Si sono riuniti nei giorni scorsi a Sgonico, presso l’azienda agricola Budin in località Sales, i partner italo-sloveni del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia “Kras4Us”, progetto sulla conservazione della biodiversità e l’identità del Carso. L’incontro sulla definizione della strategia condivisa per la tutela e la gestione sostenibile del territorio carsico, è stato aperto e moderato dal direttore del GAL Carso – LAS Kras Aleš Pernarčič che ha sottolineato il valore della cooperazione transfrontaliera nella costruzione di strumenti comuni per la salvaguardia di uno dei paesaggi più peculiari d’Europa. Il progetto Kras4Us è promosso da una partnership composta da GAL Carso con Università del LitoraleDOPPS – BirdLife Slovenia e l’Autorità governativa slovena responsabile della gestione del Parco delle Grotte di Škocjan, realtà che uniscono competenze scientifiche, ambientali e di sviluppo territoriale. 

All’incontro strategico di Sgonico hanno partecipato Sara Zupan, Martina Lužnik e Katja Adam dell’Università del Litorale, Sara Cernich e Domen Stanič di BirdLife Slovenia, Tina Trampuš (Bela Breza), Minja Krstić, Lara Pirjevec, Tjaša Vezovnik e Borut Kokalj del Parco delle Grotte di Škocjan, Francesca Visintin (eFrame), insieme alle coordinatrici di progetto Tina Kocman e Fabiana Vidoz e lo stesso Aleš Pernarčič.

Il Carso è un territorio dalle caratteristiche naturali e culturali uniche, ricco di habitat e specie diverse, ma al tempo stesso fragile. La sua biodiversità è strettamente legata al paesaggio a mosaico modellato nel tempo dalle pratiche agro-pastorali e dall’interazione tra attività umane e sistemi naturali. La trasformazione degli usi del suolo, l’abbandono delle attività tradizionali e gli effetti dei cambiamenti climatici rendono oggi questo equilibrio sempre più delicato. In questo contesto Kras4Us mira a rafforzare una visione condivisa del Carso transfrontaliero come sistema ecologico unitario, nel quale la tutela della biodiversità, la prevenzione dei rischi climatici e la gestione sostenibile del territorio richiedono approcci coordinati tra Italia e Slovenia fondamentali per affrontare sfide comuni come la perdita degli ambienti aperti e l’aumento del rischio incendi.

Tra i temi emersi durante l’incontro vi è il ruolo della gestione attiva degli habitat attraverso il mantenimento del mosaico paesaggistico formato da prati, pascoli e landa carsica. In questo quadro l’allevamento e le pratiche agro-pastorali tradizionali assumono un ruolo centrale non solo dal punto di vista economico e culturale, ma anche come strumenti di gestione ecologica del territorio, conservazione della biodiversità e riduzione del rischio incendi limitando l’accumulo di biomassa vegetale. La presenza di questi habitat favorisce anche la presenza di numerose specie di insetti impollinatori così importanti per l’ecosistema. Il meeting ha confermato il ruolo di Kras4Us come laboratorio di cooperazione, per la condivisione di metodologie di monitoraggio e “buone pratiche” di co-gestione del Carso, habitat tra i più ricchi di biodiversità in Europa.