Giovedì 22 gennaio 2026 – ore 17.30
Libreria Minerva, via San Nicolò 20, Trieste
Presentazione del libro Gli ultimi prigionieri di guerra. L’arte razziata dai nazisti, del giornalista Fabio Isman.
L’evento è promosso dalla Libreria Minerva, in collaborazione con il Circolo della Cultura e delle Arti per la sezione Scienze Morali, diretta dal prof. Roberto E. Kostoris.
La presentazione è a cura di Roberto Curci, giornalista del quotidiano Il Piccolo.
Abstract
Ancora adesso, a 80 anni dalla fine dell’ultima guerra, non passa quasi una settimana senza che salti fuori un’opera d’arte rubata dai nazisti: spesso, un quadro; magari rintracciato in un importante museo. Ma pochi lo sanno: quasi soltanto gli studiosi, e i più attenti osservatori. Anche per questo, raccontarne le vicende, e quelle di chi le ha possedute e sovente non si è salvato dalle persecuzioni, costituisce quasi un imperativo morale.
Ne mancano ancora all’appello forse centomila: sono gli ultimi prigionieri di guerra. Il più delle volte, queste vicende sembrano assolutamente incredibili: quasi degli autentici “thriller”. E, alla fine, i capolavori appena identificati vanno magari all’asta, spuntando anche decine di milioni di euro, tanto sono importanti. Storie d’arte e di quadri; storie delle fatiche per ritrovarli; storie di processi un po’ in tutto il mondo, e perfino di restituzioni negate; storie di persone. Anche perché la Memoria non deve morire. Mai.
Fabio Isman – Giornalista professionista dal 1969, è nato il 30 marzo 1945 a Monza (MB) da una famiglia triestina; è sposato, ha due figli, e vive a Roma.
Ha lavorato al Piccolo di Trieste (1967 – 69, seguendo anche da inviato speciale la “Guerra dei Sei giorni”); al Gazzettino di Venezia (1969 – 70), direttore Alberto Cavallari; e fino al 2009, a Il Messaggero, di cui è stato inviato speciale e responsabile dei servizi italiano, al quale collabora. Tiene la rubrica “La pagina nera” su Art e Dossier, e scrive anche per il Giornale dell’Arte, The Art Newspaper e altri. Ha raccontato parecchi importanti avvenimenti in Italia e all’estero, come due Sedi vacanti, e altrettanti conclavi, con l’elezione dei papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Si è occupato a lungo di terrorismo, scandali politici e grandi processi. Per lavoro, ha visitato oltre 60 Paesi. Ha ricevuto numerosi premi; e pensato e fondato “Artemagazine”, quotidiano on line di arte e mostre, che ha diretto fino a marzo 2014.
Da solo, o con altri, ha firmato 48 libri. I più recenti sono: I predatori dell’arte perduta, il saccheggio dell’archeologia in Italia (Skira, 2009), terzo al Premio Estense; Andare per le città ideali (Il Mulino, 2016), Premio Brancati per la saggistica; L’Italia dell’arte venduta, collezioni disperse, capolavori fuggiti (Il Mulino, 2017), Premio Giustolisi 2017 per la difesa del patrimonio culturale; 1938, l’Italia razzista: i documenti della persecuzione contro gli ebrei (Il Mulino, 2018), premio Fiuggi Storia, prefaz. di Liliana Segre; Andare per l’Italia degli intrighi (Il Mulino, 2020); Quando l’arte va a ruba: furti e saccheggi, nel mondo e nei secoli, prefaz. del generale TPC dei carabinieri Roberto Riccardi (Giunti, 2021); La Roma che non sai; viaggio nei segreti della Città eterna (Il Mulino, 2023); Andare per l’Italia razionalista (Il Mulino, 2024); Indagini e segreti sulle tracce dell’arte (Giunti – Comando generale dell’Arma dei Carabinieri, 2024); L’arte razziata dai nazisti. Gli ultimi prigionieri di guerra (Il Mulino, 2025).
Ingresso libero