Si conferma ancora nettamente superiore alla media nazionale la condizione occupazionale dei laureati dell’Università di Udine. È quanto emerge dal XXVIII Rapporto Almalaurea (https://www.almalaurea.it/) che ha analizzato le performance formative di oltre 355 mila laureati e la condizione occupazionale di circa 700 mila laureati di 81 università. È considerato occupato chi è impegnato in un’attività retribuita, di lavoro o di formazione.

Laureati triennali

A un anno dal conseguimento del titolo nel 2024 i laureati triennali hanno un tasso di occupazione dell’84,2%, rispetto al 81,2% nazionale. La retribuzione media mensile netta, 1.509 euro, è superiore alla media generale di 1.491 euro.

Laureati magistrali

Superiori alla media nazionale anche i dati dei laureati di secondo livello, magistrali e a ciclo unico. A un anno dal titolo, sempre conseguito nel 2024, risultano occupati l’88,1% rispetto al 80,8 generale, con una retribuzione media mensile netta di 1.611 euro a fronte dei 1.495 euro della media nazionale. A cinque anni dalla laurea, conseguita nel 2020, il tasso di occupazione è del 95,6% rispetto al 94,4% generale. La retribuzione media mensile netta è di 1.923 euro rispetto ai 1.903 euro a livello nazionale.

Tirocini e soddisfazione

Dal Rapporto sui Percorsi di laurea, riferito ai laureati nel 2025, emerge che il 65,9% dei laureati all’Ateneo friulano, rispetto al 60,9% nazionale, ha svolto tirocini riconosciuti dal proprio corso di studi. Inoltre, è dell’87,0% il grado di soddisfazione dell’esperienza universitaria, dell’88,0% per rapporti con i docenti e dell’84,2% per le attività didattiche svolte.

«È un risultato lusinghiero – sottolinea il rettore Angelo Montanari –, prosegue un trend pluriennale dell’Università di Udine che ci posiziona significativamente al di sopra dei valori medi nazionali. È il frutto di strategie e attività che l’Ateneo ha messo in campo da oltre un decennio per favorire un inserimento qualificato e rapido dei nostri laureati nel mondo del lavoro. In primis una formazione di qualità e la costruzione di un’efficace rete di collegamento con le aziende e i partner territoriali, oltre a una intensa azione di orientamento, ascolto, consiglio e indirizzamento rivolta a studenti e laureati. La laurea all’Università di Udine è un fattore distintivo e qualificante, anche per garantire opportunità di crescita professionale» conclude il rettore.

«Il collocamento dello studente nei diversi settori produttivi – spiega il delegato dell’ateneo al job placement e al trasferimento tecnologico, Giovanni Cortella – è la conclusione del servizio che la nostra università svolge a favore del territorio attraverso la formazione dei giovani».

GLI ESITI OCCUPAZIONALI DELLA LAUREA

L’indagine sull’Esito occupazione della laurea ha riguardato 5.017 laureati dell’Ateneo friulano, di cui 1.780 triennali, 1.111 magistrali a un anno dal titolo (800 magistrali biennali, 311 magistrali a ciclo unico) e 1.095 a cinque anni (821 magistrali biennali, 274 magistrali a ciclo unico). Sono state studiate le performance a un anno dal titolo, conseguito nel 2024, e a cinque, nel 2020.

I laureati triennali

Le performance occupazionali si riferiscono ai laureati triennali che hanno scelto di immettersi direttamente nel mercato del lavoro (45,5%). Il 51,6%, invece, ha deciso di proseguire gli studi. Tra gli occupati, a un anno dalla laurea triennale, il 22,5% prosegue con il lavoro iniziato in precedenza, il 22,9% ha cambiato lavoro e il 54,6% ha iniziato a lavorare dopo il conseguimento del titolo. Il 37,5% degli occupati ha un contratto a tempo indeterminato, il 27,1% a tempo determinato e il 10,4% svolge un’attività in proprio come libero professionista o imprenditore. Il lavoro part-time riguarda il 15,7% degli occupati. La retribuzione è in media 1.509 euro mensili netti. Per quanto riguarda l’efficacia del titolo, il 52,1% lo considera molto efficace o efficace per il lavoro svolto.

