Parte da un luogo simbolo della comunità e dell’aggregazione giovanile il nuovo, importante progetto di Arpa FVG dedicato al monitoraggio in continuo dei campi elettromagnetici (CEM) generati dalle Stazioni Radio Base (SRB), con un focus specifico sull’evoluzione delle reti di telefonia mobile e sulla diffusione della tecnologia 5G.

L’avvio operativo del progetto – finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – è stato suggellato dal sopralluogo dell’Assessore regionale alla difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, insieme al Direttore Generale di Arpa FVG, Anna Lutman, e ai tecnici dell’Agenzia, presso il Ricreatorio Comunale “N. Cobolli” di Strada Vecchia dell’Istria, a Trieste.

L’occasione ha segnato il completamento del primo ciclo di rilievi, con il ritiro della stazione di monitoraggio che ha inaugurato la campagna regionale, ospitata nel sito messo prontamente a disposizione dall’Amministrazione comunale di Trieste per consentire l’avvio delle attività.

Il progetto: controlli prolungati nei siti sensibili

L’obiettivo dell’iniziativa è verificare in continuo, quindi per periodi di tempo prolungati, i livelli di campo elettromagnetico generato dalle Stazioni Radio Base. L’attività consentirà la raccolta di informazioni aggiuntive che consolideranno il quadro conoscitivo fornito dai numerosi monitoraggi puntuali costantemente condotti dall’Agenzia sull’intero territorio regionale.

Per produrre dati oggettivi a supporto di cittadini e amministrazioni locali, le attività sul campo seguiranno criteri rigorosi:

  • misurazioni di lungo periodo: le centraline a banda larga rimarranno installate nei singoli punti per periodi non inferiori a due settimane consecutive;
  • priorità ai luoghi di interesse pubblico: la collaborazione strategica avviata per il Ricreatorio Cobolli rispecchia la filosofia del progetto, che concentrerà l’attenzione proprio su punti sensibili distribuiti sull’intero territorio regionale: scuole, ricreatori/centri di aggregazione giovanili o simili, uffici pubblici, ospedali e strutture sanitarie, oltre ad aree residenziali densamente popolate.

L’iniziativa rafforza il già costante impegno di Arpa FVG in tema di protezione della popolazione dall’esposizione ai campi elettromagnetici e avviene a seguito dei numerosi aggiornamenti normativi intervenuti nel 2023 e nel 2024, che hanno ridefinito procedure autorizzative e limiti di esposizione, pur mantenendo, quelli italiani, tra i più cautelativi a livello europeo e inferiori a quelli previsti dalla Raccomandazione del Consiglio 1999/519/CE.

La fotografia di partenza: i dati del Catasto regionale 2025

Questa nuova campagna si innesta sulla costante attività di monitoraggio espletata dell’Agenzia e nel più ampio quadro del Catasto regionale degli impianti per le telecomunicazioni, che raccoglie i dati relativi alla localizzazione, alle caratteristiche e all’evoluzione tecnologica degli impianti presenti sul territorio regionale. La fotografia aggiornata alla fine del 2025 mostra una rete in forte evoluzione tecnologica: in Friuli Venezia Giulia sono presenti 2.866 impianti di telefonia mobile, e ben il 45% di questi (pari a circa 1.300 impianti) è già dotato di tecnologia 5G. L’attività di controllo è incessante: nel solo corso del 2025, Arpa FVG ha effettuato circa 2.400 misure di campo elettromagnetico e nessuna di queste ha evidenziato il superamento dei limiti di legge.

Trasparenza totale per i cittadini

Tutti i dati raccolti nel corso di questo nuovo progetto regionale saranno progressivamente elaborati in report tecnici e resi disponibili in formato digitale. Arpa FVG conferma così il proprio impegno per una comunicazione chiara, accessibile e scientificamente rigorosa: i cittadini possono già consultare la mappa georeferenziata delle misurazioni sul sito istituzionale dell’Agenzia, oltre a poter scaricare i dati storici in formato aperto direttamente dal portale Open Data FVG.