TRIESTE DIVENTA COSĺ RIFERIMENTO NAZIONALE PER LA RICERCA E LE BUONE PRATICHE INTORNO ALLA DISABILITÀ VISIVA. IL CONVEGNO 2026 AMGO-UICI Ė L’EVENTO FORMATIVO E DI SENSIBILIZZAZIONE PIÙ IMPORTANTE A LIVELLO ITALIANO PER LA PREVENZIONE, DIAGNOSI E RIABILITAZIONE DEI DEFICIT VISIVI.
L’Istituto Regionale Rittmeyer per i ciechi con sede a Trieste, riferimento nazionale per la ricerca e le buone pratiche intorno alla disabilità visiva, ospita giovedì 28 e venerdì 29 maggio il Convegno 2026 AMGO-UICI, Unione Italiana Ciechi Ipovedenti, l’evento formativo e di sensibilizzazione più importante a livello italiano, dedicato alla prevenzione, diagnosi e riabilitazione dei deficit visivi. Cecità e Ipovisione: percorsi clinici, riabilitativi e tecnologici secondo l’origine della patologia è il filo rosso della 10^ edizione di AMGO, A me gli occhi, promossa dall’UICI in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi “Francesco Cavazza” di Bologna e con l’Istituto Rittmeyer, con il patrocinio dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – IAPB Italia ETS. Nel corso delle due giornate saranno affrontati temi legati all’ipovisione e alla cecità in età adulta e pediatrica, alle malattie neuro-retiniche, agli ausili ottici ed elettronici, alla riabilitazione, alla prevenzione e alle nuove opportunità offerte dall’innovazione digitale e dall’intelligenza artificiale. Le sessioni inaugurali del 28 maggio, dalle 16.30 in poi, saranno aperta alla stampa e vedranno anche un approfondimento sul ruolo dei Centri Oculistici Sociali e sulle sinergie con la Fondazione IAPB Italia ETS. Il convegno sarà inaugurato alle 16 nello Spazio Lumen dell’Istituto Rittmeyer, con l’apposizione di una targa e i saluti istituzionali alla presenza dell’Assessore alla Sanità, Politiche sociali, Disabilità e Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi e del Vicesindaco di Trieste Serena Tonel. Faranno gli onori di casa il Commissario Straordinario dell’Istituto Lorenzo Capaldo e il Direttore Generale Guglielmo Montagnana, interverranno il Presidente dell’Unione Italiana Ciechi Mario Barbuto e la Vicepresidente Linda Legname. Al convegno è previstala partecipazione di un centinaio circa di esperti, medici, studiosi e ricercatori e di stakeholders nazionali e internazionali: sarà un momento importante di aggiornamento scientifico e clinico di alto livello e l’occasione per promuovere il dialogo e la sinergia fra professionisti provenienti da diverse aree disciplinari: oftalmologia, riabilitazione visiva, neuropsichiatria infantile e didattica inclusiva.

«La 10^ edizione del convegno che si svolgerà a Trieste rappresenta un traguardo significativo per la riabilitazione visiva di adulti e bambini – dichiara il Presidente Nazionale Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS -APS, Mario Barbuto – Dieci anni di iniziative itineranti hanno saputo portare attenzione, competenze e confronto nei territori, mettendo sempre al centro il cittadino a rischio di disabilità visiva, i suoi diritti e le sue possibilità di autonomia. L’edizione 2026, ospitata a Trieste presso l’Istituto dei ciechi Rittmeyer, segna un ulteriore passo avanti in questo cammino. La presenza dell’UICI al fianco di questa istituzione storica del territorio triestino conferma la forza di una visione condivisa: quella di un sistema nazionale della disabilità visiva capace di fare rete tra realtà diverse per garantire a ogni cittadino gli stessi diritti e opportunità». Il Commissario Straordinario del Rittmeyer Lorenzo Capaldo sottolinea l’importanza dell’evento, «anche in rapporto alla rinnovata mission dell’Istituto: i nostri servizi guardano adesso non solo alla riabilitazione, all’integrazione sociale e all’inserimento professionale delle persone con disabilità visiva e plurima, ma anche a nuovi traguardi in tema di fragilità della persona, in particolare con criticità sul piano neurologico-funzionale. Rittmeyer si appresta a diventare un luogo capace di mettere al centro la persona nella sua interezza, coniugando l’assistenza e l’inclusione delle persone cieche e ipovedenti, e la loro autonomia nel quotidiano, a una dimensione interdisciplinare e inclusiva, che supera la logica settoriale della disabilità per orientarsi alla qualità della vita delle persone. Da istituto, a spazio di possibilità: da servizio a esperienza, da risposta per i bisogni sanitari a luogo in cui costruire la propria autonomia».
Il convegno è coordinato dall’ortottista Federico Bartolomei, coordinatore Attività Ipovisione dell’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza ETS: «il convegno AMGO, A me gli occhi si conferma come uno degli appuntamenti più significativi in Italia dedicati ai temi della riabilitazione visiva e della prevenzione delle patologie oculari causa di disabilità – spiega Bartolomei – Un evento itinerante che si propone di valorizzare le esperienze territoriali e vuole essere una occasione per creare rete fra le varie figure professionali, in un’ottica di multidisciplinarità, così come per favorire l’autonomia, l’inclusione e la qualità della vita delle persone con disabilità visiva. Giovedì 28 promuoveremo una maggiore consapevolezza sull’importanza di percorsi riabilitativi tempestivi e personalizzati. Esistono oggi opportunità riabilitative ancora poco conosciute, ma fondamentali per il recupero dell’autonomia personale e sociale. Ampio spazio sarà inoltre dedicato alle nuove tecnologie supportate dall’Intelligenza Artificiale, sempre più presenti negli ausili e nelle procedure per la riabilitazione visiva, con un approccio pratico e orientato all’innovazione: si parlerà ad esempio dell’utilizzo di smart glasses come ausilio per le persone cieche e ipovedenti, sia nell’esplorazione ambientale sia nell’identificazione degli oggetti e nella lettura. Nove corsi di taglio teorico e pratico si svolgeranno in contemporanea venerdì 29 maggio in tre aule dedicati e ad altrettante tematiche: le problematiche visive dell’età pediatrica, quelle legate a patologie di carattere genetico e quelle correlate all’età anziana».
«L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ha sostenuto il progetto fin dalla sua nascita, convinta che riabilitazione visiva, prevenzione e inclusione sociale debbano tradursi in interventi concreti di promozione, e non restare concetti astratti” dichiara Linda Legname, Vicepresidente UICI. “L’edizione 2026, ospitata a Trieste presso l’Istituto dei ciechi Rittmeyer, segna un ulteriore passo avanti in questo cammino. La presenza dell’UICI al fianco di questa istituzione storica del territorio triestino guarda a un sistema nazionale della disabilità visiva coeso, per garantire a ogni cittadino i medesimi diritti e le stesse opportunità di prevenzione, cura e riabilitazione».
La struttura del convegno sarà attrezzata con la tecnologia Letismart per garantire accessibilità e mobilità ai partecipanti disabili visivi. Inoltre, a margine del convegno, sabato 30 maggio, presso Piazza della Borsa a Trieste, sosterà un camper oftalmologico fornito dalla sezione UICI di Pordenone. Tutti i cittadini potranno usufruire di visite oculistiche gratuite. Il camper e i sanitari volontari saranno operativi dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18 della giornata di sabato.
Info e dettagli: www.istitutorittmeyer.it