Domenica 21 giugno evento speciale con i Solisti Veneti nella storica dimora di Bottenicco di Moimacco. Il concerto, con un programma interamente dedicato alle musiche di Antonio Vivaldi, celebra il completamento dei lavori di riqualificazione del parco e dei giardini storici e gli interventi di restauro della dimora seicentesca alle porte di Cividale
Oltre tre anni di lavori, più di due ettari di giardino storico riqualificati, 25mila piante messe a dimora, 16 imprese coinvolte negli interventi sulle aree verdi e sugli edifici del complesso, per un investimento superiore a 3mln euro: sono questi, in sintesi, i numeri degli imponenti lavori di restauro e rigenerazione che hanno interessato Villa de Claricini Dornapcher, storica dimora situata nel borgo di Bottenicco di Moimacco, alle porte di Cividale del Friuli.
Gli interventi sono stati possibili grazie a un finanziamento di 2 mln euro del Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR, destinato alla rigenerazione del parco e dei giardini storici, cui si aggiungono ulteriori contributi di circa 1 mln euro erogati dalla Regione Friuli Venezia Giulia per il restauro e la valorizzazione del museo e del patrimonio storico e documentale della Villa. Un articolato programma di interventi che, giunto ora a compimento, sarà festeggiato con un evento speciale che celebrerà la valorizzazione di un complesso di straordinario valore storico, culturale e paesaggistico.

L’appuntamento è dunque per domenica 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, data particolarmente significativa nella tradizione rurale. Alle ore 18.00 è previsto un momento istituzionale alla presenza delle autorità civili, religiose e politiche regionali. Seguirà, alle 19.30, il concerto dei Solisti Veneti, evento musicale nato dalla collaborazione tra la Fondazione de Claricini Dornpacher e l’Accademia di Studi pianisti Antonio Ricci presieduta da Flavia Brunetto. Fondata nel 1959 dal Maestro Claudio Scimone, la prestigiosa orchestra da camera è considerata una delle più autorevoli realtà musicali italiane e vanta una lunga attività concertistica internazionale, con esibizioni nei principali teatri e festival del mondo. Per l’occasione, i Solisti Veneti proporranno un programma dedicato interamente ad Antonio Vivaldi: da Le Quattro Stagioni al Concerto in sol minore RV 531 per due violoncelli, archi e basso continuo, fino al Concerto in re maggiore RV 208 “Grosso Mogul” per violino, archi e basso continuo, autentici capolavori del repertorio barocco, quello offerto è un percorso attraverso il virtuosismo e la ricchezza espressiva della produzione strumentale del grande compositore veneziano.
In caso di maltempo, il concerto si terrà al Teatro Ristori di Cividale.
“Questa serata rappresenta il momento conclusivo di restituzione alla comunità dei risultati di un investimento pubblico volto alla tutela del patrimonio culturale di Villa de Claricini Dornpacher e alla sua piena fruizione, in un dialogo tra arte, storia, architettura e paesaggio – sottolinea Oldino Cernoia, presidente della Fondazione de Claricini Dornpacher -. Un segnale concreto del rilancio della funzione culturale della nostra istituzione quale luogo di ricerca, incontro e produzione artistica capace di coniugare la conservazione del patrimonio storico con una programmazione culturale di elevato profilo. A seguito del riconoscimento quale Contenitore culturale creativo da parte della Regione Friuli Venezia Giulia, sono numerose le iniziative programmate per il biennio 2026-2027: concerti, spettacoli, mostre d’arte, convegni che contribuiranno a consolidare il ruolo di Villa de Claricini Dornpacher quale polo culturale di riferimento per il nostro territorio e non solo”.
I Lavori di riqualificazione e rigenerazione del parco e dei giardini storici di Villa de Claricini
Nell’ambito del programma PNRR – Next Generation EU promosso dal Ministero della Cultura, la Fondazione de Claricini Dornpacher ha realizzato un articolato progetto di rigenerazione del parco secolare della Villa, che ha previsto la creazione di un arboreto didattico-scientifico e la messa a dimora di nuove essenze, tra cui magnolie, bossi, cipressi e altre specie ornamentali. Sotto la direzione progettuale dell’architetto Paolo Battigello, gli interventi hanno valorizzato il patrimonio naturalistico del sito, esaltandone sia la ricchezza botanica sia la spettacolarità delle fioriture. Contestualmente sono stati realizzati parcheggi interni e nuovi percorsi pedonali, accessibili anche alle persone con disabilità o ridotta mobilità, nell’ottica di promuovere un modello di turismo lento, sostenibile e inclusivo. I lavori hanno inoltre interessato alcune componenti architettoniche del complesso monumentale, con il recupero, la riqualificazione e la rifunzionalizzazione del viale dei cipressi che collega i due portali della proprietà, della Conserva Agrumi e di due edifici destinati all’accoglienza dei visitatori e mostre d’arte. Completano l’intervento il restauro conservativo di alcuni elementi scultorei del Giardino all’Italiana e il recupero del portale occidentale, oggi individuato come nuovo ingresso della Villa.
Gli interventi di restauro sul corpus della Villa e sul suo patrimonio documentale
Grazie a ulteriori contributi, per un valore complessivo di circa 1 milione di euro, dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Ministero della Cultura a seguito dell’inserimento di Villa de Claricini Dornpacher nell’elenco delle istituzioni museali private riconosciute, sono stati avviati importanti interventi di conservazione e valorizzazione del complesso, oltre ad attività di restauro e digitalizzazione del patrimonio documentale custodito nell’archivio storico della Villa, che comprende pergamene, sigilli, mappe catastali, alberi genealogici, ricettari, diari di famiglia e altri documenti databili dal XIV secolo al 1945. La Regione Friuli Venezia Giulia ha inoltre sostenuto la catalogazione dei beni e la loro integrazione nei sistemi di schedatura nazionale (ICCD) e regionale (SIRPAC). Al termine del progetto, l’intero patrimonio documentale sarà consultabile online, ampliando le opportunità di studio e ricerca e consentendone la fruizione anche da remoto.