Trieste non è solo il primo scalo petrolifero del Mediterraneo, ma grazie alla rete elettrica intelligente, all’elettrificazione delle banchine e alla prossima messa in opera di un elettrolizzatore che produrrà idrogeno verde si candida a diventare un hub di energia green leader in Europa. Sono dedicati a questi temi i servizi di apertura dell’ultimo numero di Nord Adriatico magazine, il trimestrale triestino (Luglio editore, Silvio Maranzana direttore) dedicato a tutto quanto accade nell’Alto Adriatico, in vendita da questi giorni in tutte le rivendite di giornali da Muggia fino a Venezia.

Si parla anche delle nuove attività terminalistiche e cantieristiche della ditta Samer che gestisce anche il campus di via Locchi che si pone a metà tra un moderno ricreatorio e un college americano. Non mancano le notizie sui nuovi collegamenti marittimi nel golfo e si scoprono quanti sono in Italia e in Croazia i “gemelli” del “nostro” yacht “A” che da quattro anni fa parte del panorama marittimo triestino. Per il genere avventura, ripercorriamo il viaggio con un Tir elettrico fino a Capo Nord, mentre l’escursione a corto raggio riguarda le vedette del Carso. Ma la rivista parla anche di Venezia e dello spopolamento del suo centro storico. Poi i consueti focus sulla storia: la comunità greca di Trieste, i mulini della Val Rosandra, la disfatta italiana di Capo Matapan nella Seconda guerra mondiale.