Giovedì 23 aprile ad Altavilla Vicentina, un evento dal format “pop” per esplorare l’evoluzione delle imprese familiari tra legacy generazionale e le nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale

Il passaggio del testimone in un’azienda familiare non è solo un trasferimento di quote societarie, ma un passaggio di valori, reputazione e identità. In un mondo accelerato dalla tecnologia, la sfida per la nuova generazione di leader è rigenerare questa eredità per cogliere le opportunità offerte dagli scenari, ancora inesplorati, dell’Intelligenza Artificiale. Di questo si discuterà giovedì 23 aprile nella sede di CUOA Business School ad Altavilla Vicentina, in occasione dell’evento “UPGRADE – Riscrivere l’impresa, generare il futuro”.

L’incontro, che inaugura il format Impresa DAY, propone uno stile “pop” capace di alternare reading, talk e sessioni esperienziali, offrendo a imprenditori e manager una piattaforma per esplorare come le imprese familiari possano evolvere, raccontarsi e governare il cambiamento.

Il programma della giornata

L’appuntamento si aprirà alle ore 14.30 con una lettura scenica tratta dal romanzo “Il gioco del potere” di Federico e Jacopo Rampini (Mondadori, 2025), interpretata da Maria Roveran, attrice e cantante attiva tra cinema e teatro, che darà voce e musica alle dinamiche di family business, geopolitica e intelligenza artificiale.

Il cuore del dibattito sarà il talk “Eravamo NEXTGen, siamo diventati NOWGen”, un momento di confronto volto a raccontare la generazione che oggi guida il cambiamento e interpreta il futuro dell’impresa.
La discussione vedrà protagonisti Stefano Rossi, CEO di Martino Rossi e Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Lombardia, Luigi Gorza, CEO di Ard Raccanello S.p.A., Marianna Potocco, CEO di Potocco, e Maria Claudia Sanarelli, BL Director Knitwear di Gruppo Florence.

Le loro testimonianze, coordinate dalla regia di Andrea Bettini, narratore d’impresa, Paolo Gubitta, Direttore Scientifico del Centro di Competenza Imprenditorialità e Imprese Familiari di CUOA, e Alice Pretto, Presidente di Essay Group e dell’Associazione Alumni, offriranno una visione concreta su come interpretare il futuro dell’impresa.

La giornata proseguirà con due sessioni esperienziali parallele, pensate per coinvolgere attivamente i partecipanti. La prima, “Narrare la legacy: i valori con l’intelligenza artificiale”, sarà coordinata da Andrea Bettini, curatore di Dialoghi D’Impresa, e si focalizzerà sull’utilizzo delle nuove tecnologie per potenziare il racconto della storia aziendale. Contemporaneamente, Paolo Gubitta, che ricopre anche il ruolo di Direttore del Master per Imprenditori di CUOA, guiderà il gruppo di lavoro “Il cuore e l’algoritmo: convivenze generazionali nella governance”, dedicato all’integrazione tra sensibilità umana e strumenti digitali nei processi decisionali.

L’evento si concluderà con un momento di sintesi e riflessione a cura di Alice Pretto, che è anche VicePresidente di Confindustria Giovani Imprenditori, insieme a Bettini e Gubitta, seguito da un aperitivo di networking.

Per partecipare all’evento è necessario registrarsi a questo link.

CUOA Business School

Fondata nel 1957 e nata a Nordest, CUOA Business School è la scuola di management di più antica tradizione in Italia e oggi si configura come un laboratorio nazionale per l’interpretazione del cambiamento. Con quasi 70 anni di storia, la Scuola forma ogni anno oltre 8.000 persone attraverso più di 300 programmi formativi, consolidando una community dinamica di imprese, manager e professionisti. Grazie ai suoi Centri di Competenza su temi chiave come Lean Management, ESG, Imprese Familiari e Digital Business, CUOA è un osservatorio autorevole sull’evoluzione dei modelli di leadership e sulla competitività del sistema produttivo. Cuore pulsante della sua strategia è l’University Network Business School, un modello unico in Italia, che aggrega 18 Università sostenitrici (dal Nordest a tutto il territorio nazionale, incluse eccellenze come La Sapienza, il Politecnico di Torino e le principali Università del Sud) per mettere a sistema competenze e talenti a supporto dello sviluppo territoriale e nazionale. Orientata a una leadership responsabile e sostenibile, la Scuola integra i principi dell’Agenda 2030 in tutta la sua attività di alta formazione e ricerca.