RAVE East Village Artist Residency è lieta di invitarvi domenica 10 maggio, alle ore 10.30 a Viva le mamme, un’esperienza interspecie che intreccia arte, paesaggio e memoria: una visita guidata alla scoperta delle opere della mostra RAVE al Sole accompagnata da una passeggiata storico-naturalistica nel borgo di Soleschiano.
I vostri cani sono i benvenuti.
A RAVE celebriamo ogni maternità: Fosca e Carlotta sono state salvate gravide, e per la prima volta hanno potuto vedere i propri figli crescere senza che venissero loro sottratti e uccisi, come sempre accade nel sistema produttivo alimentare di sfruttamento degli altri animali. La festa qui è condivisa e orizzontale.
Durante la passeggiata alcuni momenti verranno dedicati alla figura e al percorso letterario di Caterina Percoto — dalla quercia centenaria fino alla settecentesca Villa Piccoli, Brazzà e Martinengo — in dialogo vivo con il territorio che ne ha segnato l’immaginario.
La mostra RAVE al Sole si sviluppa come un percorso diffuso nel borgo: le opere si disseminano tra le antiche case di pietra e gli alberi secolari, trasformando il paesaggio in spazio di esperienza e relazione.
Le artiste e gli artisti partecipanti sono: Camilla Alberti, Simona Da Pozzo, Jakup Ferri, Igor Grubić, Giulia Iacolutti, Ilare, Ryts Monet, Liliana Moro, Maria Elisabetta Novello, Penzo+Fiore, Isabella Pers, Tiziana Pers, Nada Prlja, Danilo Sciorilli, Driant Zeneli.

L’esposizione nasce dall’esperienza di convivenza con animali e alberi salvati e ospitati nel borgo, intrecciando pratiche artistiche e pensiero postumano e antispecista. Le opere, diffuse in diversi luoghi, mettono in discussione le gerarchie tra specie e aprono a nuove forme di coesistenza, suggerendo che ogni trasformazione collettiva nasce da uno spostamento dello sguardo e dall’emergere di nuove narrazioni condivise.
Il progetto invita quindi a una diversa postura nel mondo: riconoscersi viventi tra i viventi, oltre le separazioni di specie, genere, classe o cultura.
La mostra presenta Il dubbio del coleottero, progetto sviluppato da Driant Zeneli durante la residenza RAVE 2025. Il lavoro si configura come un dispositivo collettivo composto da un granchio-robot, un puzzle e un’installazione, esito di un processo laboratoriale condiviso con un gruppo di bambine e bambini — co-autori dell’opera — e con l’entomologo Andrea Colla (Museo di Storia Naturale di Trieste), l’entomologa Annamaria Petrarca e l’ingegnere dell’energia Daniele Revelant. Il puzzle, tratto da un disegno di Zeneli generato dalle narrazioni emerse nei laboratori, è prodotto in edizione multipla (101 esemplari numerati) e destinato a una raccolta fondi per gli animali salvati, attivando una pratica in cui l’arte si traduce in gesto concreto di cura.
Un telo a bandiera riporta in grandi dimensioni il disegno We di Jakup Ferri Come in una favola contemporanea le linee danno forma a un incontro possibile: un animale umano siede a tavola di fronte a un animale non umano, una giovane mucca. I protagonisti condividono un pasto nel quale nessuno mangia qualcun altro. È un racconto onirico che rimanda a un altrove magico: il prezioso momento è racchiuso in una sorta di nuvola bianca, come un occhio capace di entrare nell’intimità di una casa, nelle dinamiche di una relazione che esclude il dominio.
La mostra include inoltre la nuova opera Duedi Giulia Iacolutti dedicata alle maternità negate nel mondo animale, nata da una ricerca a RAVE. Le immagini raccontano il legame profondo tra madre e figlio, mettendo in discussione la logica produttiva, in cui il profitto determina la separazione precoce e violenta dai propri piccoli affinché il latte diventi merce per l’industria alimentare della nostra specie.
Iniziata nel 2016 e portata a compimento nel 2026, l’installazione vivente Esercizi di ospitalità di Isabella e Tiziana Pers (artiste e fondatrici RAVE) si radica nell’habitat in modo fisico e concettuale insieme: quattro piante di vite salvate dall’essere gettate nella spazzatura danno forma a un ampio pergolato che protegge un’antica panchina di pietra. L’opera si fa dispositivo che invita il viandante a sedersi e trovare riparo all’ombra dalla calura estiva, e persino a nutrirsi dei grappoli che pendono tra le foglie. La scritta Esercizi di ospitalità ricorda la tensione verso una possibilità, il fatto che per dar forma all’utopia serve tempo: tutto il tempo che la cura necessita.
Una pop-up rural exhibition attiva l’ex stalla — oggi laboratorio RAVE — dove sono presenti i progetti di ricerca di Camilla Alberti e Ilare e le cartoline Baci da RAVE di Danilo Sciorilli, mentre lungo il percorso espositivo affiorano le opere delle artiste e artisti Simona Da Pozzo, Igor Grubić, Ryts Monet, Liliana Moro, Maria Elisabetta Novello, Penzo+Fiore, Nada Prlja e Danilo Sciorilli, alcune generosamente donate.
Nel borgo è inoltre visitabile The Art of Stopping War, progetto partecipativo curato da Bridge to Peace – collettivo con base a Nottingham (UK) – che attiva una riflessione corale sulle interconnessioni tra violenza e dominio.
Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia #IOSONOFRIULIVENEZIAIULIA e della Fondazione Friuli, in partnership con: Comune di Trivignano Udinese, ALL/Università degli Studi di Udine, Fondazione Pistoletto Cittadellarte, Trieste Contemporanea, Arteventi, con il supporto di Biolab – Plant Based Food. Main partner Arsenalia.
info:
324.8628511