A SPILIMBERGO IL RACCONTO DEL TERREMOTO DEL FRIULI CINQUANT’ANNI DOPO CON ORCOLAT E FRIULI 1976, LO SPORT E LA RINASCITA

Prosegue lunedì 8 giugno la dodicesima edizione de Le Giornate della Luce, il festival ideato da Gloria De Antoni e diretto insieme a Donato Guerra, con una giornata che intreccia cinema, fotografia, memoria e identità del territorio, tra omaggi a grandi protagonisti della cultura italiana e riflessioni sul Friuli a cinquant’anni dal terremoto del 1976.

Alle 20.00 al Visionario di Udine, uno degli appuntamenti più attesi di questa edizione: Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra di Roberto Andò. Il documentario è dedicato a uno dei più importanti fotografi italiani contemporanei, primo italiano entrato a far parte della prestigiosa agenzia Magnum Photos. Attraverso immagini, testimonianze e materiali d’archivio, il film ripercorre il percorso umano e artistico di Scianna, il suo legame con Leonardo Sciascia, la Sicilia, la letteratura e il mondo della fotografia internazionale. Al termine della proiezione è prevista una conversazione con il regista Roberto Andò.

Alle 20.30 a Palazzo Tadea di Spilimbergo, spazio a Pagine da film, appuntamento dedicato alla storia del cinema raccontata attraverso le immagini di Stefano Cristiano Montesi. In programma la presentazione della pubblicazione Stelle. Ritratti nel cinema, seguita da una visita guidata alla mostra insieme all’autore e al curatore Alvise Rampini.

La mattinata si apre alle 9.30 al Cinema Miotto di Spilimbergo con la proiezione di Orcolat di Federico Savonitto, documentario che ripercorre in forma corale la memoria e la rinascita del Friuli a mezzo secolo dal sisma che ne ha segnato profondamente la storia. Attraverso le testimonianze di personalità come Bruno Pizzul, Paolo Rumiz, Fabio Capello, Dino Zoff, Davide Toffolo e molti altri protagonisti della vita culturale e sportiva italiana, il film restituisce il racconto di una comunità capace di trasformare una tragedia in un esempio di resilienza e ricostruzione.

La serata prosegue alle 21.00 con un doppio appuntamento della sezione I nipoti di Lumière – Documentari di ieri e di oggi, dedicato a Friuli 1976, lo sport e la rinascita di Franco Bortuzzo. Il documentario racconta il ruolo fondamentale svolto dallo sport nel processo di ricostruzione materiale e morale del Friuli dopo il terremoto, attraverso le vicende di atleti, dirigenti e comunità locali che contribuirono a restituire fiducia e speranza a un intero territorio. Un racconto che intreccia memoria civile e passione sportiva, offrendo uno sguardo originale su una delle pagine più significative della storia recente della regione.

Al Cinema Benois De Cecco di Codroipo, la proiezione sarà accompagnata da una conversazione con Franco Bortuzzo, Laura Di Toma e Flavio Pressacco, mentre al Cinema Miotto di Spilimbergo seguirà l’incontro con Franco Bortuzzo e Laura Di Toma.

Proseguono inoltre le mostre e le iniziative collaterali del festival, che fino al 14 giugno porterà a Spilimbergo e in numerose città del Friuli Venezia Giulia proiezioni, incontri, masterclass, eventi dedicati alla fotografia cinematografica e appuntamenti con alcuni dei principali protagonisti del cinema italiano e internazionale.

Le Giornate della Luce sono organizzate dall’associazione culturale Il Circolo con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Città di Spilimbergo e di Fondazione Friuli. Tra i partner della manifestazione figurano AIC – Associazione Italiana Autori della Fotografia, Ca’ Foscari Challenge School, CRAF – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia, Premio Bookciak, Azione!, la Cineteca del Friuli e FAI – Fondo Ambiente Italiano (delegazione di Pordenone), oltre a numerosi altri enti e istituzioni. Il festival si avvale del contributo Friul Mosaic, TEF – Territorio, Economia, Futuro, Banca 360 FVG e CATA Artigianato FVG.Nel 2025 il festival si è avvalso anche del sostegno di MiC – Ministero della Cultura Direzione generale cinema e audiovisivo.

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