Rappresentare la comunità delle imprese che ha saputo attraversare i cambiamenti storici, culturali, geopolitici ed economici dal secondo dopoguerra ad oggi accompagnandola nella costruzione di nuove relazioni e opportunità: questo il ruolo e lo spirito che hanno caratterizzato gli 80 anni di storia di Confcommercio Gorizia fin dal 5 giugno 1946, momento della sua costituzione.
80 anni che l’associazione di categoria ha celebrato al Palazzo del Cinema di Gorizia in occasione dell’Assemblea annuale, intitolata per l’occasione “80 anni nel cambiamento”. Un titolo evocativo del racconto che ha ripercorso le tappe che hanno portato Confcommercio Gorizia al centro delle relazioni economiche, imprenditoriali e culturali della città e del territorio attraverso cambiamenti che hanno segnato la storia della comunità.

Il cambiamento come opportunità – Fra i cambiamenti più recenti la trasformazione dettata dall’esperienza di GO! 2025, che ha portato Gorizia sotto i riflettori della Capitale Europea della Cultura e a un’attenzione mediatica, culturale e sociale che riguarda da vicino anche le imprese goriziane. Un cambiamento importante anche per le imprese culturali e innovative del territorio che occupando i piani commerciali hanno già invertito la rotta, diventando già attrattori di pubblici diversi in grado di favorire la crescita di un commercio di qualità attraverso una rigenerazione urbana e culturale.
“Quale opportunità nasce oggi dal cambiamento che stiamo vivendo? È questa la domanda su cui si interroga la nostra assemblea in occasione degli 80 anni della nostra Associazione”, commenta Gianluca Madriz, Presidente di Confcommercio FVG e Confcommercio Gorizia che ha fatto gli onori di casa aprendo e chiudendo l’Assemblea. “Il cambiamento è nella natura delle cose e dei mercati. Nelle terre di confine, come Gorizia, è una condizione permanente della storia. Ma anche necessario spunto per modelli economici e di relazione rinnovati. Da ottant’anni Confcommercio Gorizia vive dentro questi cambiamenti: li attraversa, li interpreta e li rilegge come occasioni di crescita per le imprese e per la comunità. La celebrazione del nostro 80° anniversario non è quindi solo momento commemorativo, ma racconto di resilienza, adattamento e visione delle nostre comunità, con identità, cuore e fiducia. È il nostro racconto di una capacità tutta goriziana: ricostruire”.
La nascita del coordinamento goriziano “Impresa Cultura” – Vivere e interpretare il cambiamento significa anche tradurlo in azioni concrete, così Confcommercio Gorizia ha colto l’occasione della celebrazione dell’80° anniversario per annunciare e presentare la costituzione del coordinamento territoriale “Impresa Cultura – Confcommercio Gorizia”, articolazione locale di riferimento per il coordinamento nazionale Impresa Cultura Italia – Confcommercio, che opera sul territorio nazionale per rafforzare il ruolo economico e sociale della cultura, favorire il dialogo tra imprese e istituzioni, sostenere la competitività del settore e promuovere politiche e progettualità integrate nei campi della cultura. Una scelta, quella dell’associazione di categoria goriziana, dettata dalle numerose opportunità nate in occasione di GO!2025 e del PNRR Bando Borghi, che hanno fatto emergere e hanno valorizzato una vasta rete di imprese e associazioni operanti nel settore culturale del territorio: attori protagonisti di un tessuto imprenditoriale in cui la cultura rappresenta un motore economico in grado di portare valore alla città e raccontarla oltre i suoi confini abituali. La costituzione del coordinamento goriziano rappresenta la decima Impresa Cultura territoriale – la prima del Nord Est – e si aggiunge ai coordinamenti già attivi di: Agrigento, Bari-BAT, Cremona, Ferrara, Parma, Milano, Valle d’Aosta, Nord Sardegna e Reggio Emilia.

Gli interventi – All’Assemblea, oltre al Presidente Madriz, sono intervenuti nell’ordine: il Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, il Presidente della Camera di Commercio della Venezia Giulia Antonio Paoletti, il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli e il Presidente di Impresa Cultura Italia – Confcommercio Carlo Fontana.
