La programmazione 26/27 si apre nel segno de La forza dei legami: 1976/2026 , progetto speciale dedicato ai cinquant’anni dal Terremoto. Due nuove stagioni: il ritorno di Camino al Tagliamento e la rassegna condivisa tra Povoletto e Reana del Rojale.
L’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia ha presentato stamattina, nel corso di una conferenza stampa nella sede di Udine della Regione FVG, il cartellone 2026/2027: un cartellone diffuso che attraversa il territorio regionale con una proposta articolata di teatro di prosa, musica, danza, circo contemporaneo, nuovi linguaggi e progetti speciali. Ad illustrare gli appuntamenti e le novità della prossima stagione sono intervenuti il Presidente dell’ERT Fabrizio Pitton e il Direttore Alberto Bevilacqua.
Nel messaggio di saluto inviato alla conferenza stampa, il Vicepresidente della Regione e Assessore regionale alla cultura e allo sport Mario Anzil, impossibilitato a partecipare per concomitanti impegni istituzionali, ha sottolineato come «Il palcoscenico del Friuli Venezia Giulia racconti bene l’identità dell’ERT, che propone un’idea di regione nella quale ogni teatro conserva il proprio carattere e, allo stesso tempo, partecipa a un disegno comune con una cultura vicina e radicata nei Comuni», ribadendo il sostegno della Regione a una rete di teatri considerati «luoghi essenziali della vita collettiva».
Aprendo la presentazione della stagione, il Presidente dell’ERT Fabrizio Pitton ha evidenziato come la crescita del Circuito non si misuri soltanto nei numeri, ma soprattutto nella sua capacità di rafforzare la presenza del teatro sul territorio. Il ritorno di Camino al Tagliamento e la nuova stagione condivisa tra Povoletto e Reana del Rojale rappresentano, ha sottolineato, un segnale concreto di come «la cultura unisca» e favorisca la collaborazione tra comunità e amministrazioni. La missione dell’ERT resta quella di essere sempre più capillare, facendo del teatro un luogo di incontro e dialogo. Pitton ha, inoltre, ringraziato la Regione Friuli Venezia Giulia, il Vicepresidente e Assessore alla Cultura Mario Anzil e l’Assessore alle Finanze Barbara Zilli per la collaborazione costante e il sostegno che consente all’Ente di svolgere con continuità il proprio servizio culturale sul territorio.
Dopo il percorso compiuto negli ultimi anni – da Una stagione. 28 Teatri a Il network dello spettacolo dal vivo – l’ERT conferma anche per il 2026/2027 il claim Il palcoscenico del Friuli Venezia Giulia, individuando in questa formula il messaggio che meglio rappresenta la propria identità. Il Circuito non è soltanto una somma di stagioni locali, ma una scena comune: un sistema teatrale diffuso – costruito insieme ai Comuni e con il fondamentale sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, da sempre accanto all’ERT nella realizzazione di una politica culturale vicina al territorio –, capace di unire sale, comunità, artisti e pubblici diversi in un’unica geografia dello spettacolo dal vivo.
La forza del Circuito ERT sta proprio in questa dimensione capillare. Ogni teatro mantiene una propria identità e un proprio pubblico, e allo stesso tempo ogni sala contribuisce a comporre un cartellone più ampio, nel quale il pubblico può muoversi liberamente seguendo artisti, titoli, linguaggi e percorsi.
Il claim confermato per il 2026/2027 intende dunque ribadire questo ruolo: il Circuito ERT come infrastruttura culturale condivisa, come presidio di democrazia culturale e come spazio in cui il Friuli Venezia Giulia si riconosce attraverso il teatro.
LA FORZA DEI LEGAMI: 1976/2026
Uno degli assi centrali della stagione 2026/2027 è il progetto La forza dei legami: 1976/2026, dedicato ai cinquant’anni dal Terremoto del Friuli.
Per un Circuito nato nel 1969, e dunque già attivo quando il terremoto colpì il Friuli, questa ricorrenza assume un significato profondo. L’ERT ha attraversato quegli anni, ha visto trasformarsi il territorio e ha accompagnato le comunità nella ricostruzione culturale e civile. Per questo il cinquantenario non poteva che diventare un progetto diffuso, coerente con la natura stessa del Circuito.
La forza dei legami: 1976/2026 si svilupperà in due direzioni.
La prima è un documentario a cura di Paolo Patui, con musiche di U.T. Gandhi, che esplorerà il valore fondativo del terremoto nella politica culturale del Friuli Venezia Giulia e, in particolare, nella storia teatrale della regione.
Presentando il progetto al quale sta lavorando in queste settimane, Paolo Patui ha sottolineato come il documentario non sia stato pensato come una commemorazione, ma come un’occasione per comprendere quanto il terremoto del 1976 abbia trasformato profondamente la vita culturale della regione. Costruito attraverso le testimonianze di artisti, tecnici, giornalisti e operatori culturali, il documentario racconterà come quell’evento abbia accelerato la crescita del teatro in Friuli Venezia Giulia, contribuendo a costruire un patrimonio oggi riconosciuto anche oltre i confini regionali. «Seminare non è mai un atto inutile», ha ricordato Patui, indicando nel coraggio e nella generosità i valori che il progetto intende restituire e trasmettere.
La seconda è la scelta di aprire tutte le stagioni del Circuito con uno spettacolo, un concerto, una proiezione, un incontro o un appuntamento dedicato al tema del terremoto. Un gesto simbolico e corale, che permetterà di coinvolgere ogni teatro e ogni comunità della rete ERT. Tra gli appuntamenti figurano Orcolat ’76, di e con Simone Cristicchi con le musiche di Valter Sivilotti eseguite dalla FVG Orchestra accompagnata dal Coro del Friuli Venezia Giulia; I Turcs tal Friùl di Pier Paolo Pasolini, nella regia di Alessandro Serra; il concerto Rinascita della FVG Orchestra; Friuli, 1976: voci della terra con l’Orchestra di Fiati della Livenza; Il Terremoto del Friuli, con disegni dal vivo di Paolo Cossi e direzione musicale di Francesco Bearzatti; oltre alle serate dedicate alla proiezione del documentario La forza dei legami: 1976/2026 a cura di Paolo Patui.
La memoria diventa così racconto, musica, parola, immagine, incontro: un percorso che attraversa l’intero cartellone e riafferma il legame tra teatro, territorio e comunità.
NUMERI E NOVITÀ
Il cartellone 2026/2027 conferma la natura multidisciplinare del Circuito ERT, con una programmazione che intreccia prosa, musica, danza, circo contemporaneo, teatro d’innovazione e percorsi partecipativi.
Saranno 265 le serate del cartellone 2026/2027 con 90 titoli: 61 di prosa, 17 di musica, 6 di danza e 6 di circo contemporaneo. Di questi 90 titoli, 33 sono produzioni nate in Friuli Venezia Giulia, a conferma dell’attenzione che il Circuito ERT dedica da sempre alle compagnie e agli artisti che operano sul territorio.
Quest’anno il Circuito affianca alle stagioni consolidate due importanti novità. La prima è il ritorno di Camino al Tagliamento, che rientra nel Circuito dopo molti anni. Il nuovo percorso prenderà avvio nel 2027 con due serate: Argia, di e con Marta Riservato, e José Bragato. L’impronta friulana nella storia del tango, spettacolo-concerto da un’idea del M° Andrea Boscutti, con Claudio Moretti, Flavia Valoppi, Andrea Boscutti al pianoforte ed Enrico Graziani al violoncello.
La seconda è una novità organizzativa per l’ERT: un cartellone condiviso tra i Comuni di Povoletto e Reana del Rojale. Due amministrazioni comunali, due luoghi di spettacolo e un’unica progettualità culturale. La stagione si svilupperà tra l’Auditorium di Povoletto e l’Auditorium comunale Mons. Pigani di Reana del Rojale, e proporrò quattro appuntamenti: Pazza, con Vanessa Gravina, il nuovo spettacolo dei Papu, RiconoScienza, progetto del cantautore Piero Sidoti e del neuroscienziato Mauro Ferrari, e Shakespeare and me di Andrea Pennacchi.
IL CARTELLONE 2026/2027
Nel presentare il cartellone 26/27, il Direttore dell’ERT Alberto Bevilacqua ha evidenziato come la programmazione del Circuito si sviluppi lungo una pluralità di linguaggi, dal teatro di prosa – capace di attraversare i classici e la drammaturgia contemporanea – alla musica, alla danza e al circo contemporaneo. Proprio il teatro non verbale, ha sottolineato, rappresenta un’opportunità preziosa per aprire il Circuito a compagnie internazionali e, al tempo stesso, per restituire al teatro la sua funzione originaria di luogo di incontro. In una società sempre più multiculturale, spettacoli che parlano attraverso il corpo, la musica e le emozioni permettono infatti di coinvolgere pubblici diversi, superando le barriere linguistiche e offrendo un’esperienza condivisa. «Il riso e il pianto, dal Polo Nord al Polo Sud, rappresentano la stessa emozione»: è questa, secondo Bevilacqua, una delle chiavi più potenti con cui il teatro può contribuire all’integrazione e alla costruzione di una comunità.
CLASSICI E GRANDI AUTORI
Il rapporto con i classici e con le grandi opere della letteratura attraversa molte stagioni del Circuito.
Il teatro di Eduardo De Filippo è presente con Ditegli sempre di sì, interpretato da Mario Autore, Anna Ferraioli Ravel e Domenico Pinelli, e con Non ti pago, che vedrà in scena Salvo Ficarra, Carolina Rosi e Nicola Di Pinto con la Compagnia di Luca De Filippo, regista della commedia. Molière torna in cartellone con uno spettacolo di grande successo visto nella scorsa stagione, Il malato immaginario, con Salvo Ficarra questa volta nella veste di regista, e con Tartufo, nella rielaborazione drammaturgica e regia di Michele Sinisi.
Il dialogo con William Shakespeare trova spazio in Falstaff (l’arte di farla franca), liberamente ispirato a Shakespeare e Molière, con Emilio Solfrizzi, e in Shakespeare and me, spettacolo di e con Andrea Pennacchi.
Tra gli altri adattamenti figurano Ispettore in casa Birling, da John Boynton Priestley, con Ettore Bassi, Galatea Ranzi e Stefano Santospago; Oltre il giardino, dal romanzo di Jerzy Kosinski, con Claudio Greg Gregori, Michela Andreozzi e Fabrizio Coniglio; Il bar sotto il mare, da Stefano Benni, con Antonio Ornano e Gaia Elisa Rossi; Perfetti sconosciuti, del cineasta Paolo Genovese che firma la sua prima regia teatrale e si affida a Dino Abbrescia, Alice Bertini, Paolo Briguglia, Paolo Calabresi, Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino e Valeria Solarino.
Ci sarà spazio anche per il teatro classico riletto in chiave contemporanea: Sette a Tebe. Questo terribile amore per la guerra, tratto da Eschilo, è diretto da Gabriele Vacis con le giovani attrici e i giovani attori di PoEM; Eumenidi, secondo capitolo di un percorso, iniziato con Supplici, che Serena Sinigaglia ha dedicato alla tragedia greca e che vedrà sul palco una compagnia tutta al femminile.
COMMEDIA E GRANDI INTERPRETI
La commedia resta uno dei cardini del cartellone, con titoli capaci di coniugare leggerezza e riflessione, ritmo e qualità interpretativa.
Tra gli spettacoli più presenti nelle stagioni figurano Win for life, il grande ritorno in Circuito degli Oblivion; Buongiorno, Ministro! con Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti; A qualcuno piace caldo, adattamento dal film di Billy Wilder con Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato; Nemici come prima con Francesco Procopio; Totalmente incompatibili di e con Corrado Nuzzo e Maria Di Biase.
Il pubblico troverà in cartellone anche Terzo tempo, tratto dal romanzo di Lidia Ravera, con Lucia Vasini e Paolo Hendel; Cari genitori, commedia di Emmanuel e Armelle Patron con Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati; Contrazioni pericolose di Gabriele Pignotta con Rocío Muñoz Morales e Giorgio Lupano, tra gli spettacoli più apprezzati dal pubblico ERT nella stagione appena conclusa; L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello con Vanessa Gravina e Max Malatesta.
Tra i protagonisti della stagione si segnalano inoltre Marco Paolini con Bestiario Idrico, Paolo Calabresi con Tutti gli uomini che non sono, Gioele Dix con il nuovo spettacolo Arrivato a questo punto, Roberto Mercadini con Animali umani, Riccardo Rossi con Volevo fare il musicista, Valeria Graci con Volevo essere io, Max Pisu con Affetti instabili e i Papu con il nuovo spettacolo.
NUOVA DRAMMATURGIA E TEATRO CIVILE
Accanto ai classici e alla commedia, la stagione ospita testi contemporanei, nuove scritture e spettacoli che affrontano temi sociali, storici e civili.
