Questo pomeriggio il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha accolto una delegazione guidata dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, nell’ambito del Viaggio del Ricordo con studenti di 15 scuole superiori della Capitale e della sua area metropolitana.
Prima tappa, il Magazzino 26 del Porto Vecchio-Porto Vivo, dove sono custodite le masserizie degli Esuli giuliani, fiumani e dalmati (in precedenza conservate al Magazzino 18). Qui il sindaco Roberto Dipiazza ha accolto il collega Roberto Gualtieri e gli altri visitatori di Roma: “A nome della città vi dò il benvenuto in un luogo altamente simbolico, per la storia di Trieste e per quella del nostro Paese, l’Italia. Ci troviamo in quello che fu il vecchio porto dell’Impero asburgico. Rimasto fermo per un secolo, ora sta diventando un nuovo rione della città, grazie al progetto trigenerazionale di rigenerazione urbana Porto Vecchio-Porto Vivo, messo in campo dall’Amministrazione Comunale. In particolare il Magazzino 26, con i suoi 38.000 metri quadrati, è diventato un contenitore museale multidisciplinare, destinato a espandersi ulteriormente, ispirandosi al modello del Deutsches Museum di Monaco di Baviera. All’interno dello stesso Magazzino, l’area in cui ci troviamo custodisce in particolare le masserizie degli Esuli giuliani, fiumani e dalmati. Trieste ha attraversato due Guerre mondiali ed è riuscita a superarle grazie anche all’impegno dell’Amministrazione Comunale nel dialogo e nella riconciliazione. Il 13 luglio 2010 in piazza dell’Unità d’Italia abbiamo avuto il Concerto dei tre Presidenti – itlaiano, sloveno e croato – diretto da Riccardo Muti. Il 13 luglio 2020 questo percorso è stato coronato dai due Presidenti italiano, Sergio Mattarella, e sloveno, Borut Pahor, mano nella mano davanti ai monumenti di Basovizza. È stato uno dei momenti più emozionanti della mia vita di amministratore e di uomo. In un momento purtroppo drammatico per il mondo, sono orgoglioso e onorato che la mia città viva oggi in pace. Il Porto Vecchio-Porto Vivo rappresenta l’incontro tra le generazioni passate, presenti e future a Trieste”.

Il sindaco Roberto Gualtieri ha ringraziato il sindaco di Trieste per custodire un così importante luogo della memoria e per la calorosa ospitalità che ha riservato in occasione del Viaggio del Ricordo agli studenti e ai rappresentanti della Città di Roma, sottolineando come le Foibe e l’Esodo rappresentano non solo una tragedia nazionale ma anche un capitolo della storia di Roma, dove è presente un’importante comunità di Esuli.
I sindaci Roberto Dipiazza e Roberto Gualtieri si sono scambiati in dono i due rispettivi Crest del Comune di Trieste e del Comune di Roma.
Il direttore dell’Irci (Istituto regionale per la cultura istriano-fiumano-dalmata) Piero Delbello ha quindi tenuto un excursus storiografico.
Successivamente il sindaco Roberto Dipiazza e l’assessore alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia, Maurizio De Blasio, hanno accompagnato la delegazione di Roma alla Foiba di Basovizza, dove erano presenti inoltre i rappresentanti del mondo dell’Esodo.
Qui il sindaco Roberto Dipiazza ha ribadito i concetti già espressi in precedenza e ricordato la legge istitutiva del Giorno del Ricordo (legge numero 92 del 30 marzo 2004) e l’inaugurazione nel 2007 del Sacrario della Foiba di Basovizza (già dichiarata Monumento Nazionale nel 1992 dal Presidente della Repubblica) con annesso Centro di Documentazione: “Proprio in questo luogo i due Presidenti italiano, Sergio Mattarella, e sloveno, Borut Pahor, si sono stretti la mano e in quel momento di grandissima emozione io ho capito che finalmente avevamo raggiunto una pacificazione. Pacificazione è una parola non banale in questo momento drammatico per il mondo ma tutti assieme dobbiamo lavorare per la pace. Io ho lavorato per la pace in questi vent’anni da sindaco, penso di esserci riuscito e credo che conseguire questo obiettivo in queste terre non fosse scontato. Per questi motivi sono particolarmente felice di accogliervi nella Trieste e nel Friuli Venezia Giulia di oggi”.

Il sindaco Roberto Gualtieri a sua volta ha tenuto un discorso evidenziando come i valori dell’Europa uniscono tutti e tutta la storia debba essere conosciuta e studiata, per poterne conoscere i drammi e far sì che non siano mai dimenticati i morti innocenti delle Foibe così come tutti i morti innocenti delle guerre.
I sindaci Roberto Dipiazza e Roberto Gualtieri hanno infine accompagnato gli studenti al Monumento ai Caduti di Basovizza.
La delegazione di Roma era composta, tra gli altri, dai consiglieri comunali Daniele Parrucci, Carla Fermariello, Maria Cristina Masi e dagli studenti degli istituti scolastici Bertrand Russell, Plauto, Giuseppe Garibaldi, via dei Papareschi, via Ripetta, Antonio Labriola, Maria Montessori, Evangelista Torricelli, Tito Lucrezio Caro, James Joyce (Ariccia), Enrico Mattei (Cerveteri), Blaise Pascal (Pomezia), Sandro Pertini (Genzano), Largo Brodolini (Pomezia) e Centro metropolitano di formazione di Civitavecchia.