Nella mattina della penultima giornata della sua 27a edizione lo ShorTS International Film Festival fa tappa al Kinemax di Gorizia, dove alle ore 10 si presenta una rosa di film della sezione Shorter Kids’n’Teens, in collaborazione con il Premio Sergio Amidei. Al contempo alla stessa ora presso la Casa Circondariale Ernesto Mari di Trieste il gruppo di detenuti che ha preso parte agli incontri sul linguaggio audiovisivo – tenuti dai registi triestini Davide Del Degan e Ivan Gergolet – assegna il Premio “Oltre il Muro”, al miglior cortometraggio della sezione Italia in ShorTS.

Alle ore 19 il Teatro Miela accoglie 5 corti in arrivo dalla prestigiosa annuale selezione EFA (European Film Academy).

A partire dalle ore 21.15 al Giardino Pubblico vanno in scena le proiezione di 10 corti di Italia in ShorTS, che attingono alla vasta e recente produzione italiana di cinema breve: film che in vario modo lasciano tracce, segnali come il viaggio visionario e poetico che Alessandro Rak ripercorre nel suo Napoli 2500 (2025); o From the Sewers (2025) di Nicola Eddy – lo scorso anno vincitore di questa stessa sezione con HOW TO WRITE, an AI guide in four steps – in cui un professore perde la cognizione della realtà tra i suoi ricordi e un’IA che ha progettato; o ancora Storia semiseria di un piccione viaggiatore (2026) di Alessandro Capitani, interpretato da Alessandro Haber; e l’anteprima mondiale di ‘O Cunto d’Angelica (2025) di Antonello Matarazzo.


La serata prosegue alle ore 23.30 presso il Cinema Ariston con i 10 cortometraggi della neonata sezione ShorTS Horror Picture Show, tra cui si segnalano gli italiani Cristina (2025) di Giulio Golfieri, storia di un’anziana vampira malata di cancro che riflette sul significato della propria sofferenza e Kràlik (2025) di Alessandro Marchiori Rocca, che posa lo sguardo sull’incomunicabilità tra padri e figli; oltre a Otel/The Hotel (2025) del regista turco Halil Tanisan, e a Borom Baax (2025) opera del senegalese Georges Diodji Ndour.

