4 concerti dal 7 al 28 marzo

San Vito Jazz festeggia vent’anni di attività con un’edizione speciale, in programma a San Vito al Tagliamento nei quattro sabati del mese di marzo. Il festival, diretto da Flavio Massarutto, celebra il traguardo del ventennale con un cartellone che unisce grandi protagonisti del jazz contemporaneo e progetti originali ideati appositamente per l’occasione. L’edizione numero 20 è stata presentata questa mattina nella Sala Kugy della sede udinese della Regione Friuli Venezia Giulia. All’incontro sono intervenuti, oltre al direttore artistico, l’assessore alla Vitalità del Comune di San Vito al Tagliamento Andrea Bruscia, il presidente dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia Fabrizio Pitton e il direttore Alberto Bevilacqua.

«Come amministrazione comunale – ha dichiarato l’Assessore Bruscia, in apertura dell’incontro – pensiamo che sia nostro compito fare della cultura un vero asset per la comunità. Investire in progetti come San Vito Jazz non significa rivolgersi soltanto agli appassionati del genere, ma affermare il valore della cultura come strumento di dialogo con la cittadinanza e di educazione alla pace. Il jazz, in particolare, è una musica che parla il linguaggio della verità e insegna a confrontarsi con la complessità, non solo musicale ma anche del mondo».

Il Presidente dell’ERT Pitton ha sottolineato come «la missione dell’ERT è promuovere la democrazia culturale sul territorio. In quest’ottica, San Vito Jazz rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’Ente, grazie alla stretta collaborazione con l’amministrazione comunale, che si distingue per l’impegno nel tradurre concretamente i valori di accessibilità e inclusione, sia nelle scelte artistiche sia nell’adeguamento degli spazi teatrali».

Un rapporto proficuo ribadito anche dal direttore ERT Bevilacqua per il quale «San Vito è una delle piazze del Circuito che dà maggiore soddisfazione all’ERT, non solo per i risultati raggiunti ma per lo slancio e la passione condivisa nel fare sempre meglio. Insieme abbiamo generato un’onda positiva che riflette una crescente consapevolezza di cosa significhi fare cultura e spettacolo dal vivo, valorizzando un’offerta ampia e creando occasioni di incontro e di promozione dell’arte che nasce nel nostro territorio».

Ad inaugurare San Vito Jazz 2026 sarà James Brandon Lewis, acclamato dalla prestigiosa rivista DownBeat come miglior sassofonista e musicista dell’anno 2025. Gli altri tre appuntamenti in programma sono prime assolute e produzioni originali: Daniele D’Agaro e Tobias Delius renderanno omaggio a Sean Bergin, Lorena Favot rileggerà il repertorio di Joni Mitchell e il trombonista Tony Cattano si esibirà con la Banda della Filarmonica Sanvitese.

«Il jazz è uno straordinario mediatore culturale – spiega il direttore artistico Flavio Massarutto – e oggi più che mai si ibrida con altre musiche, del passato e del presente, traendo nuove energie e creando nuove sintesi. Per il ventennale abbiamo voluto produrre tre progetti originali, restando fedeli alla nostra attenzione per i musicisti del territorio e alla volontà di fare di San Vito Jazz un luogo di composizione, di incontro e di nuova musica».

Il festival si apre sabato 7 marzo all’Auditorium Centro Civico con il trio di James Brandon Lewis, accompagnato da Josh Werner al basso elettrico e Warren “Trae” Crudup alla batteria. Lewis è uno dei protagonisti più autorevoli del jazz contemporaneo, apprezzato per la forza progettuale, l’ampiezza della visione e l’energia delle sue performance. Il trio rende omaggio alla lezione di libertà e curiosità di Don Cherry e Amiri Baraka, dando vita a una miscela esplosiva di funk, dub, spiritual jazz e hip hop.

Il secondo appuntamento del festival è in programma sabato 14 marzo al Teatro Arrigoni con Oh! The music of Sean Bergin. Protagonisti del concerto sono Daniele D’Agaro e Tobias Delius, entrambi al sax tenore e al clarinetto, impegnati a far rivivere la musica di Sean Bergin (1948–2012), figura centrale del jazz e della musica improvvisata europea. Bergin, sudafricano bianco, scelse di rifiutare il regime dell’apartheid e agli inizi degli anni Settanta si trasferì in Europa. D’Agaro e Delius, che con lui hanno fondato il Trio San Francisco, propongono un omaggio che restituisce la gioia contagiosa dei ritmi sudafricani, il gusto per l’ironia e la teatralità, e il piacere della creazione istantanea che hanno caratterizzato la sua musica.

Sul palco, insieme a D’Agaro e Delius, ci saranno Enrico Terragnoli alla chitarra elettrica, Antonio Borghini al contrabbasso e Cristiano Calcagnile alla batteria.

Sabato 21 marzo, sempre al Teatro Arrigoni, andrà in scena Joni… beyond Blue, l’omaggio di Lorena Favot a Joni Mitchell. L’arte della cantautrice canadese è un universo ricco e sfaccettato, dagli esordi folk fino alla profonda fascinazione per il jazz, passando anche per la pittura. Questo progetto rilegge alcuni dei brani più celebri di Joni Mitchell attraverso la sensibilità e il linguaggio del jazz, mettendone in luce nuove sfumature espressive. Lorena Favot affronta questa nuova avventura con il consueto entusiasmo, affiancata da un gruppo di fidati collaboratori: Massimo Zemolin alla chitarra, Rudy Fantin al pianoforte, Ermes Ghirardini alle percussioni e Nevio Zaninotto al sax soprano.

L’edizione del ventennale si chiuderà sabato 28 marzo all’Auditorium Centro Civico con una vera e propria festa. Aria Vibrante è il concerto per banda e trombone solista scritto da Tony Cattano e interpretato dallo stesso Cattano insieme alla Banda della Filarmonica Sanvitese, diretta da Simone Comisso.

Le bande hanno da sempre rappresentato un presidio di alfabetizzazione musicale diffuso sul territorio. Proprio nelle bande hanno mosso i primi passi molti importanti jazzisti italiani, tra cui Gianluigi Trovesi e Paolo Fresu. Anche Tony Cattano, trombonista, compositore e didatta, tra le voci più originali del jazz contemporaneo, ha iniziato il suo percorso musicale in banda. Aria Vibrante nasce come un ponte tra tradizione popolare e jazz, e rappresenta una chiusura ideale per celebrare i vent’anni di San Vito Jazz e guardare al futuro.

Le serate avranno inizio alle ore 20.45. I biglietti d’ingresso sono fissati in 15 euro, mentre l’abbonamento ai quattro concerti è di 50 euro. Confermato anche quest’anno il biglietto speciale a 5 euro riservato agli studenti di Conservatori e scuole di musica.

La campagna abbonamenti si terrà presso l’Ufficio IAT da mercoledì 18 febbraio a venerdì 27 febbraio. Da sabato 28 febbraio è prevista la vendita dei biglietti dei singoli concerti sia all’Ufficio IAT sia online su ertfvg.it. Gli orari di biglietteria presso l’Ufficio IAT: mercoledì e giovedì dalle 15.30 alle 18.30; venerdì, sabato e domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30. 

San Vito Jazz è organizzato dall’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia e dal Comune di San Vito al Tagliamento con la collaborazione della Fondazione Luigi Bon.

Per ulteriori informazioni contattare l’Ufficio IAT negli orari di apertura allo 0434 843030 o all’indirizzo [email protected].

Per approfondire ertfvg.it.