Nel primo trimestre del 2026 il Friuli Occidentale ha registrato una crescita significativa nel volume delle consegne, con un aumento dei pacchi pari al +12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che conferma il consolidamento dell’e-commerce e delle nuove abitudini di consumo, ma che racconta anche una trasformazione più ampia: l’evoluzione della logistica verso modelli fortemente improntati alla sostenibilità.
Poste Italiane ha inoltre rafforzato la propria rete logistica in provincia di Pordenone con l’ingresso in servizio a tempo indeterminato, negli ultimi 18 mesi, di 23 nuovi operatori per consolidare la struttura organizzativa e far fronte al significativo aumento dei volumi di pacchi consegnati sul territorio.
La selezione ha coinvolto anche personale con esperienza pregressa in azienda che aveva già ricoperto il ruolo di portalettere o addetto allo smistamento con uno o più contratti a tempo determinato per almeno sei mesi. Una scelta che valorizza le competenze acquisite sul campo e rappresenta un passo concreto verso la stabilizzazione occupazionale.
A sostenere questo incremento è la rete di recapito di Poste Italiane, sempre più orientata alla green delivery. Sul territorio provinciale sono infatti già operativi 138 veicoli elettrici o ibridi, segno di un progresso concreto nella gestione dell’”ultimo miglio”, il segmento tradizionalmente più critico dal punto di vista ambientale. L’aumento dei volumi, in questo nuovo scenario, non si traduce in un maggior impatto sull’ambiente, ma al contrario agisce da acceleratore per l’adozione di soluzioni a basse emissioni.
Nel caso di Pordenone, l’impiego di una flotta progressivamente elettrificata consente di ridurre le emissioni per singola consegna, soprattutto nei centri urbani, dove le tratte sono più brevi, ma più frequenti. La transizione si vede sul campo, nel lavoro quotidiano dei portalettere. Nei centri urbani e nelle aree più dense stanno prendendo sempre più spazio tricicli e quadricicli elettrici, particolarmente adatti per muoversi con agilità e senza emissioni.
Un ruolo chiave è svolto anche dall’infrastruttura di prossimità. In Friuli Occidentale sono presenti circa 154 punti di ritiro tra uffici postali e locker. Una capillarità territoriale che rappresenta un asset strategico: concentra i flussi logistici, riduce drasticamente i tentativi di consegna a vuoto e offre ai cittadini una flessibilità totale per il ritiro dei propri acquisti.