Madre per sempre, di Marta Barceló, con Marisa Laurito e Giorgia Wurth, porta in scena una storia di maternità, identità e legami familiari. Every Brilliant Thing, con Filippo Nigro, affronta con delicatezza e partecipazione il tema della fragilità e della ricerca di senso. Lo sciopero delle bambine, con Rita Pelusio e Rossana Mola, rilegge in chiave eroicomica un episodio di lotta di emancipazione femminile del 1902. In questa linea si collocano anche Il coraggio di dire no, scritto e interpretato da Alessandro Albertin sulla figura di Giorgio Perlasca, e Quando scende la notte, testo di Hanif Kureishi con Stefania Rocca e Franco Castellano, diretto da Franco Però. La programmazione conferma così l’attenzione del Circuito per un teatro capace di interrogare il presente e offrire strumenti di riflessione attraverso linguaggi accessibili e vari.
IN SCENA!
Il percorso In Scena! torna anche nella stagione 2026/2027 con proposte che mettono in discussione la forma tradizionale dello spettacolo e il rapporto tra palco e platea. Tra gli appuntamenti figura Nel mezzo dell’Inferno, esperienza in realtà virtuale prodotta dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, che invita il pubblico a un’immersione individuale nell’universo dantesco attraverso l’uso di visori. Una tazza di mare in tempesta, dal Moby Dick di Herman Melville, porterà gli spettatori dentro alla scena in un’esperienza ravvicinata e immersiva. Drugačen svet / Un altri mont, con Aida Talliente e Patrizia Jurinčič Finžgar, prodotto da Teatri Stabil Furlan e Lenghis Festival, conferma l’attenzione del Circuito alla pluralità linguistica e culturale del Friuli Venezia Giulia.
In questo ambito trovano spazio anche titoli come La notte dei bambini, con Gaia Nanni, e una proposta che intreccia teatro musicale e divulgazione, il già citato RiconoScienza, spettacolo ideato, scritto e interpretato da Mauro Ferrari e Piero Sidoti.
CIRCO CONTEMPORANEO
Tra i linguaggi presenti nel cartellone, il circo contemporaneo è quello che più chiaramente racconta l’apertura internazionale del Circuito ERT. La sua natura visiva, fisica e non verbale permette di attraversare confini linguistici e generazionali, portando nei teatri del Friuli Venezia Giulia compagnie e artisti provenienti da Paesi diversi. È una linea di programmazione che negli ultimi tre anni ha contribuito ad allargare lo sguardo del pubblico e a confermare il Circuito come spazio di incontro tra la scena regionale, nazionale e internazionale. La stagione ospiterà spettacoli come Sawa Sawa, festa acrobatica etnica scritta e diretta da Alexander Sunny con protagonisti i Black Blues Brothers, cinque acrobati kenioti; Nuova Barberia Carloni del Teatro Necessario; PSS PSS della Compagnia Baccalà; Drum Brothers dei francesi Les Frères Colle; PaGAGnini di Yllana, compagnia spagnola capace di unire virtuosismo musicale e comicità e già apprezzata in Circuito nelle passate stagioni con Opera Locos; Lebensraum degli olandesi Jakop Ahlbom Company, spettacolo che intreccia teatro fisico, immaginario cinematografico e musica dal vivo.
Questi appuntamenti, ormai stabilmente inseriti nei cartelloni dei teatri, confermano la volontà del Circuito di aprire il pubblico a forme di spettacolo immediate, visive, accessibili e capaci di superare barriere linguistiche e generazionali.
DANZA
La danza apre una nuova fase del proprio percorso all’interno del Circuito ERT. Dopo il lavoro svolto in questi anni da Walter Mramor e Artisti Associati, che l’ERT ringrazia per il contributo dato alla crescita della presenza della danza nei cartelloni e alla formazione di una maggiore attenzione del pubblico verso questo linguaggio, la programmazione viene ora assunta direttamente dall’Ente. È un passaggio che raccoglie un’eredità importante e la rilancia, confermando la volontà di mantenere la danza come parte stabile e riconoscibile dell’offerta artistica. Le proposte 26/27 spaziano dal repertorio alla ricerca contemporanea, dalla danza acrobatica ai grandi nomi internazionali.