I laureati magistrali a un anno dal titolo

A un anno dalla laurea magistrale e magistrale a ciclo unico il 20,8% prosegue il lavoro iniziato prima del titolo, il 18,8% ha invece cambiato lavoro e il 52,7% ha iniziato a lavorare solo dopo la laurea. Il 28,5% degli occupati ha un contratto a tempo indeterminato, il 27,7% a tempo determinato e l’8,3% svolge un’attività in proprio come libero professionista o imprenditore. Il part-time coinvolge il 11,5% degli occupati. La retribuzione è in media di 1.611 euro mensili netti (1.594 euro per i magistrali biennali e 1.657 euro per i magistrali a ciclo unico). Il 71,1% degli occupati ritiene la laurea conseguita molto efficace o efficace per il lavoro che sta svolgendo (il 62,8% dei magistrali biennali e il 92,3% dei magistrali a ciclo unico).

I laureati magistrali a cinque anni dal titolo

A cinque anni dal titolo i laureati magistrali e magistrali a ciclo unico assunti a tempo indeterminato sono il 68,2%, quelli a tempo determinato l’8,8%. Svolge un’attività in proprio il 10,5%. Il lavoro part-time coinvolge il 4,2% degli occupati. Le retribuzioni arrivano in media a 1.923 euro mensili netti (1.909 per i magistrali biennali e 1.967 per i magistrali a ciclo unico). Il 72,6% degli occupati ritiene la laurea conseguita molto efficace o efficace per il lavoro svolto (il 66,5% tra i magistrali biennali, il 91,5% tra i magistrali a ciclo unico). Per quanti riguarda i settori occupazionali, il 61,1% lavora nel privato, il 37,7% nel pubblico e l’1% nel non-profit. In particolare, i servizi assorbono il 70,9% dei laureati, l’industria il 25,2%, l’agricoltura il 3,7%.

I PERCORSI DI LAUREA

I laureati nel 2025 dell’Università di Udine coinvolti nel Rapporto sui Percorsi di laurea sono 2.923, di cui 1.825 triennali, 834 magistrali biennali e 264 a ciclo unico.

Cittadinanza, provenienza, formazione

I laureati con cittadinanza estera sono il 3,4%: il 2,8% tra i triennali e il 5,0% tra i magistrali biennali. Il 25,9% dei laureati viene da fuori regione; in particolare è il 22,1% tra i triennali e il 34,7% tra i magistrali biennali. Possiede un diploma di tipo liceale il 54,6% dei laureati: è il 48,5% per i triennali e il 57,2% per i magistrali biennali. Possiede un diploma tecnico il 37,2% dei laureati: il 42,0% per i triennali e il 35,5% per i magistrali biennali. La restante quota di laureati ha un diploma professionale o estero.

Riuscita negli studi universitari

Complessivamente, i laureati hanno una età media di 26,1 anni. È di 25,1 per i laureati triennali e di 27,7 anni per i magistrali biennali. Sul dato influisce il ritardo nell’iscrizione all’università: non tutti i diplomati, infatti, si immatricolano subito dopo aver ottenuto il titolo di scuola secondaria superiore. Il 62,2% dei laureati termina gli studi in corso: il 59,6% tra i triennali e il 68,0% tra i magistrali biennali. Il voto medio di laurea è 99,4 per i laureati triennali e 107,6 per i magistrali biennali.

Tirocini, esperienze all’estero, lavoro durante gli studi

Il 65,9% dei laureati ha svolto tirocini riconosciuti dal proprio corso di studi. Nello specifico, il 69,3% tra i laureati triennali e il 61,6% tra i magistrali biennali (questo valore cresce al 79,8% considerando anche coloro che l’hanno svolto solo nel triennio). L’11,8% ha compiuto un’esperienza di studio all’estero riconosciuta dal corso di laurea (Erasmus innanzitutto). Di questi: il 7,9% sono laureati triennali e il 18,6% per magistrali biennali. Quest’ultima quota sale al 22,9% considerando anche chi le ha compiute solo nel triennio. Il 69,1% dei laureati ha svolto un’attività lavorativa durante gli studi: è il 70,0% tra i laureati triennali e il 67,6% tra i magistrali biennali.