Venerdì 12 giugno 2026 Ore 18.30 all’Antico Caffè San Marco Fazal Rahim Farahi presenta il suo libro “Ombra in attesa del sole” (Castelvecchi)

dialoga con Eleonora Ferrari – Le Ombre-Desto o son sogno?

intervengono i curatori Mark Veznaver e Gianluca Paciucci e Gianfranco Schiavone – ICS, Consorzio Italiano di Solidarietà

Evento nell’ambito delle iniziative per la “Giornata Mondiale dei Rifugiati 2026”

A cura di Associazione Culturale Tina Modotti, ICS, Le Ombre, SAI (Sistema Accoglienza Integrazione)

Affonda le sue radici nella poesia classica persiana questa silloge migrante, che pure arriva a spingersi fino a una modernità assoluta: versi che sono narrazione, riflessione, dialogo, in testi a volte brevissimi, altre più ampi, a segnare, questi ultimi, la necessità di dire con profondità e lentezza quello che urge da dentro.
La vita nella sua terra di provenienza, la decisione della partenza, l’arrivo in una “città straniera”, Trieste, la condizione di estraneità, le ripetute possibilità di un amore e di una rivoluzione (nel passato), i luoghi della violenza bellica ma anche dell’indifferenza e della precarietà sono i temi – liberi, tanto semplici quanto complessi – trattati in questa raccolta che, come ha fatto il suo autore, percorre il corso del sole, dalle sue sorgenti fino alle nostre terre, per via della ferocia umana. Poesia di migrazione ma allo stesso tempo di uscita dallo stato migrante, per conquistarsi una patria nuova, senza bandiere né nazionalismi.

Fazal Rahim Farahi (Farah, 1996), dopo aver frequentato le scuole di base in Afghanistan, ha studiato dal 2002 al 2014 a Herat, presso la High School Sultan Ghiyasuddin Ghori, fino a conseguire il diploma di scuola secondaria superiore. Dal 2015 al 2018 ha frequentato la Kandahar University, ottenendo la laurea in Agronomia. Scrive poesie da quando aveva quindici anni. Appena arrivato a Trieste ha iniziato a tradurre i suoi componimenti dal pashtu e dal dari (le sue due lingue madri) in italiano. Ha lavorato per Save the Children e attualmente opera come mediatore culturale per ITM. Oltre alla scrittura poetica, si interessa di altre forme d’arte come il design floreale e gli origami, la decorazione del legno e la scultura in legno e argilla. Ama creare ponti tra lingue e culture lontane.