La terza giornata della 27a edizione dello ShorTS International Film Festival prende il via alle ore 16 presso la Sala Xenia, dove fino alle ore 20 sarà possibile esplorare con specifici visori personalizzati i 5 lavori in 6DoF della sezione Immersive, per un’esperienza che permette di percepire i 360° dello spazio/tempo di questi racconti in cui ci si può davvero immergere da diversi punti di vista (prenotazioni su maremetraggio.com).

Si prosegue alle ore 17 presso il Cinema Ariston con le proiezioni del programma “Kids” della sezione Shorter Kids’n’Teens, che presenta 10 cortometraggi selezionati da bambini e bambine delle scuole primarie (“Kids” 6 – 10 anni) di Trieste appassionati di cinema, che durante l’anno scolastico hanno partecipato al percorso di alfabetizzazione cinematografica targato “Cinema in corsivo”.

Alle ore 19 il Teatro Miela accoglie le 9 stimolanti opere sul rapporto persone-ambiente della sezione Eco-ShorTS.Tra i film troviamo Common Pear (2025) dello sloveno Gregor Božič, in cui una squadra di scienziati analizza materiali d’archivio di agricoltori del passato nel tentativo di comprendere il loro legame con la terra; Giants (2025) dell’inglese Andy Berriman, rilettura sovversiva del Don Chisciotte di Cervantes ambientato in una città del devastata dall’austerità; e Atomic Secrets (2025) della kazaca Zhanana Kurmasheva, documentario su Dmitry Kalmykov, scienziato ucraino che ha lavorato sulle conseguenze del disastro di Chernobyl, che oggi dedica la sua vita allo studio dell’eredità radioattiva del poligono nucleare di Semipalatinsk, in Kazakistan.

A partire dalle ore 21.15 al Giardino Pubblico vanno in scena i corti del secondo blocco della sezione Maremetraggio, tra i quali troviamo Ce qu’on laisse derrière/What We Leave Behind di Jean-Sébastien Hamel, Alexandra Myotte (Canada 2025), che racconta la lunga giornata di un uomo ferito, alla ricerca di quella parte di sé che si è lasciato alle spalle molto tempo fa.