DICHIARAZIONE MASSIMILIANO FEDRIGA, PRESIDENTE REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA: “Il ruolo della Regione è creare le condizioni affinché impresa, cultura e territorio dialoghino in modo sempre più strutturato, dando vita a modelli di sviluppo capaci di generare valore diffuso. Non si tratta solo di sostenere singoli settori, ma di costruire un sistema integrato in cui l’attività economica si alimenta della qualità culturale dei territori e contribuisce a rafforzarne identità, attrattività e coesione sociale. In Friuli Venezia Giulia portiamo avanti questo approccio attraverso politiche che mettono in relazione imprese e patrimonio culturale, favorendo progettualità condivise. L’esperienza di Gorizia, anche grazie a GO!2025, dimostra come la cultura possa diventare una leva strategica di sviluppo, capace di attrarre investimenti e creare nuove opportunità. Fondamentale è l’alleanza con le associazioni di categoria, interlocutori chiave per tradurre le politiche in azioni concrete. La collaborazione con Confcommercio, come nel caso goriziano, rafforza il dialogo tra pubblico e privato e valorizza il sistema locale. La nascita del coordinamento Impresa Cultura va in questa direzione: consolidare un modello di crescita che valorizza il territorio e mette al centro le imprese, protagoniste dello sviluppo regionale. La sfida è rendere strutturali questi modelli, per sostenere una crescita economica, sociale e culturale duratura”.
DICHIARAZIONE CARLO SANGALLI, PRESIDENTE CONFCOMMERCIO: “La desertificazione commerciale non è un problema solo per il commercio, ma è anche sociale, a partire dalle politiche di rigenerazione urbana. Dal 2012 ad oggi sono scomparsi 156mila negozi in Italia. Ma la desertificazione non si misura solo con i numeri: il suo impatto, infatti, va ben oltre la quantità perché spesso significa anche ‘impoverimento di qualità’. Per questo, siamo e restiamo convinti che sia fondamentale investire sulla rivitalizzazione innovativa dei servizi di prossimità, cioè sul commercio di vicinato di qualità”.
DICHIARAZIONE CARLO FONTANA, PRESIDENTE IMPRESA CULTURA ITALIA – CONFCOMMERCIO: “La cultura è capace di generare valore economico e competitivo quando è integrata nelle filiere del territorio. Negli 80 anni di Confcommercio Gorizia, la costituzione di Impresa Cultura Gorizia segna in modo emblematico questa traiettoria di cambiamento: un passaggio che traduce la cultura in leva strutturale di sviluppo. Gorizia dimostra così come l’integrazione tra cultura, commercio e servizi rigeneri spazi e rafforzi comunità. È in questa capacità di evolvere, tenendo insieme economia e significato, che si misura oggi il futuro dei territori”.
DICHIARAZIONE GIANLUCA MADRIZ, PRESIDENTE CONFCOMMERCIO FVG E CONFCOMMERCIO GORIZIA: “Negli ultimi anni i mercati sono cambiati profondamente e oggi pensare di abitare il mercato solo con competenza, prodotti adeguati e servizi completi non è più sufficiente. Per rendere davvero attrattivo il nostro territorio – per clienti, investitori, nuovi residenti e viaggiatori – è necessario costruire un racconto capace di trasmettere unicità ed emozione. È qui che l’alleanza con la cultura diventa decisiva: uno strumento concreto per dare valore all’offerta economica e farla arrivare al cuore delle persone. È la strada che abbiamo già intrapreso con le azioni legate al PNRR Bando Borghi in via Rastello e Borgo Castello, dove la rigenerazione urbana del centro storico della città si è intrecciata con contenuti culturali capaci di valorizzare anche il tessuto commerciale locale, coinvolgendo direttamente gli operatori economici. È inoltre la strada che continueremo a percorrere grazie alla costituzione del coordinamento Impresa Cultura Confcommercio Gorizia. Ottant’anni di storia ci hanno insegnato a saper cambiare, interpretare le trasformazioni e accompagnare il territorio nella crescita. Oggi celebriamo questo percorso con uno sguardo chiaro sul futuro, rinnovando una responsabilità condivisa: continuare a essere un punto di riferimento per la città e per le imprese del territorio, vero motore di sviluppo e identità”.

