Dal 29 giugno al 5 settembre escursioni in barca tra le risorgive del Timavo, il Castello di Duino, Monfalcone e San Giovanni in Tuba: un progetto che unisce turismo, storia, ambiente e memoria del territorio.
Un viaggio tra mare, storia, natura e leggende per riscoprire uno dei luoghi più affascinanti del Friuli Venezia Giulia. È stato presentato oggi presso il Rifugio Rilke il progetto “Navigando il Timavo: il fiume che unisce popoli e territori”, iniziativa che dal 29 giugno al 5 settembre 2026 accompagnerà residenti e turisti in una serie di suggestive escursioni in barca alla scoperta del misterioso fiume Timavo e delle meraviglie del Golfo di Trieste.
Ad illustrare il progetto è stato Maurizio Lenarduzzi, proprietario di Marina Timavo – Cantiere Nautico, che ha raccontato la volontà di offrire un’esperienza capace di unire navigazione, cultura, ambiente e identità del territorio, valorizzando il Timavo come simbolo di un patrimonio naturale e storico unico.

Nel suo intervento Lenarduzzi ha inoltre voluto ricordare con commozione il compianto Serafino Marchio Lunet, ideatore e storico coordinatore del progetto fino allo scorso anno, la cui scomparsa ha lasciato un grande vuoto nel territorio. Proprio raccogliendo il suo testimone, Marina Timavo ha scelto di dare continuità all’iniziativa, mantenendone vivo lo spirito originario e proseguendo quel percorso di valorizzazione del Timavo che Marchio Lunet aveva costruito con passione, competenza e profondo amore per questo territorio.
L’iniziativa, organizzata da Marina Timavo – Cantiere Nautico, si svolgerà dal 29 giugno al 5 settembre 2026, con partenze ogni lunedì, mercoledì e sabato alle ore 10.00, offrendo ai partecipanti un’esperienza immersiva tra il Golfo di Trieste e le celebri risorgive del Timavo.
L’escursione prende avvio dal Villaggio del Pescatore e prosegue lungo la spettacolare costa di Duino, permettendo di ammirare dal mare il Castello di Duino e le maestose Falesie che caratterizzano questo tratto di litorale. La navigazione continua poi verso il porto di Monfalcone, dove sarà possibile osservare da una prospettiva privilegiata le grandi navi in costruzione negli stabilimenti di Fincantieri, eccellenza internazionale della cantieristica navale italiana.
Il percorso conduce successivamente alle celebri risorgive del Timavo. Qui i partecipanti saranno accolti da due guide in abiti dell’antica Roma che li accompagneranno nella visita alla Chiesa di San Giovanni in Tuba, conducendoli in un affascinante viaggio attraverso la storia del celebre Lacus Timavi, luogo sacro già in epoca romana e celebrato nei secoli da poeti, viaggiatori e studiosi.
Grande attenzione sarà dedicata anche all’aspetto naturalistico dell’area, caratterizzata da un ecosistema unico e da una straordinaria biodiversità. Il Timavo rappresenta infatti uno dei fenomeni idrogeologici più affascinanti d’Europa: un fiume che percorre chilometri nel sottosuolo carsico prima di riaffiorare a pochi passi dal mare.
L’esperienza si concluderà con il rientro al punto d’imbarco, dove un aperitivo permetterà ai partecipanti di condividere emozioni e impressioni vissute durante la mattinata.
Alla presentazione hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose, a testimonianza dell’importanza che il progetto riveste per la promozione e la valorizzazione dell’intero territorio.
Il Sindaco del Comune di Duino Aurisina, Igor Gabrovec, ha evidenziato come iniziative di questo tipo rappresentino uno strumento fondamentale per promuovere un turismo di qualità, rispettoso dell’ambiente e capace di valorizzare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico del territorio.
Il Sindaco del Comune di Monfalcone, Luca Fasan, ha sottolineato il valore del passaggio delle escursioni davanti agli stabilimenti di Fincantieri, ricordando come la tradizione cantieristica monfalconese costituisca uno dei principali motori economici dell’area e un patrimonio industriale di rilevanza internazionale.
È intervenuto anche don Fabio La Gioia, parroco della Chiesa di San Giovanni in Tuba, che ha portato il proprio saluto evidenziando il profondo valore storico, spirituale e culturale del sito, da secoli punto di riferimento per il territorio e tappa significativa dell’itinerario proposto. Ha inoltre sottolineato come iniziative di questo genere contribuiscano a far conoscere e valorizzare un luogo dove natura, storia e fede convivono in un equilibrio unico.
Il saluto istituzionale della Guardia di Finanza è stato portato dal Luogotenente Alessandro Chiarella, che ha espresso apprezzamento per un’iniziativa capace di coniugare sviluppo turistico, valorizzazione ambientale e collaborazione tra le istituzioni.
Anche il Maggiore Manuel Curreri, Comandante della Compagnia Carabinieri di Aurisina, ha rivolto il proprio saluto, sottolineando l’importanza della sinergia tra enti pubblici, associazioni e realtà del territorio nella promozione delle eccellenze locali.
Presente inoltre Alessio Visintin, ispettore della Polizia di Stato in servizio sul territorio triestino, che con la sua partecipazione ha voluto testimoniare la vicinanza delle Forze dell’Ordine alle iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.
“Navigando il Timavo” si propone di valorizzare uno dei luoghi simbolo del Friuli Venezia Giulia attraverso una forma di turismo sostenibile e di qualità, capace di coniugare cultura, ambiente, storia e tradizioni locali. Un’occasione unica per osservare il Timavo da una prospettiva insolita e lasciarsi affascinare da un fiume che, da millenni, unisce popoli, culture e territori.
Le escursioni avranno una durata di circa tre ore e un costo di partecipazione di 40 euro a persona.
Informazioni e prenotazioni
Ticket Point Trieste
Galleria Rossoni
Tel. 040 3498276
[email protected]