“Il bullismo è una situazione in cui non hai nessuno al tuo fianco e resti sempre solo”: è da questa riflessione raccolta dagli operatori durante gli incontri nelle scuole, che nasce e si rinnova l’impegno dell’Amministrazione comunale di Trieste nel contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, attraverso iniziative concrete di prevenzione e sensibilizzazione rivolte ai più giovani.

Il Comune di Trieste ha approvato nel 2022 il Protocollo d’intesa “Prevenzione e sensibilizzazione per la tutela dei minori”, sottoscritto dal Comune di Trieste – Dipartimento Servizi e Politiche Sociali e Dipartimento Polizia Locale Sicurezza e Protezione Civile; dall’Ambito Carso Giuliano (Comuni di Muggia, Duino Aurisina, San Dorligo della Valle, Sgonico e Monrupino); dal Comune di Muggia – Polizia Locale, dal Comune di Duino Aurisina – Polizia Locale; dal Comune di San Dorligo della Valle – Polizia Locale”.

Il protocollo, inserito tra le attività del Centro per le Famiglie, promuove azioni di prevenzione, formazione e ricerca finalizzate a diffondere una cultura contro ogni forma di violenza, abuso e discriminazione, tra cui il bullismo e il cyberbullismo.

Di questo progetto ne hanno parlato questa mattina l’assessore ai Servizi e Politiche Sociali, Massimo Tognolli, l’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo, la responsabile di P.O. dell’Ufficio direzione,programmazione controlli del Dipartimento delle Politiche sociali, Annalisa Castellano e il vice commissario di Polizia Locale, responsabile di P.O. Polizia giudiziaria e antidegrado, Marco Degrassi.

“Oggi presentiamo un progetto che riguarda uno dei temi particolarmente cari alla nostra Amministrazione comunale, e in particolare all’Assessorato alle Politiche sociali, quello dei giovani. Parliamo di un progetto dedicato agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, ai quali dedichiamo questa iniziativa intitolata “Condividi?”, ha detto l’assessore ai Servizi e Politiche Sociali, Massimo Tognolli.

“Il progetto si articola in due momenti distinti: il primo si svolge in classe, mentre il secondo avrà luogo il 16 aprile alle ore 10.30 al Teatro Bobbio. In questa occasione sarà proposto uno spettacolo dedicato al tema del bullismo, con l’obiettivo di fornire strumenti utili per contrastare un fenomeno sempre più diffuso, come il bullismo e il cyberbullismo, inseriti all’interno del tema più ampio della violenza”.

“Come Assessorato – ha continuato Tognolli – seguiamo infatti numerosi minori della nostra città, stimiamo che a Trieste siano circa 18.000 i ragazzi in età scolare, e attraverso le attività che mettiamo in campo quotidianamente, entriamo in contatto con oltre 5.000 di loro. Questo anche grazie alle azioni promosse dal Centro per le Famiglie, nell’ambito del quale si inserisce questa iniziativa. L’attenzione dell’Amministrazione verso i giovani e i minori è, e continuerà a essere, molto alta.”

L’assessore alle Politiche della sicurezza cittadina, Caterina de Gavardo, ha sottolineato l’importanza della condivisione del progetto con gli altri Assessorati.

“E’ un tema complesso, che coinvolge spesso anche aspetti legali. Proprio per questo è fondamentale supportarci a vicenda, per affrontare la problematica in modo coordinato ed efficace. La Polizia Locale ha due compiti fondamentali in questo ambito, da un lato intervenire nei casi di bullismo, minacce e aggressioni, dall’altro svolgere un’importante attività di prevenzione. Ci siamo rivolti in particolare ai ragazzi delle scuole medie della nostra città, ma operiamo anche attraverso una nostra presenza costante sul territorio. Il ruolo della Polizia Locale è quindi un ruolo di tutela e di ripristino della legalità”.

“Il tema dei giovani nella nostra società è oggi particolarmente delicato. I ragazzi fanno spesso fatica a distinguere tra dimensione virtuale e realtà, tra ciò che accade dietro uno schermo e la vita reale. È importante che comprendano come le azioni compiute nella vita reale abbiano conseguenze concrete”.

“L’obiettivo finale di questo progetto è fare rete e rafforzare la prevenzione: il bullismo non può essere considerato un problema del singolo, ma deve essere affrontato come una questione che coinvolge l’intera comunità, con responsabilità condivise tra più enti”, ha concluso la de Gavardo.

