Garantire ai cittadini prodotti sicuri, informazioni chiare e servizi affidabili rappresenta oggi una priorità sempre più rilevante. Dalla qualità degli alimenti ai controlli sui giocattoli, fino alla trasparenza nelle pratiche commerciali, la tutela del consumatore interessa molteplici aspetti della vita quotidiana. Si tratta di un impegno che richiede vigilanza costante, conoscenza approfondita delle numerose normative di settore e una collaborazione attiva tra istituzioni, imprese e cittadini.

Questa mattina ne hanno parlato in conferenza stampa l’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo, ilVice Commissario, Pierluigi Marchetti e l’agente di Polizia Locale, Meghi Callegaris.

“I controlli commerciali sono una competenza storica della Polizia Locale di Trieste. Il Nucleo di Polizia Commerciale, composto da nove operatori e coordinato da un Vicecommissario, opera su tutto il territorio comunale, prevalentemente in abiti civili, applicando normative complesse per tutelare i consumatori e garantire una corretta concorrenza tra gli operatori del settore. Tra le sue competenze, il Nucleo svolge controlli su esercizi commerciali, pubblici esercizi (con particolare attenzione alla Movida), mercati periodici e di grandi eventi, taxi e NCC, occupazioni di suolo pubblico, strutture ricettive e guide turistiche. Si occupa inoltre della tutela dei consumatori, un ambito storicamente di competenza della Polizia Locale che richiede elevata formazione”, ha affermato l’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo.

“E’ un’attività tipicamente che afferisce alla PL e che richiede grande collaborazione con enti esterni alla PL, penso l’Asugi, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura, Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari, Vigili del Fuoco e altre forze di polizia”.

“La PL eccelle in questo settore, rappresentando un unicum regionale, tanto che il Vicecommissario Marchetti è responsabile della formazione su queste tematiche presso la Scuola Regionale delle Polizie Locali”.

“La normativa che sta alla base è complessa in evoluzione, spesso da normativa europea, qualche volta declinata con decreti legislativi italiani, qualche volta integrata anche da regolamenti locali, ed è quindi necessario un confronto con le altre PL locali che presidiano questi temi” ha aggiunto la de Gavardo.

“L’obiettivo è tutelare il cittadino, il consumatore finale che si può trovare ad acquistare prodotti che inconsapevolmente possono essere nocivi o non sicuri. Grande attenzione viene posta sui giocattoli che devono avere il marchio CE, oltre al pittogramma 0-3 e le avvertenze”.

“Il marchio CE deve essere quello corretto. Spesso si trovano le lettere C ed E che in realtà indicano China Export – ha spiegato l’Assessore –. Il marchio CE corretto ha una forma precisa e non deve essere confuso con quello della China Export, dove le due lettere quasi si sovrappongono. Nel marchio CE autentico, invece, le lettere sono pienamente definite e separate.”

“In questo campo, l’attività del nostro Nucleo è stata molto intensa, nel 2024 sono stati effettuati 755 sequestri di giocattoli, nel 2025 850 e nei primi mesi del 2026 88. I giocattoli sequestrati vengono inviati alla Camera di Commercio per la successiva ed eventuale distruzione. Un altro settore molto rilevante è quello degli alimenti, che segue normative differenti rispetto ai giocattoli. È fondamentale garantire la tracciabilità del prodotto, evidenziare gli allergeni in grassetto e indicare chiaramente la provenienza. Nei primi due mesi del 2026 sono stati effettuati 228 sequestri; il materiale viene inviato a un ente del Ministero delle Politiche Agricole. In caso di problematiche minori, come l’assenza di etichette in lingua italiana, la situazione può essere risolta con la traduzione; in caso contrario, il prodotto viene trattato secondo le procedure previste”.

“Un settore relativamente nuovo è quello della cosmetica. Dal 1° settembre è vietato l’uso della sostanza TPO negli smalti, e la PL garantisce il presidio di questo regolamento. Nel 2025 i sequestri in questo ambito hanno superato i 1000 casi. Altri ambiti di controllo comprendono il tessile, dove è fondamentale la corretta etichettatura in lingua italiana e l’indicazione della composizione dei materiali, e gli accessori da fumo, con un’ampia operazione di sequestri realizzata nel 2025”.

“Le conseguenze dei sequestri possono variare. In alcuni casi il materiale viene distrutto, altre volte è possibile sanare la situazione; si applicano inoltre sanzioni amministrativechiusure provvisorie degli esercizi e, in determinati casi, anche risvolti penali”.

IlVice Commissario, Pierluigi Marchettiresponsabile del Nucleo di polizia commerciale ha voluto porre l’accento sull’educazione al consumo, spesso trascurata come insegnamento fondamentale.

“Prima di tutto siamo persone e consumatori, e tutti dobbiamo essere adeguatamente educati, poiché le nostre scelte di consumo hanno un diretto impatto sulla salute”.

Marchetti si è poi concentrato sui giocattoli, sottolineando che “quando regaliamo un giocattolo a un bambino, doniamo felicità; per questo è fondamentale che il giocattolo sia sicuro. È essenziale verificare sempre la presenza del marchio CE, che garantisce la conformità alle norme di sicurezza”.

“Per quanto riguarda gli accessori da tabacco, i controlli hanno portato a numerosi sequestri, poiché questi prodotti non possono essere venduti ai minori di 18 anni. Tali attività rientrano nella tutela della salute pubblica e nella protezione delle generazioni future”.

“Molte volte la sicurezza è un successo che non fa rumore, ma la presenza costante del Nucleo garantisce la tutela sia dei consumatori sia dei commercianti corretti”, ha concluso Marchetti.

“Nell’ultimo periodo ci siamo concentrati sul controllo dei prodotti cosmetici, applicando i regolamenti europei, continuamente aggiornati, che riguardano sia le informazioni sul prodotto sia le sostanze vietate” ha detto l‘agente di Polizia Locale, Meghi Callegaris.

“Ad esempio, i prodotti devono riportare lista degli ingredienti, numero di lotto, provenienza e, soprattutto, l’etichetta in lingua italiana. Per quanto riguarda le sostanze vietate, l’attenzione è stata rafforzata e negli ultimi anni sono state bandite due sostanze presenti in alcuni cosmetici. Il Lilial, vietato dal 2022, presente soprattutto nei profumi che può causare problemi di infertilità e dal settembre 2025 è vietato anche il TPO, presente negli smalti. Sono stati effettuati diversi controlli, tutti negativi, a dimostrazione che la diffusione della sostanza è stata contenuta fin dalla sua proibizione”.