Dopo le prime due intense giornate di inaugurazione in teatro e l’apertura delle mostre dedicate, Dedica prosegue martedì 17 marzo con una giornata che intreccia riflessione accademica e cinema, offrendo due momenti distinti ma complementari per avvicinarsi all’opera e alla poetica dello scrittore e giornalista francese Sorj Chalandon.

Il primo appuntamento è in programma alle 11.30 a Venezia, all’Università Ca’ Foscari, negli spazi del CFZ Cultural Flow Zone – Tesa 1, alle Zattere al Pontelungo (Dorsoduro 1392). Qui si terrà la Conversazione con Sorj Chalandon, un incontro pubblico condotto dal docente di letteratura francese Julien Zanetta. Studioso specialista di Charles Baudelaire e professore associato all’ateneo veneziano, Zanetta guiderà il dialogo con l’autore attraversando alcuni dei temi centrali della sua produzione letteraria: il rapporto tra memoria e scrittura, il peso delle vicende personali nella costruzione narrativa e il legame tra esperienza giornalistica e romanzo. L’incontro rappresenta anche un ulteriore tassello della collaborazione tra Dedica e il mondo universitario, con l’obiettivo di approfondire il lavoro degli autori ospiti attraverso il confronto critico e la prospettiva degli studi letterari.

La sera il programma si sposta a Pordenone, dove alle 20.45 Cinemazero ospita il primo appuntamento cinematografico della rassegna. In programma la proiezione di “Profession du père”, film diretto da Pierre Améris e tratto dall’omonimo romanzo di Chalandon. Realizzato in Francia nel 2020 e interpretato da Benoît Poelvoorde, Audrey Dana, Jules Lefebvre e Nicolas Bridet, il film viene proposto in lingua originale con sottotitoli in italiano. La proiezione sarà introdotta da Sorj Chalandon insieme a Riccardo Costantini, che accompagneranno il pubblico con commenti e considerazioni sul passaggio dalla pagina allo schermo.

Al centro della storia c’è Émile, un ragazzo di dodici anni che vive a Lione con i genitori. Il padre André è un uomo autoritario e instabile che convince il figlio di essere un agente segreto impegnato in missioni pericolose contro nemici politici. Il bambino, desideroso di compiacerlo, prende sul serio quel racconto e si lascia trascinare sempre più nel gioco, fino a trovarsi coinvolto in azioni inquietanti. Con il passare del tempo, però, il confine tra fantasia e realtà si fa sempre più fragile e il ragazzo inizia a intuire che dietro le storie del padre si nascondono manipolazione, paranoia e violenza psicologica. Il film restituisce con forte intensità visiva uno dei nodi più profondi e autobiografici dell’opera di Chalandon, mettendo in scena il rapporto disturbato tra padre e figlio che attraversa anche il romanzo da cui è tratto.

Info 0434 26236 e per le sere di spettacolo 366 9505094, [email protected].

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