La responsabile di P.O. dell’Ufficio direzione,programmazione controlli del Dipartimento delle Politiche sociali, Annalisa Castellanoha fornito alcuni dati “secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili (giugno 2025), nel 2023 in Italia il 68,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha dichiarato di aver subito, nei 12 mesi precedenti, episodi offensivi, aggressivi, diffamatori o di esclusione, sia online sia offline. Il 21% riferisce di averli subiti più volte al mese e circa l’8% con cadenza almeno settimanale. I maschi risultano leggermente più colpiti rispetto alle femmine (21,5% contro 20,5%), con una maggiore incidenza tra gli 11-13enni (23,7%) rispetto ai ragazzi più grandi. Anche i dati dello studio ESPAD®Italia 2024 evidenziano una situazione preoccupante: oltre 1 milione di studenti tra i 15 e i 19 anni ha subito episodi di cyberbullismo nel 2024, dato in crescita rispetto agli anni precedenti. Il 32% dichiara inoltre di aver agito come cyberbullo almeno una volta. Le aggressioni più frequenti avvengono nelle chat di gruppo, con differenze di genere nelle modalità: più dirette e pubbliche tra i ragazzi, più indirette e relazionali tra le ragazze. A livello europeo, secondo l’OMS, l’11% degli adolescenti è vittima di bullismo a scuola, mentre il cyberbullismo è in aumento: nel 2022 un adolescente su sei ha subito prevaricazioni online”.

“Ogni anno – ha continuato la Castellano – scegliamo una frase significativa: prima dello spettacolo, infatti, gli operatori incontrano tutte le classi e raccolgono le riflessioni dei ragazzi su cosa sia per loro il bullismo. Quest’anno abbiamo scelto questa frase, “Il bullismo è una situazione in cui non hai nessuno al tuo fianco e resti sempre solo”. Una definizione che evidenzia un forte legame con il disagio giovanile.

Il compito dell’istituzione pubblica è proprio quello di stare accanto ai ragazzi e alle loro famiglie, fornendo strumenti utili per prevenire e intervenire, non solo sul singolo, ma anche sul gruppo”.

Il vice commissario di Polizia Locale, responsabile di P.O. Polizia giudiziaria e antidegrado, Marco Degrassi ha sottolineato come la presenza della Polizia Locale, sia storicamente legata all’attività di educazione stradale.

“Negli ultimi anni, però, partecipiamo anche a un tavolo permanente insieme ad altri soggetti, all’interno del quale vengono ideate e sviluppate queste iniziative. Cerchiamo di condividere e coordinare gli interventi nelle scuole, proponendo attività formative con approcci diversi e complementari. In particolare, negli ultimi anni il fenomeno del cyberbullismo ha conosciuto una crescita significativa, parallelamente all’aumento dell’utilizzo degli smartphone e dei dispositivi digitali da parte dei più giovani. Oggi, nel mondo digitale, i bulli possono essere ovunque. Per questo fare informazione è fondamentale, e il nostro impegno è quello di diffonderla nel modo più ampio possibile”.

In questo contesto, gli interventi di prevenzione e sensibilizzazione assumono un ruolo fondamentale per fornire ai giovani strumenti adeguati a riconoscere e affrontare tali fenomeni.

Dal 2015 a oggi, l’iniziativa ha coinvolto più di 7000 studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo grado. Per l’anno in corso partecipano gli Istituti Comprensivi Altipiano, Divisione Julia, Giovanni Lucio, Marco Polo, Rilke, Margherita Hack, Ai Campi Elisi, Valmaura, Josip Pangerc e Roli, per un totale di 37 classi e 731 ragazzi e ragazze.

L’obiettivo del progetto è promuovere la conoscenza e la consapevolezza del fenomeno, favorire un uso corretto e responsabile del web, stimolare la condivisione delle esperienze personali e rafforzare la capacità di chiedere aiuto. Il percorso educativo mira inoltre a sviluppare competenze relazionali, riconoscere i segnali di disagio e migliorare il benessere scolastico.

Il progetto si articola in due incontri in classe e nella visione dello spettacolo teatrale “Condividi?”, messo in scena dalla compagnia Teatro in Movimento.

Inserito nel progetto “Generazioni Connesse”, lo spettacolo affronta il tema con un linguaggio diretto, autentico e privo di retorica, invitando i giovani a riconoscere le dinamiche della violenza e a riflettere sul proprio ruolo.

Lo spettacolo racconta la storia di due dodicenni, compagni di classe, vittime di bullismo e cyberbullismo, ed è il risultato di un lungo lavoro di confronto con studenti che hanno condiviso esperienze reali.

Lo spettacolo si terrà il 16 aprile alle ore 10.30 presso il Teatro Stabile Bobbio (via Ghirlandaio 12).

Gli incontri in ciascuna classe sono condotti da educatori, assistenti sociali e agenti della Polizia Locale, con la partecipazione attiva degli insegnanti, sono strutturati in forma interattiva, favoriscono il dialogo, il confronto e la partecipazione degli studenti.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per sensibilizzare le nuove generazioni, promuovere il dialogo e rafforzare la fiducia nei confronti degli adulti, offrendo strumenti concreti per prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo.