A pochi giorni dal quinto anniversario del suo tragico assassinio – avvenuto il 22 febbraio 2021, mentre viaggiava sul convoglio del Programma alimentare mondiale per la stabilizzazione della Repubblica Democratica del Congo, Cervignano del Friuli ha reso omaggio all’Ambasciatore Luca Attanasio, “costruttore di pace”, con l’intitolazione di un cedro alla sua memoria, in piazza Indipendenza. La cerimonia nella mattinata di oggi, lunedì 2 marzo, con la partecipazione anche del sindaco Andrea Balducci, dell’Assessore all’Urbanistica Carlotta Francovigh e del Consigliere regionale Alberto Budai. Con loro anche la direttrice della Biblioteca Zigaina Lucia Rosetti e le studentesse e gli studenti dell’Istituto comprensivo di Cervignano del Friuli, accompagnati dall’insegnante Enrico DissaboAlla cerimonia ha partecipato un ospite speciale, il giornalista Toni Capuozzo, che ha ricordato la figura e la vita dell’Ambasciatore Luca Attanasio, sottolineando la tenacia e la passione del suo impegno. Un caso, ha spiegato Capuozzo, per molti aspetti assimilabile a quello di Giulio Regeni: certamente per la “sete” di verità che le due storie ancora attendono. I giovani hanno appeso al cedro campane in terracotta realizzate in classe: l’albero è diventato così un custode della memoria del bene, e il suono delle campanelle ricorderà a tutti che la memoria va coltivata con cura. Una targa con QR code sull’albero permetterà di approfondire la biografia del dedicatario. L’iniziativa è stata promossa a ridosso della Giornata internazionale dei Giusti dell’umanità, in calendario venerdì 6 marzo per promuovere i valori di solidarietà e responsabilità ricordando figure storiche e contemporanee, e rientra nel progetto “La memoria del legno”, promosso da Damatrà onlus con la collaborazione dell’Amministrazione comunale di Cervignano del Friuli e della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, capofila il Comune di Spilimbergo. L’Ambasciatore Luca Attanasio nel 2020, poco prima del suo tragico assassinio, riceveva il Premio internazionale Nassiriya per la Pace ≪per l’impegno volto alla salvaguardia della pace tra i popoli≫, una missione che da tempo portava avanti con impegno e devozione. Il 22 febbraio 2021 è stato ucciso insieme al carabiniere della scorta Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo. In Friuli Venezia Giulia la Foresta dei Giusti, avviata a livello mondiale dalla fondazione Gariwo – Garden of the Righteous Worldwide, ha salde radici. Nel corso delle ultime stagioni, infatti, una trentina di alberi a tante latitudini del territorio sono stati intitolati a figure di primo piano nell’impegno per la promozione dei valori umani, capaci di testimoniare questa scelta con la loro vita e le loro azioni: da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a Franco Basaglia, da Liliana Segre a Ilaria Alpi, da Giorgio Perlasca ad Arthur Ashe, don Lorenzo Milani, Gino Bartali, Felicia Impastato, Lea Garofalo, Gino Strada, Sophie Scholl. Info e dettagli damatra.com.

Fortemente convinto che la diplomazia potesse contribuire al raggiungimento della pace nel mondo, parallelamente agli impegni diplomatici, Luca Attanasio era impegnato assieme alla moglie Zakia Seddiki in progetti umanitari in aiuto alla società civile africana. Dopo la sua laurea presso l’Università Bocconi di Milano aveva deciso di dedicare la propria vita al servizio degli altri. Alla fine del 2006 ottiene il primo incarico all’estero presso l’Ambasciata di Berna dove si occupava dei rapporti commerciali con una modalità che cambiava «il concetto dell’essere un diplomatico: teneva un occhio fuori dal mondo istituzionale, aveva un contatto quotidiano con la realtà, dava del “tu” a tutti…». Dal 2010 al 2013 fu console reggente a Casablanca, in Marocco: rivoluzionò il sistema con cui venivano rilasciati i visti, facendo risparmiare tempo soldi ed energie ai richiedenti ed estirpando sacche di corruzione, e trasformando inoltre il Consolato in “casa degli italiani” aperta a tutti, senza necessità di appuntamento, semplicemente mostrando il documento di identità. Nel 2017, a soli 40 anni, divenne Capo Missione a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo. Con la moglie Zakia Seddiki avviò l’associazione benefica Mama Sofia che sostiene i bambini di strada congolesi e garantisce assistenza alle madri in situazioni di grave disagio e difficoltà economica. Il 12 dicembre 2021 il Presidente della Repubblica Mattarella consegnò al Quirinale l’onorificenza di Gran Croce d’Onore dell’Ordine della Stella d’Italia alla moglie Zakia Seddiki, in memoria dell’Ambasciatore Attanasio.