La Società Benefit friulana nata a Talmassons nel 1976 festeggia mezzo secolo di attività con un evento dedicato a impresa, persone e territorio. Tra i progetti futuri, i nuovi uffici: un investimento da 4 milioni di euro.

Cinquant’anni di attività, un fatturato 2025 che sfiora gli 11 milioni di euro, 80 collaboratori, 5.850 distributori automatici e 2.600 clienti nel Nordest. Sono i numeri con cui CDA di Cattelan Srl Società Benefit, azienda friulana attiva nel vending e nei servizi legati alla pausa, celebra il proprio 50° anniversario.

Nata nel 1976 a Talmassons dall’iniziativa di Ambrogio Cattelan, CDA è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento nel Triveneto orientale, con un’attività concentrata in particolare nelle province di Udine, Pordenone, Gorizia, Trieste e Venezia. Ogni giorno l’azienda rifornisce circa 700 clienti e nel 2025 ha distribuito 19 milioni di consumazioni, di cui 2 milioni rappresentate da prodotti locali.

Il percorso di CDA è quello di un’impresa familiare che ha saputo evolvere dal vending tradizionale a un modello più ampio, fondato su qualità del servizio, relazioni di lungo periodo, welfare aziendale, attenzione all’ambiente, filiera locale e restituzione di valore alla comunità. Una traiettoria resa esplicita anche dalla trasformazione in Società Benefit, che ha dato forma statutaria a principi già presenti nella cultura aziendale.

È attorno a questa identità che si è sviluppata la mattinata celebrativa organizzata nella sede di Talmassons, con il titolo “Valore che circola, eco che cresce. 50 anni di ecosistema umano”. Un anniversario pensato non solo per ripercorrere la storia dell’azienda, ma per aprire una riflessione sul ruolo dell’impresa oggi: fare profitto mantenendo saldi i valori della famiglia, del territorio e delle persone.

Questo anniversario ci ricorda da dove veniamo, ma soprattutto ci chiede dove vogliamo andare. Fare impresa significa creare valore economico e trasformarlo in benessere, fiducia, opportunità e responsabilità condivisa. La crescita di CDA nasce dalla qualità del servizio, dal rapporto costruito con i clienti e dal valore delle persone che ogni giorno rendono possibile questo percorso” – dichiara Fabrizio Cattelan, CEO di CDA.

Moderata da Paolo Mosanghini, vicedirettore del Gruppo NEM, la mattinata è iniziata con l’intervento di Fabrizio Cattelan, la proiezione del video celebrativo realizzato per i 50 anni dell’azienda e i saluti istituzionali. Sul palco sono intervenuti Fabrizio Pitton, Sindaco di Talmassons; Giovanni Da Pozzo, Presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Luigino Pozzo, Presidente di Confindustria Udine, Mauro Bordin, Presidente del Consiglio regionale e Sergio Emidio Bini, Assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, delegato dal Presidente Massimiliano Fedriga. Presente in platea anche Mario Anzil, Assessore regionale alla cultura e allo sport.

Il momento centrale dell’evento è stato la tavola rotonda dedicata al ruolo dell’impresa come generatore di valore economico, sociale e territoriale. Al confronto, insieme a Fabrizio Cattelan, hanno partecipato Luigino Pozzo, Michelangelo Agrusti, Presidente di Confindustria Alto Adriatico e Valeria Broggian, Presidente CGN e Presidente Animaimpresa.

Il dialogo ha permesso di allargare il caso CDA a una riflessione più ampia sul tessuto produttivo locale: il valore delle imprese radicate nel territorio, la sostenibilità come leva competitiva, il rapporto con le filiere, la centralità del capitale umano e la necessità di costruire modelli capaci di durare nel tempo.

La giornata è proseguita con un momento dedicato ai collaboratori CDA, ai quali è stato consegnato un presente come segno di riconoscenza per il contributo dato alla crescita dell’azienda. Nel pomeriggio, le celebrazioni si sono aperte anche alle famiglie, con una festa a tema luna park e musica dal vivo: un’occasione pensata per condividere l’anniversario non solo con chi ogni giorno lavora in CDA, ma anche con le persone che ne accompagnano il percorso fuori dall’azienda.

Gesti concreti e progetti per il welfare e la comunità

Il tema scelto per il 50° anniversario, “Valore che circola, eco che cresce”, sintetizza la visione dell’azienda: il valore generato non resta dentro l’organizzazione, ma si distribuisce tra collaboratori, clienti, fornitori, comunità locali, associazioni, sport e territorio.

Tra le iniziative più rappresentative c’è il Caffè Solidale Microdono, inserito nel più ampio progetto Microdono promosso da Animaimpresa. Nei distributori CDA è presente un caffè a prezzo maggiorato di 10 centesimi; a fine anno le somme raccolte vengono raddoppiate dall’azienda e donate ad associazioni senza scopo di lucro indicate dai collaboratori. Nel tempo, il progetto ha permesso di raccogliere 30.000 euro grazie ai micro-doni dei clienti.

Alla stessa logica appartengono il recupero dei prodotti prossimi alla scadenza, con 30.000 pezzi donati al Banco Alimentare, il welfare aziendale, la riduzione degli sprechi, l’attenzione ai prodotti locali, la filiera corta, le iniziative ambientali e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili.

Sul fronte interno, il 100% dei collaboratori, dopo il primo anno, ha un contratto a tempo indeterminato; da otto anni l’azienda riconosce 500 euro annui sulla piattaforma welfare e ogni anno condivide con il personale 50.000 euro di risultati aziendali. Nel tempo, CDA ha inoltre erogato complessivamente 1,75 milioni di euro tra sponsorizzazioni ed erogazioni liberali.

Un ruolo significativo è ricoperto anche dal sostegno alla squadra femminile CDA Volley Talmassons, recentemente tornata in Serie A1 dopo la vittoria del campionato di Serie A2. Un legame che racconta il rapporto tra azienda, sport e comunità: l’impresa sostiene una realtà del territorio, lo sport genera appartenenza, partecipazione, visibilità e orgoglio locale.

Un nuovo investimento per il futuro

Guardando ai prossimi anni, il progetto più rilevante è la realizzazione dei nuovi uffici presso la sede principale, un investimento di circa 4 milioni di euro e il più importante degli ultimi anni per CDA.

Il nuovo edificio non nasce soltanto come ampliamento degli spazi aziendali, ma come luogo pensato per raccontare il modo in cui l’impresa intende vivere il lavoro: linee che richiamano l’idea della casa, materiali caldi, luce naturale, spazi aperti e aree verdi. Una scelta coerente con la convinzione che l’ambiente in cui le persone lavorano abbia un impatto diretto sul benessere, sulle relazioni e sulla qualità del lavoro.

La nuova sede rappresenta quindi un investimento concreto sulle persone e sul futuro dell’azienda. Per CDA la bellezza non è un lusso, ma una forma di rispetto: un modo per dire che il lavoro delle persone conta e che la crescita di un’impresa passa anche dalla qualità degli spazi in cui quella crescita viene costruita.