Svelati i primi appuntamenti del cartellone 2026: da Udine fino al Vigne Museum di Rosazzo, grandi nomi internazionali e produzioni originali. Biglietti disponibili su Vivaticket
Dal piazzale del Castello di Udine a Corte Morpurgo, passando per i nuovi spazi della Cavallerizza fino ad arrivare al suggestivo Vigne Museum di Rosazzo. L’ottava edizione di More Than Jazz si prepara a trasformare il Friuli Venezia Giulia in una mappa sonora diffusa, dove la musica attraversa luoghi, culture e storie.
Prende forma così “More Than Jazz 2026 – Transiti Atlantici”, il nuovo viaggio musicale ideato da SimulArte, che svela oggi in anteprima i primi grandi appuntamenti in cartellone. Un programma che non racconta solo spostamenti geografici, ma incontri tra linguaggi, tradizioni e identità musicali che dialogano da una sponda all’altra dell’oceano. I biglietti sono disponibili per l’acquisto sul circuito Vivaticket.


“More Than Jazz – spiega il presidente di SimulArte, Federico Mansutti – nasce proprio con l’idea di superare i confini dei generi musicali per costruire ponti tra culture diverse. Un viaggio che mette al centro le connessioni: tra Europa e Americhe, tra passato e presente, tra tradizione e contemporaneità”.
Gli spettacoli
Il 20 giugno a Udine, in Corte Morpurgo alle 21, approda “Attenzione col Tubarone! – Il Brasile degli italiani”, progetto che vede protagonisti Gabriele Mirabassi, Cristina Renzetti e Roberto Taufic per un racconto musicale che attraversa l’Atlantico intrecciando Italia e Brasile tra memoria, lingua e tradizione.

Sempre in Corte Morpurgo, il 28 giugno ancora alle 21, sarà la volta di Maria Pia De Vito con Buarqueana, un concerto in cui De Vito non si limita a tradurre in napoletano la poesia del cantautore, compositore e scrittore brasiliano Chico Buarte, ma gli restituisce il suo repertorio in una lingua e in un suono che in qualche modo gli appartiene. La riscoperta di un linguaggio sociale e spirituale che trasforma la ferita in canto, la sopravvivenza in arte.
Uno degli appuntamenti più attesi sarà il 5 luglio sul piazzale del Castello di Udine con inizio alle 21, dove Raiz, volto della serie Mare Fuori, voce simbolo di Napoli, porterà Si l’ammore è ‘occuntrario d’’a morte. Un concerto accorato, tra narrazione e suono, dedicato alla musica scritta e interpretata da Sergio Bruni. Le sue canzoni hanno accompagnato da generazioni la storia di Napoli e delle sue famiglie. Un omaggio a questo grande artista della musica classica napoletana.
Il 6 luglio si torna in Corte Morpurgo con A Flor de Piel, il progetto dell’italo-argentina Sarita, che attraversa i “Sud del mondo” in un viaggio tra tango e canzoni d’autore reinterpretando i classici del repertorio del Sud Americano.

L’8 luglio la rassegna approda negli spazi della Cavallerizza di Udine con il batterista Antonio Sánchez e la sua visione jazz dagli ampi orizzonti, un approccio alimentato anche dalla prestigiosa collaborazione con il chitarrista Pat Metheny. Un accattivante lavoro che unisce tematiche e contrappunti di tipo Progressive con l’arte dell’improvvisazione.
Atmosfere uniche il 10 luglio al Vigne Museum di Rosazzo (in comune di Manzano), dove Antonello Salis proporrà Keys, Buttons and Beyond, performance solista in cui improvvisazione e ricerca sonora si fondono in un’esperienza irripetibile.
Gran finale il 22 luglio alla Cavallerizza con il sassofonista portoricano Miguel Zenón, protagonista di una produzione originale che lo vedrà guidare l’ensemble Eu New Gen 26, formato da giovani talenti provenienti da prestigiose accademie europee.
Con l’apertura delle vendite su Vivaticket, la rassegna entra quindi nel vivo, offrendo agli spettatori la possibilità di programmare per tempo un’estate all’insegna della grande musica dal vivo, tra artisti di fama internazionale, produzioni originali e luoghi di straordinario fascino.


Tutte le informazioni, il programma completo in aggiornamento e i link per l’acquisto dei biglietti sono disponibili su www.morethanjazz.it.
More Than Jazz 2026 è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine e di Fondazione Friuli. La rassegna vede come sponsor Bcc CrediFriuli.