Il Carnevale di Trieste si conferma non solo un momento di festa e tradizione, ma anche un’importante occasione di solidarietà.

In occasione della sfilata del Martedì grasso, grazie alla generosità dei cittadini e al contributo della tribuna, sono stati raccolti 990 euro a favore della Fondazione Burlo Garofolo ETS.

Un risultato che testimonia ancora una volta la grande sensibilità della comunità e la capacità del Carnevale di unire divertimento e impegno sociale.

“Un sentito grazie alla presidente Alessandra Orlich e a tutto il Carnevale di Trieste – ha commentato Gabriele Cont, Presidente della Fondazione Burlo Garofolo ETS – per la sensibilità e la vicinanza dimostrate verso le bambine e i bambini del Burlo.

Il nostro Istituto è un’eccellenza riconosciuta, ma accanto alla qualità delle cure c’è qualcosa di altrettanto importante: il lato umano. Un sorriso, un abbraccio, un momento di leggerezza aiutano i più piccoli ad affrontare anche le situazioni più difficili.

Il Carnevale, con i suoi colori e la sua allegria, porta proprio questa energia nei reparti: quando un bambino si traveste da supereroe si sente più forte, più coraggioso. È un messaggio bellissimo, che ci ricorda quanto sia importante, tutti insieme, essere al loro fianco con cuore, gioco e speranza”.

A commentare l’iniziativa anche la Presidente del Comitato di Coordinamento per il Carnevale di Trieste, Alessandra Orlich:“Siamo felici di aver potuto contribuire quest’anno a sostenere una realtà così importante per il nostro territorio. Questo risultato è merito di tutti: dei cittadini, dei partecipanti e di chi ha creduto in questa iniziativa.

Per il prossimo anno, l’obiettivo è quello di fare ancora di più, con nuove iniziative che possano ampliare il nostro supporto e rafforzare ulteriormente il legame tra il Carnevale di Trieste e il Burlo Garofolo.”

Il Comitato organizzatore ringrazia tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alla raccolta, rendendo possibile questo gesto concreto di solidarietà. 

Il Carnevale di Trieste 2026 si è svolto grazie al sostegno del Comune di Trieste, co-organizzatore e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.