Duecentocinquanta alunni delle classi VI e VII delle Scuole Elementari Italiane dell’Istria e di Fiume partecipano al soggiorno montano estivo “Scoprire il Friuli Venezia Giulia”, iniziativa promossa dall’Università Popolare di Trieste nell’ambito del Piano permanente di collaborazione con l’Unione Italiana, realizzata in collaborazione con il Consorzio Sappada Dolomiti Turismo e Travel One e con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
I giovani partecipanti soggiornano presso il Bella Italia EFA Village di Piani di Luzza, nel comune di Forni Avoltri, dove sono coinvolti in un intenso programma di attività sportive, naturalistiche, culturali e formative, coordinate da otto istruttori e accompagnatori qualificati. Ad accompagnare il gruppo sono inoltre 27 insegnanti e tre coordinatrici dell’Università Popolare di Trieste.
L’iniziativa rappresenta molto più di una vacanza estiva: costituisce infatti un’importante occasione di crescita personale, di incontro tra giovani appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana e di rafforzamento del legame culturale e identitario con il Friuli Venezia Giulia e con l’Italia.

«Attraverso questo progetto vogliamo offrire ai ragazzi un’esperienza capace di coniugare scoperta del territorio, formazione e condivisione dei valori della Comunità Italiana. Il Friuli Venezia Giulia diventa così uno spazio di incontro, di conoscenza reciproca e di costruzione di relazioni che rafforzano il dialogo e la cooperazione tra le nostre comunità oltre confine», sottolinea il Presidente dell’Università Popolare di Trieste, Edvino Jerian.
Particolarmente significativa la giornata istituzionale inziale, alla quale ha preso parte una delegazione di alto profilo, a testimonianza del valore educativo, culturale e politico dell’iniziativa nel quadro della cooperazione transfrontaliera e dei rapporti con la Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia. Hanno infatti partecipato l’Assessore regionale Pierpaolo Roberti, il deputato al Parlamento croato Marin Corva, Paolo De Marin, Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, il Vicesindaco di Sappada Silvio Fauner, il Sindaco di Forni Avoltri Fulvio Sluga, nonché il Presidente e il Segretario Generale dell’Università Popolare di Trieste, Edvino Jerian e Fabrizio Somma.
«La presenza a Piani di Luzza di Forni Avoltri di 250 ragazze e ragazzi delle scuole italiane di Slovenia e Croazia – ha affermato l’Assessore regionale Pierpaolo Roberti – «rappresenta un modo concreto per rinnovare il legame con il Friuli Venezia Giulia e con l’Italia». L’assessore ha quindi sottolineato il valore didattico del soggiorno, che prevede attività ed esperienze sul territorio per conoscere da vicino la vita e il lavoro in montagna. «Sono occasioni importanti – ha concluso Roberti – che uniscono formazione, turismo e identità. Per questo va ringraziata l’Università Popolare di Trieste, che continua a svolgere un ruolo fondamentale nel rapporto con le comunità italiane dell’Adriatico orientale».
Tra gli appuntamenti più attesi del soggiorno figura l’incontro con i campioni olimpici Silvio Fauner e Pietro Piller Cottrer, che condivideranno con gli studenti il proprio percorso umano e sportivo, raccontando le esperienze che li hanno portati alla conquista complessiva di nove medaglie olimpiche e trasmettendo i valori dell’impegno, del sacrificio e del gioco di squadra. Attraverso il racconto diretto delle loro imprese, accompagnato dalla proiezione di immagini e filmati storici, i ragazzi hanno potuto vivere da vicino le emozioni delle grandi sfide olimpiche e ammirare la medaglia d’oro conquistata da Silvio Fauner ai Giochi Olimpici Invernali di Lillehammer del 1994, simbolo di una carriera straordinaria e di un esempio di dedizione sportiva.
Grazie alla collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, i partecipanti hanno inoltre assistito allo spettacolo “I Piccoli di Podrecca on the road”, iniziativa di elevato valore artistico e culturale che ha ulteriormente arricchito il percorso educativo del soggiorno.
Il progetto conferma ancora una volta il ruolo dell’Università Popolare di Trieste quale ponte culturale e istituzionale tra il Friuli Venezia Giulia e le Comunità Italiane dell’Adriatico orientale, investendo sulle nuove generazioni e sulla valorizzazione di una comune identità europea, culturale e linguistica.