I contributi e le testimonianze – L’evento – con il sostegno della Camera di Commercio Venezia Giulia Trieste Gorizia – è stato inoltre l’occasione per entrare nel cuore dei cambiamenti che Gorizia sta vivendo da protagonista, in un racconto a più voci accompagnato dal Direttore di Confcommercio Gorizia Monica Paoletich, che ha introdotto e guidato gli interventi “Visioni e competenze per il futuro delle città” e “Rappresentiamo, nel cambiamento”. Sono intervenuti: Anna Del Bianco, Direzione Centrale Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; Walter Mramor, Direzione Artistica A.ArtistiAssociati; Roberto Gajer, Presidente FIPE Confcommercio Gorizia; Flavio Cecere, Presidente Giovani Imprenditori Confcommercio Gorizia; Claudio Polverino, Direttore Fondazione Palazzo Coronini Cronberg.
Un racconto multicanale: lo spot e il free press celebrativi – L’Assemblea si è aperta con un tuffo nel passato, portando i presenti al 16 settembre del 1947 a Gorizia. Quel giorno, in una stanza fumosa, il primo direttivo dell’Associazione dei Commercianti con sede a Gorizia osserva una mappa della città lacerata esattamente a metà, racconta lo spot dal titolo “Il Filo Invisibile” prodotto da Confcommercio Gorizia – una produzione Galaxia, Producer Antonella Perrucci, Creative Director Davide Del Degan, Creative Director & AI Technologist Pablo Apiolazza – nel quale si ripercorrono e rivivono le emozioni contrastanti del secondo dopoguerra, tra la costituzione dell’Associazione Commercianti nel giugno 1946, il trattato di pace e la perdita del retroterra economico, e un registro pieno di soci perduti, finiti in “Zona Jugoslava 15.9.47”. I presenti, attraverso le immagini, sono così entrati per qualche secondo nella stanza dove il primo direttivo dell’Associazione si ritrovò improvvisamente al centro di una città privata di 80.000 clienti naturali.
Quella del 16 settembre 1947 è infatti una data storica, in cui la linea di confine tracciata tra Italia e Jugoslavia segna un cambiamento profondo di fronte al quale però le imprese goriziane non si arrendono. Nascono così due città nuove: Nova Gorica sarà costruita da zero, mentre “Gorizia dovrà fare i conti con la perdita di un ampio territorio di riferimento, con nuove dinamiche economiche, sociali e politiche. Dovrà reinventarsi come città di confine”, racconta lo storico goriziano Alessandro Cattunar nello speciale free press cartaceo prodotto da Confcommercio Gorizia per l’occasione.
Una pubblicazione in cui l’associazione di categoria ha voluto inoltre ricordare i nove soci fondatori che al civico 11 di via IX Agosto, non lontano dall’attuale sede di Confcommercio Gorizia, il 5 giugno del 1946 furono protagonisti della nascita dell’Associazione dei Commercianti: Guido de Braunizer, presidente della nuova Associazione; il vicepresidente, Gianni o Giovanni Trobitz; Giorgio Del Torre; Giovanni Ortali; Edoardo Huala; Giuseppe Soberti; Ugo Krainer; Giovanni Gaspardis e Antonio Sokol. Nomi impressi nel registro dei soci ancora oggi conservato preziosamente nella sede di Confcommercio Gorizia, nel quale è racchiusa la storia dell’Associazione.
Non solo il passato però. Sull’esperienza di ieri Confcommercio Gorizia agisce nel presente con uno sguardo al domani, grazie anche alle opportunità nate da GO!2025 e dal PNRR Bando Borghi. Un bagaglio di incontri ed esperienze per costruire modelli economici e di relazione rinnovati, dar vita a nuove economie e a un racconto del territorio che mira a rendere Gorizia una destinazione da scegliere.