Le trame del Merletto goriziano raccontano da sempre una storia fatta di memoria, innovazione e futuro. Riannodano il passato, interpretano il presente e aprono nuove prospettive creative. Da questo dialogo tra tradizione e ricerca nasce la mostra “Intrecci di segni e di fili: Giorgio Celiberti incontra il Merletto goriziano”, un progetto che mette in relazione il linguaggio artistico del Maestro friulano con l’eccellenza delle maestre merlettaie di Gorizia.

Lastra sumerica terracotta policroma 41×41 cm 1995

L’origine dell’iniziativa risale a diversi anni fa, quando Miriam Mauri, allora direttrice della Scuola Merletti di Gorizia, ebbe modo di conoscere Giorgio Celiberti e di apprezzarne la straordinaria disponibilità e sensibilità. In quell’occasione, il Maestro donò alla Scuola una serie di bozzetti, dando avvio a un percorso creativo che avrebbe portato alla realizzazione di opere inedite.

progettazione ed esecuzione: Mariagrazia Giacomini gioiello: “Falena dorata”, pendente per collana 2026
Punti impiegati: Punto tela, mezzopunto, salive a otto paia, fettuccia in punto tela con incrocio centrale a stuoia e forellino alternati, pesciolino cinese,
punto Gorizia a incrocio doppio accavallato.
Materiali impiegati: Filo metallizzato oro antico, rame, rosso, blu, filo di seta, filo metallico oro, cristalli Swarovski e perline bianche.
foto ALTRAN-Gorizia

Le maestre accolsero la sfida di tradurre in merletto il tratto intenso e profondamente evocativo di Celiberti. Un lavoro complesso, reso possibile grazie alle competenze progettuali e artistiche coltivate all’interno della Scuola Merletti, dove l’attività didattica promossa dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia – ERPAC, affianca all’apprendimento delle tecniche tradizionali lo studio della storia dell’arte, della progettazione e del disegno creativo.

progettazione ed esecuzione: Elisa Franzin gioiello: “La rinascita”, pendente per collana 2019
Punti impiegati: Punto tela, mezzopunto, sfondo a punto Bruxelles, farfalla realizzata con ricamo stumpwork (ricamo tridimensionale).
Materiali impiegati: Filo metallizzato oro chiaro, filo metallizzato argento, filo metallico argento e oro 0,3 mm, filo mouliné e perline di vetro.
foto ALTRAN-Gorizia

Il risultato è una collezione di opere in cui i segni essenziali e laceranti dell’artista trovano una nuova armonia attraverso la raffinatezza del merletto goriziano. Le tensioni e le sofferenze espresse nei disegni si trasformano così in trame di equilibrio, bellezza e speranza, veicolando un messaggio di amore, libertà e fiducia nella vita.

Le creazioni realizzate sono entrate a far parte del patrimonio storico della Scuola Merletti nel 2019, ma vengono presentate al pubblico soltanto oggi. La mostra rappresenta quindi un’occasione preziosa per condividere questo patrimonio con la città di Gorizia e con i numerosi visitatori italiani e stranieri dello Showroom del Merletto goriziano. L’esposizione assume inoltre un significato particolare perché testimonia un percorso ancora vivo e in continua evoluzione: nel 2026 la collaborazione con l’universo creativo di Giorgio Celiberti ha ispirato la realizzazione di nuovi gioielli e nuove sperimentazioni.

Il completamento dei gioielli realizzato con cura artigianale per ogni singolo manufatto da Sergio Mazzola, Generazioni Orafe – Udine

INFO

Una mostra ERPAC FVG

Dal 25 giugno – 26 settembre 2026

Nello Showroom Merletto goriziano in Corso Verdi 86, Gorizia

A cura di Antonella Ruggieri

In collaborazione con Giorgio Celiberti

Progetto allestimento di Pietro Bravin, Elisabetta Cudicio e Antonella Ruggieri

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T 0481 385300

Lavoro di Giorgio Celiberti – Foto Carlo Sclauzero Gorizia