e stili dalla varietà straordinaria: dalle trappiste e d’abbazia – intense e complesse – alle fresche witbier profumate di agrumi e spezie; dalle eleganti birre brut, che ricordano lo champagne, alle acide e frizzanti geuze, fino alle sour ale fiamminghe e alle birre fruttate. Ogni sorso è un viaggio sensoriale, un rituale di aromi e sfumature che racchiude l’essenza della cultura fiamminga, da vivere attraverso itinerari tematici come la Lambic-Geuze Route – una ciclabile tra il Pajottenland e la Valle della Zenne – o festival birrari come il Toer de Geuze, dove incontrare i produttori e approfondire i segreti delle birre più celebri al mondo. Tra tradizione secolare e nuove sperimentazioni, la cultura birraria fiamminga continua a sorprendere chi la avvicina per la prima volta e a confermarsi punto di riferimento per gli appassionati di tutto il mondo.

Maggiori informazioni:
www.visitflanders.com/it
‘BRUSK’, un nuovo centro d’arte per Bruges | Visit Bruges
Press | MSK Gent
The leading design museum in Belgium | Design Museum Gent
MoMu celebrates 40 years of the Antwerp Six with a unique exhibition in 2026
Flanders’ Finest Hiking Routes | VISITFLANDERS