Post sempre più simili tra loro, linguaggio standardizzato, idee ripetitive sono il segnale di un uso sempre più automatico dell’AI nella produzione di contenuti. L’invito a professionisti della comunicazione, creativi e aziende è semplice: rinunciare per un giorno all’intelligenza artificiale per riscoprire la fatica, e il valore, del pensare e del creare autonomamente

Il 24 marzo sarà il “NO AI DAY”, una giornata senza intelligenza artificiale lanciata dalle agenzie Zero Pixel ed Eo Ipso per riportare al centro la creatività umana nell’era dell’automazione digitale.

Un giorno senza intelligenza artificiale. Non per negarla, non per demonizzarla, ma per ricordare che la creatività resta prima di tutto un esercizio umano. Nasce con questo spirito il “NO AI DAY: per la creatività umana contro l’uniformità digitale”, l’iniziativa promossa dall’agenzia di marketing Zero Pixel insieme alla società di comunicazione Eo Ipso, con l’obiettivo di stimolare una riflessione sull’uso dell’AI nei processi creativi e nella produzione di contenuti.

«Negli ultimi mesi, osservando i social network, a partire da LinkedIn fino alle altre piattaforme, abbiamo notato un fenomeno crescente: i contenuti pubblicati online appaiono sempre più simili tra loro. Stesse formule narrative, stessi schemi, stessi toni -osserva Marco Daturi, fondatore di Zero Pixel-. Ma non è colpa dell’intelligenza artificiale. L’AI è uno strumento straordinario. Il problema nasce quando la si utilizza per comodità, delegando completamente la parte creativa senza rielaborazione personale. Il risultato è un appiattimento del linguaggio e delle idee: post che sembrano scritti tutti dalla stessa mano, con lo stesso stile e la stessa struttura. Così si perde la ricchezza della diversità creativa».

Secondo Daturi il rischio non riguarda soltanto la qualità della comunicazione online, ma anche il messaggio culturale che si trasmette alle nuove generazioni. «Se abituiamo i più giovani a delegare lo sforzo creativo alla macchina, rischiamo di indebolire proprio la capacità che distingue l’intelligenza umana: immaginare, collegare idee, trovare soluzioni nuove. La tecnologia deve amplificare la creatività, non sostituirla».

Da questa riflessione nasce l’idea di istituire il NO AI DAY: il 24 marzo di ogni anno diventa una giornata simbolica durante la quale professionisti della comunicazione, marketer, copywriter, designer e aziende sono invitati a produrre contenuti senza utilizzare strumenti di intelligenza artificialedichiarandolo esplicitamente con l’hashtag #NoAIDay”.

«Un gesto semplice ma significativo: fermarsi, pensare, scrivere, progettare partendo soltanto dalle proprie idee -dicono Marino Pessina e Chiara Porta, giornalisti professionisti, soci di Eo Ipso-. Il tema riguarda il rapporto profondo tra creatività e sviluppo del pensiero, perché scrivere, progettare, creare contenuti non è solo un lavoro: è un esercizio mentale che allena la capacità di osservare il mondo, organizzare le idee e trovare nuove prospettive. La creatività è uno dei modi attraverso cui la mente si sviluppa e si rafforza. Per questo non possiamo permetterci di rinunciare alla guida del processo creativo».

Per Zero Pixel e Eo Ipso l’intelligenza artificiale rappresenta comunque un alleato potente, se utilizzato con spirito critico. «Quando l’essere umano e l’AI lavorano insieme nasce un tandem straordinario: l’uno porta intuizione, sensibilità e visione, l’altra velocità e capacità di elaborazione -dicono-. Il problema è che il tempo è tiranno per tutti e spesso si finisce per lasciare alla macchina anche ciò che dovrebbe restare umano. Il NO AI DAY nasce proprio per ricordarci che la tecnologia deve restare uno strumento, non diventare il pilota».

Durante la giornata, professionisti e aziende che aderiranno all’iniziativa saranno invitati a dichiarare la propria partecipazione pubblicando contenuti realizzati senza l’uso di AI e condividendo una riflessione sul valore della creatività umana. L’obiettivo non è rinunciare alla tecnologia, ma promuoverne un utilizzo più consapevole.

«Non è una battaglia contro l’AI – concludono Daturi, Pessina e Porta – ma un invito a non perdere ciò che rende davvero unica la comunicazione: la voce umana. La tecnologia può supportare la creatività, ma non sostituire il pensiero. Perché le idee migliori, ancora oggi, nascono da una mente che pensa».

Zero Pixel – Agenzia specializzata in servizi marketing e comunicazione: dalle campagne tradizionali e online alla pianificazione di business plan complessi, con l’ideazione e la realizzazione di ogni tipologia di materiale necessario (immagine coordinata, siti internet, strategia digitale, ecc). Una realtà contraddistinta dalla passione e dalla continua ricerca dell’evoluzione di un marketing orientato ai risultati. www.zeropixel.it

Eo Ipso – Agenzia giornalistica specializzata in comunicazione, uffici stampa, comunicazione di crisi, organizzazione di eventi e grafica creativa. Attiva dal 1989, sviluppa progetti di comunicazione integrata e affianca aziende, istituzioni e organizzazioni nella gestione delle relazioni con i media, nella comunicazione interna e nella produzione di contenuti editoriali. www.eoipso.it