Due anni possono sembrare pochi. Ma non ci vuole molto per lasciare il segno quando vivi ogni giorno con l’energia, la passione e l’autenticità che hanno sempre contraddistinto Jeff Brooks. La Pallacanestro Trieste saluta e ringrazia il suo numero 23 al termine di un percorso che lo ha visto entrare profondamente nel cuore della città, dei tifosi e di tutta la famiglia biancorossa.
Al suo arrivo a Trieste nell’estate del 2024, ha portato con sé un curriculum straordinario, costruito su campionati vinti, trofei, esperienza internazionale e una lunga carriera ai massimi livelli del basket europeo. Ma a conquistare il pubblico biancorosso non è stato solo il giocatore: è stato l’uomo. Perché Jeff Brooks è una presenza che avverti ancor prima di vederla. La sua musica ad accompagnare ogni giornata, la cassa sempre accesa, il sorriso pronto, le collane, una battuta per allentare la tensione, una parola per aiutare un compagno. Jeff lo senti arrivare, e quando arriva, porta energia.
Sul parquet, ha messo al servizio della squadra tutto ciò che ha sempre caratterizzato la sua carriera: intelligenza cestistica, versatilità, spirito di sacrificio, esperienza e la capacità di fare la giocata giusta al momento giusto. E se dovessimo scegliere un’immagine simbolo del suo percorso in maglia biancorossa, la mente di molti tornerebbe probabilmente a Torino, ai quarti di finale di Coppa Italia 2025 contro Trapani. Quel recupero difensivo, quella volata in campo aperto e quel canestro che ha contribuito a spingere Trieste verso una storica semifinale resteranno tra i momenti più emozionanti vissuti dai tifosi biancorossi negli ultimi anni.
“Jeff è stato un pilastro fondamentale del nostro progetto nelle ultime due stagioni – il commento a caldo del Presidente e proprietario del Club, Paul Matiasic – Non averlo avuto a disposizione nella seconda parte del campionato ha certamente influenzato le nostre prestazioni, perché la sua intelligenza cestistica e la sua conoscenza del gioco non hanno pari. Nonostante l’infortunio, però, la sua leadership non è mai venuta meno: la sua voce e il suo supporto si sono fatti sentire ogni giorno nello spogliatoio e accanto ai compagni. Resteranno per sempre nella memoria di tutti noi due momenti straordinari, che incarnano perfettamente lo spirito combattivo di Jeff e che hanno scritto la storia recente di questo Club: il canestro decisivo per conquistare la semifinale di Coppa Italia lo scorso anno e il memorabile tap-in in Ungheria che ci ha proiettati agli ottavi di finale di BCL in questa stagione. Il suo carisma e la sua capacità di trascinare i tifosi hanno contagiato l’intera città. Voglio augurare a Jeff, Benedetta e Jordan il meglio per il loro futuro, sia sul parquet che nella vita.”
“La recente rinascita della Pallacanestro Trieste e quella di Jeff Brooks non sono eventi slegati – le parole che gli ha voluto dedicare il General Manager Michael Arcieri – L’una è la meravigliosa conseguenza dell’altra. Chi dimenticherà mai il recupero a metà campo di Jeff, il palleggio in fuga e il sottomano in penetrazione a Torino? O il tap-in sulla sirena in Ungheria in BCL? O i suoi incitamenti sul parquet alla tifoseria più passionale d’Italia? Jeff ci lascia momenti indelebili e ricordi che dureranno per tutta la vita. Ha portato personalità, vitalità (e musica!) all’interno del nostro club, amando profondamente il suo ruolo di leader e punto di riferimento nello spogliatoio. Siamo grati a Jeff per il suo straordinario contributo e auguriamo a lui, Benedetta e Jordan il cammino più radioso e ricco di successi per il futuro!”
Jeff non ha infiammato il pubblico solo con le sue giocate: la sua energia era contagiosa. Nei momenti più delicati delle partite, era spesso lui a rivolgersi verso gli spalti, chiedendo ancora più supporto, coinvolgendo il PalaTrieste e trasformando il suo calore in una spinta per l’intera squadra. Lo stesso è accaduto lontano dal parquet. Con il suo sorriso, la sua spontaneità e la sua naturale capacità di entrare in sintonia con le persone, ha costruito un legame autentico con la città. Un modo di vivere la quotidianità che ha contribuito a creare un rapporto speciale con il pubblico biancorosso, rendendolo uno dei giocatori più amati delle ultime stagioni. In questi due anni, Trieste è diventata una vera casa per lui e per la sua splendida famiglia. Benedetta e Jordan sono stati parte integrante di questo viaggio, condividendo con lui gioie, emozioni, vittorie e i momenti più difficili.
A nome della società, dello staff e di tutti i tifosi biancorossi, grazie Jeff. Trieste avrà sempre un posto speciale per te, per Benedetta e per Jordan. Buona fortuna per il prossimo capitolo della tua carriera e della tua vita.
Una volta biancorosso, per sempre biancorosso.