C’è un filo che non si vede ma si sente. Non è nostalgia, non è retorica: è acqua. E nel Friuli di oggi, che spesso corre più veloce di quanto riesca a raccontarsi, quel filo ha un nome preciso: CJANT A LA TOR.
Da Lusevera fino a Ruda, passando per Tarcento, Reana del Rojale, Povoletto, Remanzacco, Pradamano, Pavia di Udine, Manzano, Trivignano Udinese, Chiopris-Viscone e Campolongo Tapogliano, il progetto disegna una mappa emotiva prima ancora che geografica: il corso del Torre come asse narrativo, come memoria liquida, come identità che chiede ascolto.
Il progetto ha anche una propria colonna sonora ufficiale con la canzone “Cjant a la Tor” dei Bagliori d’Anima, che accompagna e sintetizza in musica l’intero spirito dell’iniziativa, trasformando il corso del Torre in un paesaggio sonoro fatto di immagini e sguardo interiore.
E questa settimana, il racconto entra nel vivo con i primi tre appuntamenti.
21 maggio – Buttrio, Villa di Toppo Florio: la memoria che non è mai solo passato
Alle 20.30, nella cornice di Villa di Toppo Florio, il progetto apre una finestra sul rapporto tra fiume e memoria agricola. Non è un tema “settoriale”: è un modo per dire che il paesaggio non è mai neutro, e che ogni campo coltivato è una pagina di storia scritta con fatica e stagioni.
La conferenza vede la partecipazione di Mària Croatto, dell’azienda CROATTO, con la moderazione del giornalista Andrea Ioime.
23 maggio – Chiopris-Viscone, ore 9.00: camminare dentro il paesaggio
La mattina del 23 maggio il tono cambia, ma non la sostanza. A Chiopris-Viscone si cammina. E camminare, in questo progetto, non è un’attività ricreativa ma un atto conoscitivo.
La passeggiata naturalistica guidata dal dottor Stefano Fabian diventa un’immersione lenta e consapevole alla scoperta delle fioriture primaverili, osservate nel loro pieno dispiegarsi lungo il Torre. Non si tratta solo di riconoscere specie o colori, ma di leggere il paesaggio mentre si trasforma, cogliendo il modo in cui la natura scrive, stagione dopo stagione, la propria narrazione silenziosa.
Luogo di ritrovo: Zona Speciale di Conservazione Natura 2000 confluenza Fiumi Torre e Natisone – accesso tra Trivignano Udinese e Albergo Dogana Vecchia
23 maggio – Campolongo Tapogliano, ore 20.45: la musica come traduzione del paesaggio
La sera, a Campolongo Tapogliano, nel Palazzo Comunale, il progetto cambia linguaggio ancora una volta. Ma non cambia direzione.
I Bagliori d’Anima, con Alessandro Pozzetto e Nico Odorico, portano la musica dentro il cuore del percorso. Non come intermezzo, ma come traduzione possibile di ciò che il territorio racconta senza parole.
“Il Torrente dei Sogni: un corso d’acqua dove l’immaginazione fluisce libera” diventa la chiave poetica della serata: il fiume si fa suono, la memoria si fa melodia, il paesaggio si trasforma in una narrazione musicale che non descrive ma evoca, non spiega ma apre.

Un progetto che connette
CJANT A LA TOR è promosso dall’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio dei Comuni di Buttrio, Campolongo Tapogliano, Chiopris Viscone, Lusevera, Manzano, Pavia di Udine, Povoletto, Pradamano, Reana del Rojale, Remanzacco, Ruda, Tarcento e Trivignano Udinese e dell’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane.
Ma ridurlo a una lista di enti sarebbe un errore. Perché il senso profondo è un altro: trasformare un corso d’acqua in un dispositivo di relazione. Tra comunità che spesso si sfiorano senza incontrarsi.
Per maggiori informazioni potete seguire la pagina Facebook dell’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” https://www.facebook.com/istitutladinfurlan/
Qui il videoclip della canzone “Cjant a la Tor” su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=58Unk3dBzWE