La Compagnia Arearea porterà in scena la rilettura di un classico come Lo Schiaccianoci, nella coreografia di Marta Bevilacqua. Le Fenicie, produzione Balletto Civile con regia e coreografia di Michela Lucenti, sarà presente in diversi teatri, anche con attività laboratoriali. A San Vito al Tagliamento il Balletto di Siena presenterà un dittico composto da Ballet 3 k, Beats & Pointework e Rachmaninoff, strings for six dancers.
Tra gli appuntamenti internazionali si segnalano Chotto Desh della Akram Khan Company e Area Jeune Ballet de Genève, con coreografie di Saadeck Berrabah ed Erion Kruja. A Monfalcone, inoltre, la rassegna Altropalco accoglierà Toren con i Sonics – Acrobati volanti.
Accanto agli appuntamenti in Circuito, l’ERT affianca due importanti realtà regionali, House of Ivona e Bellanda, nei rispettivi festival dedicati alla danza contemporanea: Fagagna Dance Festival e Corpo al Confine.
MUSICA
La musica attraversa l’intera stagione, con concerti, spettacoli-concerto, progetti originali e collaborazioni con importanti realtà del territorio.
Come anticipato, il progetto dedicato al cinquantenario del terremoto include appuntamenti musicali come Rinascita, Friuli, 1976: voci della terra, La Divina Commedia in concerto, Il Terremoto del Friuli e Dario Zampa, 80 anni di Friuli. 1946 / 1976 / 2026.
Accanto a questi progetti trovano spazio Jannacci e dintorni, con Simone Colombari e Max Paiella; It’s Christmas Time con Chiara Lo Presti; In un sogno, parole, musica e immagini oltre ogni confine, progetto dedicato al tema dei malati di Alzheimer, sempre con Chiara Lo Presti; My name is Nina, omaggio di Valerio Marchi a Nina Simone, con la voce di Graziella Vendramin; Voce umana di e con Eugenio Finardi; La variante di Lüneburg, dal romanzo di Paolo Maurensig, con musiche originali di Valter Sivilotti; e José Bragato. L’impronta friulana nella storia del tango.
Si confermano inoltre le collaborazioni con associazioni e istituzioni musicali regionali, dalla FVG Orchestra all’Accademia d’archi Arrigoni, dalla sezione di Udine dell’Associazione Mozart Italia, con la rassegna Mozart e Dintorni, a Progetto Musica, con la presenza nella stagione di Latisana di un concerto del festival Nei suoni dei luoghi.
PRODUZIONI REGIONALI
Le principali realtà produttive regionali saranno rappresentate in cartellone con titoli di rilievo. Il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia è presente con titoli come I Turcs tal Friùl, Nadâl – Stupor Mundi, Every Brilliant Thing e Nel mezzo dell’Inferno. Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia firma Argo e partecipa alla produzione di Quando scende la notte. La Contrada Teatro Stabile di Trieste è in cartellone con Pazza, La felicità e Oltre il giardino. Artisti Associati è presente con numerose produzioni e collaborazioni, tra cui Madre per sempre, Sette a Tebe, Contrazioni pericolose, il nuovo spettacolo dei Papu e La variante di Lüneburg. A queste realtà si affiancano Teatri Stabil Furlan, Accademia Musicale Naonis, FVG Orchestra, Orchestra di Fiati Arcobaleno, Orchestra di Fiati della Livenza, Polinote, SimulArte e altre realtà musicali e teatrali regionali.
Il cartellone 2026/2027 conferma quindi il ruolo del Circuito ERT non solo come luogo di ospitalità, ma anche come piattaforma di diffusione e sostegno alla produzione artistica regionale.
BIGLIETTI, ABBONAMENTI E INFORMAZIONI
Le campagne abbonamenti si apriranno in settembre. Approfondimenti sugli spettacoli, aggiornamenti sulle campagne abbonamenti e prevendite biglietti dei singoli teatri saranno disponibili nelle prossime settimane sui canali social e sul sito ertfvg.it.
I TEATRI DEL CIRCUITO
Artegna, Camino al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Codroipo, Cordenons, Fagagna, Forni di Sopra, Gemona del Friuli, Grado, Latisana, Lestizza, Lignano Sabbiadoro, Maniago, Monfalcone, Muggia, Palmanova, Polcenigo, Pontebba, Povoletto, Precenicco, Premariacco, Reana del Rojale, Sacile, San Daniele del Friuli, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sedegliano, Spilimbergo, Talmassons, Tavagnacco, Tolmezzo, Zoppola