Scavare fra ricordi ed emozioni e raccontare una storia attraverso l’arte del riciclo, dando nuova vita a brandelli di stoffa, fettucce, bottoni, pizzi e qualsiasi altro “cimelio” tessile stivato nei cassetti o dimenticato nelle soffitte. E’ la proposta dello speciale laboratorio che il Teatro del Silenzio ha organizzato per sabato 4 luglio (dalle ore 10 alle 17 negli spazi della Legatoria Moderna, in via Zanon 16, a Udine) nell’ambito del Festival Dos Doi Due in Uno – Pharmakon, inserito nella programmazione dell’Estate in Città e finanziato dal Comune di Udine e dalla Regione. Organizzata in partenariato con l’associazione Dars, l’attività è a partecipazione gratuita ma previa prenotazione, effettuabile inviando una mail all’indirizzo [email protected].
L’arte tessile è un sapere universale, presente in ogni civiltà e in ogni tempo, tanto da aver permeato il nostro linguaggio con metafore legate alla trama della vita. Sostituendosi alla matita o al pennello, diventerà nel laboratorio – che sarà condotto da Barbara Girardi, artista tessile, progettista ed educatrice professionale socio-pedagogica – un mezzo narrativo capace di unire sperimentazione, sostenibilità e valore antropologico. Attraverso i tessuti si potrà esplorare la propria creatività, facendo sì che memorie ed esperienze personali prendano forma. Il materiale verrà fornito dall’organizzazione, ma ogni partecipante è invitato a portare da casa qualcosa che rivesta un particolare significato affettivo e che possa dunque fungere da motivo d’ispirazione.