Venerdì 13 marzo, alle 21 – Biglietteria aperta un’ora prima

Venerdì 13 marzo, alle 21, al Teatro Comunale di Cormons andrà in scena, in prima regionale ‘Toccando il vuoto’, tratto dal romanzo di Joe Simpson nell’adattamento di David Greig, con Lodo Guenzi, Eleonora Giovanardi, Giovanni Anzaldo e  Matteo Gatta, per la regia di Silvio Peroni. La produzione è firmata da Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito e Argot Produzioni in co-produzione con Accademia Perduta/Romagna.

Tratta da una storia vera, la pièce è ambientata nel 1985 durante la scalata nelle Ande Peruviane, dove gli alpinisti Joe Simpson e Simon Yate restano vittime di un incidente durante la fase di discesa che provoca la caduta di Joe in un dirupo. Simon, per non rischiare di precipitare assieme al suo compagno, è costretto a tagliare la corda da arrampicata. La storia si ambienta tra passato e presente, tra passione, sensi di colpa, amicizia e resilienza, in un tempo e spazio che si fondono costantemente, ponendo il pubblico in un interrogativo costante: “cosa avremmo fatto al posto di Simon?”. Rappresentato per la prima volta in Italia, il testo del drammaturgo scozzese, recensito in maniera molto positiva dalla critica estera, pone alla base dell’opera il tema delle scelte, etiche e non, che circondano gli eventi. 

David Greig è un drammaturgo scozzese e regista teatrale. I suoi testi sono stati prodotti in tutto il mondo e rappresentati nelle principali realtà teatrali britanniche, tra cui il Teatro Traverse, il Royal Court Theatre, il Royal National Theatre e la Royal Shakespeare Company.

Lo spettacolo è stato recensito in maniera eccellente e riconosciuto  tra gli spettacoli più emozionanti ed incredibilmente innovativi dalla miglior critica mondiale (The Guardian, The Times, The NY Times).

‘Uno dei temi centrali del testo – spiega il regista Peroni – è quello delle ossessioni: raggiungere vette sempre più alte, superare i limiti, confrontarsi continuamente con le proprio paure. Spesso diventano pensieri costanti, quasi fossero fantasmi che disturbano il sonno e occupano incessantemente la mente. Queste ossessioni come sappiamo possono portare a compiere scelte rischiose, che possono diventare tragiche, come nella vicenda di Simon e Joe. E qualche volta anche nelle nostre vite. Il testo vuole raccontare le emozioni e le relazioni umane in uno spazio ostile e isolato come quello della montagna. Nel corso della storia, emergeranno segreti e tensioni tra i personaggi, mentre l’ambiente impervio e separato dal resto del mondo li metterà a dura prova. Sacrificare la vita di un amico per salvare la propria è forse tra le scelte più dolorose che esistano, da cui può scaturire un senso di colpa eterno e duraturo’.

La biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.