Un secolo di diagnostica per immagini a Trieste tra storia, innovazione e medicina del futuro
Dal primo servizio di radiologia attivato a Trieste all’inizio del Novecento alle prospettive della medicina del futuro. L’Istituto Radiologico Gortan ha celebrato al Ridotto del Teatro Verdi il traguardo dei suoi primi 100 anni di attività, ripercorrendo una storia che accompagna da un secolo l’evoluzione della diagnostica per immagini e dell’assistenza sanitaria sul territorio.

La ricorrenza è stata l’occasione per ripercorrere il percorso che ha accompagnato la crescita della radiologia a Trieste e sull’evoluzione di una realtà che, nel corso di un secolo, ha saputo coniugare innovazione tecnologica, competenza professionale e attenzione alla persona. Una storia iniziata nel 1904, quando a Trieste venne attivato il primo servizio di radiologia dell’Ospedale Maggiore, diretto da Massimiliano Gortan, pochi anni dopo la scoperta dei raggi X nel 1895. Da quell’esperienza nacque nel 1925, in via San Lazzaro, l’Istituto Radiologico Gortan. Trasferitosi nel 1934 nell’attuale sede di via Beccaria, l’Istituto ha attraversato un secolo di storia, contribuendo, grazie all’impegno di generazioni di professionisti, all’evoluzione della diagnostica radiologica della città.

Nel corso della serata, condotta dal giornalista Umberto Bosazzi, Giovanni Battista Bellis, medico radiologo e direttore sanitario dell’Istituto, ha ripercorso la storia della radiologia a Trieste e l’evoluzione della struttura nel corso dell’ultimo secolo.
Roberto Morelli, giornalista e presidente del Generali Convention Center, ha invece approfondito il ruolo che l’Istituto ha svolto nella vita sociale e sanitaria della città.

A chiudere l’incontro Mauro Giacca, direttore della Scuola di Medicina e Scienze Cardiovascolari e Metaboliche e professore di Scienze Cardiovascolari presso la Facoltà di Medicina e Scienze della Vita del King’s College di Londra, che ha proposto una riflessione dal titolo “La medicina nel 2126: dalla cura delle malattie alla programmazione della salute”, offrendo uno sguardo sulle prospettive della medicina del prossimo secolo.


“Celebrare cento anni di attività significa guardare con orgoglio a una storia che appartiene non solo all’Istituto Gortan, ma anche alla città di Trieste. – ha dichiarato Giovanni Battista Bellis, direttore sanitario dell’Istituto – Di questi cento anni, quarantasei sono trascorsi dapprima sotto la mia collaborazione e successivamente guida. In questo periodo siamo passati da una struttura di 150 metri quadrati con due persone a una realtà che oggi conta oltre venti collaboratori e più di 600 metri quadrati di spazi dedicati alla diagnostica. Ogni giorno accogliamo oltre cento persone e nel solo 2025 abbiamo seguito 22.110 pazienti, effettuando 26.559 indagini diagnostiche. Numeri che non hanno mai modificato il nostro obiettivo principale: garantire prestazioni di elevata qualità, investendo continuamente in tecnologia, professionalità e attenzione al paziente”.

Oggi l’Istituto Radiologico Gortan affianca l’attività privata a quella accreditata con il Servizio sanitario regionale. L’accreditamento ottenuto nel 2007 ha rappresentato una tappa fondamentale nel percorso di crescita della struttura, accompagnato da continui investimenti in tecnologia, innovazione e competenze professionali.
L’Istituto offre un’ampia gamma di servizi diagnostici che spaziano dalla radiologia tradizionale e odontoiatrica alla densitometria ossea, dalla diagnostica ecografica alla TAC e alla risonanza magnetica, con apparecchiature ad alto campo e aperte. La struttura esegue inoltre procedure specialistiche, tra cui biopsie ecoguidate e terapie infiltrative con ossigeno-ozono. È inoltre il primo istituto radiologico a Trieste ad avvalersi di un programma che utilizza l’Intelligenza Artificiale per l’elaborazione delle immagini diagnostiche di risonanza magnetica.

La celebrazione del centenario è stata anche occasione per rinnovare l’attenzione verso il sociale. L’Istituto ha infatti annunciato una donazione a favore dell’associazione I Girasoli Onlus, realtà impegnata nel sostegno e nell’accompagnamento di persone con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie. Per ogni prestazione erogata nel corso del mese di giugno, l’Istituto ha scelto di destinare 2 euro all’associazione, nell’ambito di una collaborazione avviata da diversi anni e fondata sulla condivisione di valori legati all’inclusione, alla cura e all’attenzione verso le persone più fragili. L’iniziativa consentirà di sostenere concretamente le attività dell’associazione.

Cento anni dopo la sua fondazione, l’Istituto Radiologico Gortan continua a guardare al futuro con la stessa missione che ne ha accompagnato la storia: mettere innovazione, competenza e qualità diagnostica al servizio delle persone e della salute della comunità.

IL SINDACO ROBERTO DIPIAZZA AL CENTENARIO DELL’ISTITUTO GORTAN
Questa sera il sindaco Roberto Dipiazza ha portato i saluti istituzionali del Comune di Trieste alla cerimonia per i cent’anni dell’Istituto radiologico Gortan consegnando una targa al direttore sanitario Giovanni Battista Bellis, in segno di riconoscimento e stima per quanto fatto per la nostra città nel corso della secolare storia di questa eccellenza triestina.
