Il teatro esce dal palcoscenico e torna a incontrare il paesaggio, trasformando piazze, borghi, malghe e vallate in luoghi di spettacolo. Prende il via domani, sabato 27 giugno, il Montagna Teatro Festival Estate, il progetto del Teatro Verdi di Pordenone che per il quinto anno consecutivo porta alcuni tra i più apprezzati protagonisti della scena italiana nei luoghi più identitari delle vallate pordenonesi, costruendo un originale dialogo tra cultura e territorio. Inserito nel percorso che accompagna Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, il festival, una collaborazione tra Teatro Verdi e Club Alpino Italiano, proporrà fino al 2 agosto undici appuntamenti tra teatro, musica, poesia e narrazione, attraversando numerose località montane. Ad aprire il cartellone sarà Giobbe Covatta, protagonista alle 20.00, in Piazza XX Settembre a Poffabro, di “70. Riassunto delle puntate precedenti”, spettacolo con cui il popolare attore e comico celebra i suoi settant’anni di vita e quarant’anni di carriera. Più che un semplice recital, lo spettacolo è una vera e propria “degustazione” dei suoi monologhi più celebri, un percorso che ripercorre i temi che hanno reso inconfondibile la sua comicità: ambiente, ecologia, religione, donne, terzo mondo, vecchiaia e impegno civile, affrontati con quell’ironia intelligente che da sempre caratterizza il suo lavoro. Covatta costruisce così una sorta di autobiografia artistica, raccontando anche il cammino che lo ha portato a trasformare il sorriso in uno strumento di riflessione sulle grandi questioni del nostro tempo. Monologhi che, a distanza di anni, conservano intatta la loro forza e la loro sorprendente attualità, dimostrando come la buona comicità sappia attraversare il tempo senza perdere efficacia.

Il festival proseguirà poi nella mattinata di domenica 28 giugno, alle 11.00, a Malga Campo di Budoia, con “Everest 1924. Catturare l’infinito”, scritto e diretto da Gioia Battista con Giustina Testa e Nicola Ciaffoni, intenso racconto teatrale dedicato al mistero della scomparsa degli alpinisti George Mallory e Andrew Irvine durante la storica spedizione sull’Everest. Un appuntamento che conferma lo spirito del festival: intrecciare il racconto teatrale ai grandi temi della montagna, della memoria e dell’avventura, vivendo al tempo stesso alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio.

Prende così forma un percorso che accompagnerà il pubblico per tutta l’estate tra concerti, spettacoli teatrali, omaggi a Leonard Cohen, Franco Battiato e Giorgio Gaber, il fascino dei tamburi giapponesi, incontri dedicati alla fotografia di Italo Zannier e la conclusiva passeggiata poetica sulle tracce di Federico Tavan, trasformando ancora una volta la montagna pordenonese in un grande teatro a cielo aperto.

Informazioni e programma completo sono disponibili sul sito www.teatroverdipordenone.it.