Dramsam e Aball Redon per il primo weekend del festival
Si apre nel segno della devozione poetica, del Medioevo musicale e dei luoghi storici del Friuli Venezia Giulia, la ventitreesima edizione di Musica Cortese, il festival internazionale di musica antica nei centri storici del Friuli Venezia Giulia e della Goriška organizzato dall’ensemble Dramsam. L’edizione 2026, intitolata “Santi, Poeti e Navigatori”, prenderà il via nel primo weekend di luglio con due appuntamenti ad ingresso libero.
Il primo concerto è in programma sabato 4 luglio all’Hospitale e Chiesa di San Giovanni di San Tomaso di Majano. Alle 20.00 la serata sarà introdotta dalla prolusione di Angelo Floramo, scrittore, medievista e divulgatore tra le voci più riconoscibili del racconto storico e culturale friulano. A seguire, alle 20.30, l’ensemble Dramsam presenterà “Laudato sie, mi Signore”, concerto inaugurale dedicato alla devozione poetica tra Quattrocento e Cinquecento.
Fondato e attivo da anni nel campo della musica antica, Dramsam è una formazione storica del Friuli Venezia Giulia particolarmente riconosciuta per il lavoro sul patrimonio musicale medievale di area romanza. La sua cifra unisce attenzione filologica, uso di strumenti antichi, ricerca sulle fonti e una forte sensibilità narrativa e scenica. Nel contesto dell’Hospitale di San Giovanni, luogo legato alla memoria dell’accoglienza e del pellegrinaggio, il programma inaugurale assume così un valore particolare, con una immersione in un paesaggio spirituale e sonoro dove parola, canto e storia tornano a dialogare.
Il festival proseguirà domenica 5 luglio, alle ore 20.30 al Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli, con l’ensemble Aball Redon ed il programma “Figh’e lasagne”. Un cambio di registro che porterà il pubblico in un repertorio brillante, profano, conviviale, dedicato alla tavola, alla fame, al digiuno, all’arguzia popolare e al piacere del racconto musicale.
Aball Redon è un gruppo internazionale particolarmente apprezzato nell’ambito della musica antica, con progetti particolarmente apprezzati che intrecciano canto, danza, gusto teatrale e recupero di repertori popolari, popolareschi e colti, restituendo una dimensione viva, ironica e corporea del Medioevo. “Figh’e lasagne” si muove proprio in questa direzione: un programma sapido, giocoso, capace di mostrare come la musica antica non sia soltanto materia da studiosi, ma anche racconto di appetiti, desideri, feste, privazioni e comunità.
Con questi due appuntamenti Musica Cortese inaugura un’edizione che, fino al 10 ottobre, attraverserà chiese, musei, dimore storiche, castelli e luoghi di grande valore culturale e paesaggistico.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero. Informazioni e programma completo su www.dramsam.org.