Un concerto esclusivo per un gemellaggio d’arte. Venerdì 17 aprile a Villa Demidoff in Toscana
L’Anciuti Music Festival, la rassegna musicale friulana dedicata allo “Stradivari dell’oboe”, il costruttore di strumenti a fiato nativo di Forni di Sopra Giovanni Maria Anciuti (1674 – 1744), festeggia i suoi dieci anni di attività con un grande concerto in collaborazione con la Scuola di Musica di Fiesole, l’istituzione musicale italiana tra le più autorevoli della scena internazionale. Venerdì 17 aprile, infatti, alle ore 20.00 nella Sala Rossa della Paggeria di Villa Demidoff, nel comune di Vaglia a due passi da Firenze, sarò protagonista la formazione musicale nata in seno alla kermesse: l’ensemble “J. M. Anciuti”, formato da concertisti e didatti di riconosciuto profilo. All’oboe barocco si esibirà Paolo Pollastri, direttore artistico del festival e già primo oboe solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Accanto a lui Simone Bensi, oboista attivo sia sul versante moderno che storicamente informato, oggi docente di oboe e coordinatore del dipartimento di Strumenti a fiato del Conservatorio “Cherubini” di Firenze. Con loro François de Rudder, specialista del fagotto barocco e collaboratore di primo piano per ensembles internazionali, oltre che docente di prassi barocca alla Scuola di Musica di Fiesole. Al clavicembalo Rossella Giannetti, interprete fiorentina che unisce all’attività concertistica una intensa vocazione didattica e musicologica, attiva anche nella formazione specialistica e nella riscoperta del repertorio per tastiera.
Il programma musicale frutto di questo significativo gemellaggio culturale, disegnerà un prezioso itinerario della Triosonata italiana tra tardo Barocco e primo Settecento. Da Montanari a Dall’Abaco, da Chelleri a Besozzi fino a Califano, le proposte metteranno in risalto i fortunati intrecci fra scrittura cameristica e forme di danza nei segni di uno stile colto e comunicativo. Il risultato sarà un affresco sonoro in grado di mettere in luce non solo la varietà dei singoli autori, ma anche la qualità e l’originalità della scuola strumentale italiana, capace di trasformare l’oboe ed il fagotto in voci altamente nobili, espressive e virtuosistiche.
C’è poi un nesso sottile e affascinante fra il programma dell’Ensemble Anciuti e la Sala Rossa della Paggeria di Villa Demidoff. Inserita nel Parco mediceo di Pratolino, luogo nato sotto i Medici come spazio di meraviglia e rappresentazione, la Paggeria conserva ancora il carattere di una residenza destinata alla vita di corte e al ricevimento. In questo contesto le Triosonate per due oboi e basso continuo, eseguite su strumenti copie degli originali di Giovanni Maria Anciuti, tra i più geniali artigiani di aerofoni i cui manufatti originali sono conservati in autorevoli musei e collezioni (come al Gemeentemuseum dell’Aia, al Victoria and Albert Museum di Londra e al Museo del Castello Sforzesco di Milano), acquistano un rilievo particolare che sembra ritrovare in questi ambienti una cornice naturale. Il concerto è ad ingresso libero e tutte le informazioni sono reperibili sul sito anciutimusicfestival.it e sulle pagine social della rassegna.