Past Future. Ineluttabile modalità del visibile è il titolo della mostra collettiva organizzata dagli artisti del Gruppo78 in cui vengono esposte le opere realizzate da sedici coppie di artisti dopo un comune lavoro laboratoriale (reale e virtuale) di oltre un mese.

La mostra è curata da Francesco Carbone. La mostra sarà presentata nell’ambito delle iniziative del Bloomsday 2026 realizzato a Trieste dal Museo della Letteratura LETS.Il tema è stato: “Passato/Futuro: quale tradizione per noi è ancora vitale? Per quale futuro vogliamo vivere e fare?”.

Gli artisti si sono ispirati a un momento dell’Ulisse di James Joyce: quando il giovane Stephen Dedalus riconosce nel maturo Leopold Bloom “l’accumulazione del passato”, nello stesso momento in cui Leopold Bloom vede nel giovane Stephen “la predestinazione del futuro”.

Ogni coppia di artisti (che in alcuni casi si è allargata diventando un piccolo gruppo di lavoro) è stata formata da un artista del Gruppo78 è un artista giovane (dai 17 ai 30 anni) anche alla prima esperienza professionale, o anche con un proprio percorso in cui sta affrontando fragilità e problematicità proprie.

Hanno partecipato al progetto artisti provenienti da Italia, Austria, Francia, Olanda, Kenia, Cuba, Svizzera, Irlanda.Le opere esposte sono ispirate a momenti dell’Ulisse di Joyce, usando pressocché tutti i linguaggi artistici attuali: pittura, scultura, video arte, fotografia, performance, installazione.

In ogni coppia si è ricreata la relazione intergenerazionale (positiva o mancata, incompiuta o fatale) che nell’Ulisse lega Leopold Bloom a Stephen Dedalus. Allo stesso tempo, si è tenuta presentela storia della relazione tra il giovane Joyce e il maturo Svevo: relazione paritaria, libera, cruciale per entrambi.

Il progetto è stato possibile grazie al partenariato con la Biblioteca Statale Stelio Crise, l’Università degli Studi di Trieste, il Liceo Artistico E. e U. Nordio, Hangar Teatri, la collaborazione del Collegio del Mondo Unito di Duino, della Cooperativa sociale 2001, dell’associazione culturale Le Ombre, di Casa C.A.V.E. di Aurisina, del collettivo artistico M-Arte e di V-ArT multimedia design. Il progetto ha avuto il contributo delle Fondazioni Casali.