SOCCORSI, CONTROLLI MA ANCHE PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI.

Come ogni anno, il termine della stagione invernale segna il momento per tracciare un bilancio complessivo delle attività operative svolte dalle cinque Stazioni del Soccorso Alpino della Guardia di finanza del Comando Provinciale di Bolzano all’interno dei comprensori sciistici altoatesini e in media-alta montagna.

Anche quest’anno, i finanzieri del S.A.G.F. hanno assicurato una presenza costante nelle località sciistiche più frequentate dell’Alto Adige, portando a termine oltre 900 interventi (300 dei quali di soccorso) e svolgendo un’attività di vigilanza volta al rispetto delle norme che disciplinano l’utilizzo delle aree sciabili attrezzate, sia da parte dei gestori degli impianti di risalita che da parte degli utenti, per prevenire e, all’occorrenza, sanzionare comportamenti imprudenti e pericolosi ed evitare che le condotte irresponsabili di pochi compromettano la sicurezza dei tanti amanti degli sport invernali.

Ammontano a oltre 20 mila euro le violazioni contestate, a carico di sciatori indisciplinati (tra le condotte sanzionate con maggiore frequenza quelle relative al mancato utilizzo del casco protettivo omologato – da quest’anno obbligatorio anche per i maggiorenni, quelle relative al mancato possesso dell’assicurazione obbligatoria, al divieto di risalita e transito sulle piste e al mancato rispetto della segnaletica imposta dai gestori),o di maestri di sci stranieri sprovvisti dell’autorizzazione provinciale, sorpresi a svolgere attività di insegnamento senza aver adempiuto agli obblighi di comunicazione ai competenti uffici della Provincia Autonoma di Bolzano.

I soccorsi non hanno riguardato solo le piste, ma sono stati svolti anche in alta quota, spesso con il supporto della Sezione Aerea di Bolzano.Per ben 14 volte nel corso dell’inverno, i soccorritori del S.A.G.F., le unità cinofile da ricerca e gli elicotteri della Guardia di finanza di Bolzano sono stati allertati dalla Centrale Unica di Emergenza provinciale per interventi invalanga.

Tra i soccorsi più complessi, quello portato a termine all’inizio del mese di novembre sul versante nord di Cima Vertana, a oltre 3.400 metri, che ha impegnato i finanzieri alto atesini, fianco a fianco con i soccorritori civili del C.N.S.A.S., per ben due giorni nelle operazioni di ricerca e soccorso di 5 alpinisti, travolti da una slavina e,purtroppo, deceduti.

Tra quelli più impattanti dal punto di vista emotivo, anche per i professionisti del Soccorso Alpino della Guardia di finanza, il salvataggio di un bambino rimasto bloccato su una parete di roccia e in stato di shock, recuperato dall’elicottero con una complessa operazione notturna e l’utilizzo del verricello di soccorso.Non sono mancate, infine, le iniziative di sensibilizzazione sui temi della sicurezza nella pratica degli sportinvernali.

Nel corso della stagione le Fiamme Gialle sono state protagoniste della campagna “Sicuro mi diverto”,organizzata dalla Provincia autonoma di Bolzano, che si è svolta nei più importanti comprensori ed è stata rivolta soprattutto ai più giovani, con l’obiettivo di promuovere la cultura della sicurezza in montagna, attraverso simulazioni e dimostrazioni pratiche.

L’impegno dei militari del SAGF proseguirà anche nei prossimi mesi: l’arrivo della bella stagione segnerà,infatti, un incremento del numero di presenze in montagna.

Ai tanti escursionisti che si riverseranno nelle prossime settimane in Alto Adige si rivolge l’invito del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza a “misurarsi con contesti coerenti con il grado di preparazione fisica, affidarsi ai professionisti della montagna per individuare i percorsi più adatti da affrontare, consultare le previsioni meteo prima di intraprendere l’attività, utilizzare materiale ed abbigliamento tecnico adeguato(calzature adeguate, caschi protettivi, imbraghi), assicurarsi di essere sempre reperibili e di poter comunicare in ogni momento, evitando le zone sprovviste di copertura”.