Prosegue al Cinema Lux la quinta edizione del Padova Chinese Film Festival, rassegna organizzata dall’Istituto Confucio all’Università di Padova che porta in città una selezione di opere significative della cinematografia cinese contemporanea e moderna.
Dopo l’apertura di lunedì, il festival torna domani, mercoledì 25 febbraio alle ore 21.00, con la proiezione di Big Fish & Begonia, film d’animazione diretto da Liang Xuan e Zhang Chun. Visivamente sorprendente e ricco di riferimenti alla mitologia tradizionale, il film racconta un viaggio di crescita e trasformazione che intreccia natura, spiritualità e destino, ed è considerato una delle opere più rappresentative dell’animazione cinese contemporanea.
Le proiezioni sono in lingua originale con sottotitoli in italiano e a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

La rassegna proseguirà nelle prossime settimane con altri due appuntamenti: il 2 marzo As Tears Go By di Wong Kar-wai, esordio del celebre regista hongkonghese, un noir urbano intenso e stilisticamente innovativo, e il 9 marzo The Breaking Ice di Anthony Chen, racconto contemporaneo delicato e profondo sulle relazioni e sulle fragilità della nuova generazione.
Giunto alla sua quinta edizione, il Padova Chinese Film Festival si conferma un’occasione preziosa di incontro e dialogo interculturale, offrendo al pubblico uno sguardo autentico sulla società e sulla sensibilità artistica del mondo cinese attraverso il linguaggio universale del cinema.
PROGRAMMA DEL PADOVA CHINESE FILM FESTIVAL
Mercoledì 25 febbraio il cartellone prevede la proiezione del capolavoro di animazione “Big Fish and Begonia” (大鱼海棠 , Cina 2016, regia di Liang Xuan e Zhang Chun), paragonato alle grandi produzioni di Miyazaki e dello Studio Ghibli.
Lunedì 2 marzo toccherà a “As Tears Go By” (旺角卡门, Hong Kong 1988, regia di Wong Kar-wai, versione restaurata), l’esordio alla regia del celebre cineasta Wong Kar-wai.
La kermesse si concluderà lunedì 9 marzo con la proiezione del recente dramma generazionale “The Breaking Ice” (燃冬, Cina 2023, regia di Anthony Chen), che si fa interprete delle inquietudini di un’intera generazione nella Cina contemporanea.