Dal 17 al 20 giugno 2026 presso il Museo etnografico “Giuseppe Fontana”

Nel contesto della globalizzazione contemporanea, caratterizzata dall’aumento degli scambi comunicativi, della mobilità tra paesi e dall’uso diffuso delle tecnologie digitali, i dialetti e le lingue di minoranza sono coinvolti in importanti processi di cambiamento. Dal punto di vista dialettologico e sociolinguistico, le varietà linguistiche e le lingue di minoranza possono andare incontro a trasformazioni, a una ridefinizione delle loro funzioni sociali o, in alcuni casi, a una progressiva marginalizzazione. Tradizionalmente legate a specifici territori e comunità di parlanti,esse rappresentano un patrimonio culturale e identitario rilevante, che oggi si confronta con nuove forme di visibilità, con un maggiore contatto tra lingue e con fenomeni di ibridazione.

In questo contesto si pone il convegno Dialetti e lingue di minoranza tra localizzazione e globalizzazione, promosso dalla Società Filologica Friulana in collaborazione con l’Accademia della Crusca, il Dipartimento di Lingue e il Centro Internazionale sul Plurilinguismo dell’Università di Udine con l’intento di offrire uno spazio di riflessione sul rapporto tra localizzazione e globalizzazione, accogliendo contributi che analizzino i dialetti e le lingue di minoranza da prospettive dialettologiche e sociolinguistiche.

“Raccogliamo e rinnoviamo la lunga tradizione degli appuntamenti sappadini di interesse linguistico e dialettologico – dichiara Federico Vicario, Presidente della Società Filologica Friulana – una tradizione che ha visto, negli anni, la partecipazione dei maggiori specialisti delle nostre discipline. Quest’anno in particolare, grazie alla collaborazione dell’Università di Udine, nella sessione pomeridiana di giovedì 18 giugno offriamo anche un approfondimento importante sulle comunità germanofone dell’arco alpino, alle quali la nostra Sappada a buon diritto appartiene”.

L’appuntamento è dal 17 al 20 giugno nella sala conferenze del Museo etnografico “Giuseppe Fontana” di Cima Sappada. Il territorio del Comune di Sappada vanta infatti una consolidata tradizione di incontri di linguistica di contatto, sociolinguistica, germanistica e linguistica alpina.

Nelle quattro giornate del Convegno sono previsti gli interventi di una cinquantina di specialisti, provenienti da tutta l’Italia e non solo. Alle ore 17 di venerdì 19 giugno si terrà inoltre la tavola rotonda dal titolo “La realtà dei dialetti oggi: tra oralità, vitalità e coscienza linguistica”,che sarà presieduta dal professor Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca,a cui spetta il merito di aver promosso l’anno scorso la nuova edizione degli incontri sappadini.

Secondo D’Achille, sebbene le statistiche indichino un sostanziale regressione dei dialetti nell’uso linguistico attuale, la realtà è molto più complessa: se appare indubbia la “crisi” del dialetto incerte zone, in altre i dialetti sono ancora vitalissimi e attraversati anche da fenomeni innovativi.

Del dialetto non ci si vergogna più, come in passato, e quindi lo si usa, magari alternandolo all’italiano. Lo stesso italiano continua ad alimentarsi dell’apporto dialettale e locale, che proviene un po’ da tutte le aree, specie per quanto riguarda la fraseologia e i modi di dire.