Dopo la scomparsa del fondatore del Gruppo Ceccarelli e della Polisportiva Libertas Martignacco nasce la Fondazione che porta il suo nome. Sport e borse di studio, inclusione lavorativa per persone con disabilità e sostegno concreto alla natalità sono i tre pilastri di un progetto che trasforma l’eredità umana e imprenditoriale del Cavalier Ceccarelli in azioni a favore del territorio
Trasformare in impegno concreto i valori che hanno guidato la vita personale e imprenditoriale di uomo che, con lucidità, lungimiranza e profonda sensibilità per l’innovazione, ha rappresentato un punto di riferimento non solo per l’economia friulana, ma anche in ambito sportivo e sociale. A sei anni dalla scomparsa del Cavalier Bernardino Ceccarelli, la famiglia e il Gruppo Ceccarelli, azienda leader nel settore della logistica e dei trasporti con sede centrale a Udine, dà vita alla Fondazione a lui intitolata.
La Fondazione Bernardino Ceccarelli, costituita con atto notarile a Udine dal notaio Antonella Clocchiatti con il supporto dello Studio associato Romanelli & Partners , è già accreditata al Registro unico nazionale del Terzo settore e opererà senza scopo di lucro con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
A raccontarne la genesi è Mariarosa Zermano, vicepresidente del Gruppo specializzato in logistica e trasporti e guidato oggi dal figlio Luca Ceccarelli, moglie del fondatore e presidente della neonata Fondazione. “Fin da quando è mancato Bernardino, fondatore del Gruppo Ceccarelli e della Polisportiva Libertas Martignacco, abbiamo sentito il bisogno di trovare un modo per tenerne viva la memoria. Nella Fondazione abbiamo trovato lo strumento giuridico, ma soprattutto passionale, per portare avanti i suoi insegnamenti e il suo operato”.

Tre macro-aree di intervento
Tre le macro-aree di intervento che riflettono le grandi direttrici della vita di Bernardino Ceccarelli. La prima è lo sport, inteso non solo come pratica agonistica, ma come strumento di benessere, formazione e crescita attraverso la ricerca scientifica e dei corretti stili di vita.
La Fondazione promuoverà l’accesso all’attività sportiva di persone diversamente abili e sosterrà la conciliazione tra studio e sport attraverso borse di studio destinate ad atleti meritevoli.
La seconda area è dedicata alle persone con disabilità e alle fragilità, con un duplice obiettivo: favorire l’accesso allo sport e promuovere l’inclusione lavorativa. Tra i primi progetti concreti già in cantiere c’è l’acquisto di un pulmino per accompagnare le persone al lavoro, consentendo loro di svolgere l’attività in presenza – almeno alcuni giorni alla settimana – per favorire socializzazione, autonomia e piena integrazione nei contesti aziendali. Un’iniziativa che inizialmente coinvolgerà dipendenti del gruppo, con l’intenzione di ampliarsi poi progressivamente accogliendo richieste da parte di altre aziende e di singole persone.
La terza macro-area guarda al sostegno delle famiglie e alla natalità, tema particolarmente caro al fondatore. “Quando una dipendente comunicava di essere in dolce attesa – ricorda Zermano – Bernardino era al settimo cielo. Diceva sempre: finché si fanno figli c’è speranza”. La Fondazione intende quindi intervenire con misure di supporto concreto, come contributi per rette di asili nido, centri estivi e scuole, valutando anche strumenti più strutturati qualora ve ne siano le condizioni.
“Queste tre sfaccettature – conclude Zermano – hanno caratterizzato profondamente la sua vita e oggi trovano una forma stabile e organizzata nella missione statutaria della Fondazione. Vogliamo che il suo esempio continui a generare opportunità, inclusione e fiducia nel futuro”.
Attraverso interventi sociali, educativi, sportivi e culturali, la Fondazione Bernardino Ceccarelli si propone dunque come un ponte tra impresa e comunità, tra memoria e progettualità, rafforzando il legame con il territorio e dando continuità a una visione imprenditoriale che ha sempre messo al centro le persone. Un modo concreto per trasformare un’eredità di valori in azioni capaci di incidere positivamente sulla vita delle nuove generazioni e delle famiglie, nel segno di uno sviluppo che coniuga crescita economica e responsabilità sociale.