«Conoscere è anche un’esperienza emotiva. Da dieci anni Scienza e Virgola prova a dare forma pubblica a questo desiderio attraverso i libri sulla scienza con un’idea precisa di cultura: incontrare le domande del presente». Sono parole di Paolo Giordano, scrittore e fisico di formazione, direttore artistico del Festival Scienza e Virgola promosso dal Laboratorio Interdisciplinare della SISSA per la cura scientifica e organizzativa di Nico Pitrelli. È già conto alla rovescia per l’edizione del decennale, in programma dal 7 al 10 maggio a Trieste, quest’anno focalizzata sul tema dell’umano, ovvero, osserva ancora Paolo Giordano, «ciò che ci caratterizza come specie: lo affronteremo nelle sue dimensioni personali e sociali. La 10^ edizione sarà anche una festa condivisa con la città, proprio perché crediamo che la conoscenza non sia solo un fatto intellettuale, ma una relazione tra le persone». «Dieci anni di festival – aggiunge Nico Pitrelli – ci hanno insegnato che i libri di scienza li leggiamo non solo quando vogliamo capire, ma anche quando cerchiamo di stare dentro alle cose della vita. Il programma esplora quindi l’umano sia come spazio di ricerca sia come esperienza condivisa».

La festa di Scienza e Virgola riserverà al suo pubblico molte anteprime, per cogliere le riflessioni più recenti messe in campo dall’editoria nazionale. Nella serata inaugurale, giovedì 7 maggio (Teatro Miela, ore 21) i riflettori saranno puntati sulla prima presentazione italiana del nuovo libro di Concita De Gregorio, La cura, in uscita per Einaudi il 5 maggio: una riflessione che rovescia gli stereotipi e illumina l’incontro con l’altro come motore di vita e umanità. Un’esperienza centrale nella vita dell’autrice, che presenterà il suo libro in dialogo con Paolo Giordano, spiegando che «solo questo conta, alla fine: avere cura», perché anche nella fragilità e nei guasti la vita non smette di incantarci, di rivelarci nuovi mondi.«Alla fine di una lunghissima disciplina di terapia e rigore – racconta ancora Concita De Gregorio – qualcosa devo aver capito meglio. Forse, azzardo: siccome il dolore arriva da solo e comunque arriva sempre, non ne serve altro. Al contrario. Serve bellezza, per affrontare tutto questo dolore. Servono leggerezza, un poco di allegria. Il carburante per viaggiare nel buio».
Scienza e Virgola sarà anche il palcoscenico della prima presentazione italiana, sabato 9 maggio (Teatro Miela, ore 19) del libro dell’autrice franco-mauriziana Nathacha Appanah, il bestseller internazionale La notte nel cuore, che sempre Einaudi ha da pochi giorni pubblicato in Italia: un intenso racconto su violenza e memoria accolto con successo straordinario, vincitore del Prix Renaudot des Lyceens, del Prix Goncourt des Lyceens e del Prix Femina. Nel romanzo, finalista 2026 al Premio Strega Europeo e che l’autrice sfoglierà al festival conversando con Paolo Giordano, Nathacha Appanah parte da sé stessa, dalla ragazza che ha avuto una relazione con un uomo geloso, possessivo e violento fra i suoi 17 e 25 anni. Un uomo che l’ha abbindolata, isolata da tutti, piegata, asservita e quasi uccisa. Intrecciando la sua storia con quelle di Emma e Chahinez, oppresse dal controllo di uomini incapaci di rispettare le loro scelte e la loro indipendenza, condannate per sempre al silenzio.
Il festival sarà anche il palcoscenico della prima presentazione italiana del saggio dello scienziato inglese Lewis Dartnell: il suo Essere umani, pubblicato in Italia dal Saggiatore, ripercorre la storia della specie umana attraverso la lente della biologia e spiega come il nostro corpo, con i suoi difetti e le sue capacità, abbia modellato la società, la cultura e l’economia. Appuntamento venerdì 8 maggio, alle 19 nell’Antico Caffè e Libreria San Marco, con l’autore converserà l’astrofisico Roberto Trotta, direttore del Laboratorio Interdisciplinare della SISSA. Lewis Dartnell indaga i punti di contatto tra i grandi eventi della storia umana e la biologia, mostrando come alcuni dei grandi stravolgimenti avvenuti in passato siano più figli di processi cellulari interni che di scelte di singoli o popoli: lo scorbuto, scatenato da un gene che portiamo con noi sin dai primordi, generò nell’Ottocento la domanda di agrumi siciliani da cui nacque la mafia moderna; mentre l’emofilia, una malattia congenita del DNA, è stata fattore determinante per la nascita della Repubblica di Spagna nel 1931 e per la fine dell’impero russo dei Romanov.
