A un anno dalla scomparsa di Ugo Borsatti (18 gennaio 1927 – 21 marzo 2025), fotografo che ha raccontato Trieste e il suo territorio attraverso migliaia di immagini, i Civici Musei di Storia ed Arte, nell’ambito delle attività collaterali della mostra “La Fototeca in piazza. Scatti di storia e storie”, promuovono un incontro di studio e testimonianza dedicato alla sua figura e alla sua eredità culturale.

Il convegno, in programma venerdì 20 marzo 2026 alle ore 15.00 nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, intende riflettere sul valore della fotografia come documento storico, strumento di ricerca e racconto della città.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Attraverso i contributi di archivisti, studiosi, cineoperatori, fotografi e giornalisti, l’incontro offrirà un’occasione per approfondire l’opera di Borsatti e il ruolo della fotografia nella costruzione della memoria collettiva, mettendo in luce il rapporto tra archivio, testimonianza visiva e narrazione storica.

Dalla tutela degli archivi fotografici alla trasformazione delle tecniche e dei linguaggi della fotografia, fino ai ricordi personali di chi ha conosciuto e collaborato con lui, il convegno propone uno sguardo articolato su uno dei più importanti testimoni visivi della storia contemporanea di Trieste.

L’incontro sarà moderato dal giornalista Pietro Spirito.

Dopo i saluti istituzionali dell’assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste, Giorgio Rossi, del Soprintendente archivistico del Friuli Venezia Giulia, Luca Caburlotto e del Segretario generale della Fondazione CRTrieste, Paolo Santangelo, interverranno:

  • Francesca Frugoni, funzionaria archivista di Stato, con un intervento dedicato alla tutela degli archivi privati e all’archivio di Ugo Borsatti;
  • Claudia Colecchia, responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte, sugli archivi di Borsatti conservati in Comune;
  • Fabio Parenzan, fotografo dello studio Visual Art e allievo di Borsatti, che porterà una testimonianza sul passaggio dalla pellicola al digitale nella fotografia professionale;
  • Border Studio, società di produzione cinematografica, con una riflessione sull’approccio alla fotografia e l’evoluzione del linguaggio documentaristico;
  • Claudio Ernè, giornalista e fotografo, sul rapporto tra fotografia e giornalismo nello sguardo di Borsatti;
  • Roberto Spazzali, storico, docente e pubblicista, sul valore della fotografia come strumento di ricerca e testimonianza;
  • Il nipote Carlo Minisini, con un ricordo personale del fotografo.

Il convegno si propone come un momento di confronto e di memoria, per restituire la complessità dello sguardo di Ugo Borsatti e il valore del suo lavoro come patrimonio documentario e culturale della città.

La mostra “La Fototeca in piazza. Scatti di storia e storie”rimarrà aperta fino al 6 aprile 2026, con i seguenti orari: a mercoledì a domenica, dalle 10.00 alle 17.00; lunedì e martedì chiuso. Ingresso libero.

Per l’occasione, l’orario di apertura sarà prolungato sino alle ore 18.30.

Informazioni

fototeca.trieste.it

[email protected]

tel. 040 6754039