GIOVEDÌ 19 MARZO ALLE 20.45 UNA LETTURA CHE SCAVA NELLA MEMORIA: DAL ROMANZO DI SORJ CHALANDON UNA NARRAZIONE INTENSA TRA TRAGEDIA E COSCIENZA CIVILE

Approda al suo sesto giorno e prosegue il proprio percorso con un appuntamento dedicato al teatro la 32^ edizione del festival Dedica: giovedì 19 marzo, alle 20.45, nel Convento  di San Francesco di Pordenone, va in scena “Il giorno prima”, lettura teatrale tratta dall’omonimo romanzo di Sorj Chalandon, ideata e interpretata da Marco Baliani.

Figura centrale del teatro di narrazione italiano, Baliani affronta il testo di Chalandon con un approccio intimo e potente, costruendo un attraversamento scenico che restituisce tutta la forza della scrittura dell’autore francese. La lettura si sviluppa come una sequenza di quadri scelti, capaci di condurre il pubblico dentro una storia che unisce dimensione familiare e tragedia collettiva, memoria privata e responsabilità storica.

foto Marco Parollo

Al centro del racconto si colloca il disastro minerario di Liévin del 1974, evento reale che diventa nel romanzo il punto di rottura nella vita del protagonista Michel Flavent. La perdita del fratello, minatore tra le vittime dell’incidente, segna un trauma destinato a riemergere negli anni, trasformandosi in una ricerca di verità e giustizia che attraversa il tempo e le coscienze.

Nella voce di Baliani, la scrittura asciutta e incalzante di Chalandon si fa corpo e presenza, restituendo la densità emotiva dei personaggi e la durezza di un mondo segnato dal lavoro, dalla fatica e da un senso profondo di appartenenza. La miniera, cuore simbolico della vicenda, emerge come luogo reale e insieme metaforico, spazio di sacrificio e di memoria, monumento tragico a una comunità ferita.

“Il giorno prima” si configura così come un racconto che interroga temi universali: la giustizia, la vendetta, la dignità del lavoro, il peso della colpa e il bisogno di non dimenticare. Una narrazione tesa e coinvolgente, capace di tenere insieme tensione drammatica e riflessione civile, in cui la parola teatrale amplifica l’impatto della pagina scritta.

L’appuntamento rappresenta un altro momento intenso di questa edizione del festival, confermando la volontà di Dedica di intrecciare linguaggi diversi e di offrire al pubblico esperienze capaci di mettere in dialogo letteratura e scena. Una serata in cui la voce dell’attore diventa strumento di memoria e di racconto, accompagnando gli spettatori dentro una storia che continua a interrogare il presente.

Info 0434 26236 e per le sere di spettacolo 366 9505094, [email protected].

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