Tante ancora le novità e prime presentazioni editoriali di Scienza e Virgola 2026: sul filo rosso geopolitico, venerdì 8 maggio Elio Giamello, Professore Emerito dell’Ateneo di Torino, racconta le Materie prime che muovono il mondo. Rare, critiche, contese, un libro appena pubblicato dal Mulino. Fra tavola periodica, geopolitica e sostenibilità, il dialogo con la giornalista Simona Regina illuminerà l’urgenza di passare dal consumo al riciclo, attraverso storie di litio, coltan, oro e fosforo (ore 18, Libreria Ubik). Sempre per il Mulino, in anteprima il festival racconterà giovedì 7 maggio il saggio Fabbricare carne curato dal genetista Paolo Ajmone Marsan con il ricercatore di zootecnia Riccardo Negrini, in uscita nel mese di maggio: sfoglieremo, fra scienza, storia e geografia dell’alimentazione, pagine che raccontano il sistema complesso dell’allevamento, conduce il dialogo la giornalista Francesca Iannelli (ore 18, Antico Caffè e Libreria San Marco). Evento in collaborazione con il Festival dell’Acqua di Staranzano.
A Scienza e Virgola risuonerà anche la storica domanda di Franco Basaglia, Che cos’è la salute mentale? La porrà lo psichiatra Mario Colucci, autore del saggio che prende il titolo da questo interrogativo, in libreria per Einaudi da questi giorni. Sabato 9 maggio (ore 18, Libreria Lovat) l’incontro con l’autore, promosso in collaborazione con il festival vicino/lontano, affronterà le profonde trasformazioni in ambito psichiatrico degli ultimi anni, analizzando i problemi del presente: la medicalizzazione pervasiva della sofferenza e l’inflazione delle categorie diagnostiche, la psichiatria concepita come neuroscienza applicata che sottovaluta i determinanti sociali di salute, la relazione terapeutica ristretta in protocolli e linee guida, la sopravvivenza delle istituzioni totali e il controllo esercitato da quelle comunitarie sulle marginalità devianti, il divario di risorse nei vari paesi del mondo e le ipocrisie dei modelli di salute mentale globale. Mario Colucci converserà con l’esperta di storia della psichiatria Marica Setaro, nel dialogo moderato da Nico Pitrelli.
Fra le novità di Scienza e Virgola spicca l’ultimo saggio del naturalista e divulgatore scientifico Willy Guasti: Codice edizioni ha appena pubblicato Spudorati parassiti. Perché non possiamo fare a meno di pidocchi, tenie e altre spine nel fianco, una riflessione sul ruolo impattante, quanto sottovalutato, dei parassiti sugli ecosistemi e sulla nostra stessa evoluzione. L’autore ne parlerà a Trieste sabato 9 maggio (ore 11, Libreria Lovat) con la naturalista e comunicatrice scientifica Marina D’Alessandro e il giorno prima, venerdì 8 maggio, nell’anteprima di Pordenone, in collaborazione con Scenasonica, (ore 20.30, Auditorium Istituto Vendramini). Sempre per Codice, e sempre a pochi giorni dall’uscita del libro, il giornalista e divulgatore scientifico Tommaso Cinquemani presenterà sabato 9 maggio a Scienza e Virgola La natura non basta. Come le innovazioni di agricoltori e scienziati ci hanno salvato dalla fame, intervistato dalla giornalista ambientale Anna Violato: attraverso 51 domande e risposte – che spaziano dalle narrazioni fuorvianti sull’agricoltura del passato agli OGM, dagli agrofarmaci alla sicurezza alimentare, dall’agricoltura biodinamica alla carne coltivata, un’analisi chiara e documentata contro la retorica del “naturale” a tutti i costi (ore 18, Libreria Ubik).
La 10^ edizione di Scienza e Virgola vede come partner principale Agorai-Innovation hub e partner di progetto l’Antico Caffè e Libreria San Marco e il Teatro Miela Bonawentura. Scienza e Virgola 2026 è reso possibile grazie al contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazioni Casali, Fondazione CRTrieste, Fondazione Pietro Pittini, SISSA Medialab, Educating Future Citizens, e grazie al sostegno di ICTP-Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam, festival vicino/lontano, Festival dell’Acqua di Staranzano, Scenasonica, Immaginario Scientifico e Comune di Trieste. Media partner: Rai FVG, RAI-Radio 3 e Nord Est Multimedia. Partner tecnici: Distillerie Artigianali Nonino e The Modernist Hotel.