Il progetto interessa circa 21.660 corpi illuminanti sull’intero territorio comunale, con un risparmio energetico annuo e una riduzione annua delle emissioni di CO2 pari a circa il 70%1.

I lavori, della durata prevista di circa un anno e mezzo, partiranno dalle periferie e comprenderanno anche l’illuminazione architetturale di 14 siti monumentali del centro storico.

Il Comune di Trieste ed Edison Next, società del Gruppo Edison che affianca pubbliche amministrazioni e imprese nello sviluppo di soluzioni energetiche innovative, capaci di sostenere la competitività e generare valore per i territori, hanno annunciato l’avvio dei lavori di riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica della città.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato tra gli altri, il sindaco Roberto Dipiazza, l’assessore alle Politiche finanziarie e al project financing Everest Bertoli, per Edison Next il direttore B2G Raffaele Bonardi e il direttore Area Nord-Est B2G, Domenico Cervelli.

Il sindaco Roberto Dipiazza ha espresso la sua soddisfazione.

“L’energia è destinata a costare sempre di più. Per questo motivo, quando mi parlate di interventi che consentono di risparmiare energia, non posso che esserne molto soddisfatto. Vi faccio i miei complimenti e vi auguro buon lavoro”.

L’assessore alle Politiche finanziarie e al project financing, Everest Bertoli

“Oggi presentiamo l’avvio dei lavori per la riqualificazione energetica dell’intera città di Trieste, un intervento che realizzeremo insieme al partner che abbiamo selezionato, Edison Next. Si tratta di un progetto che guarda al futuro e che nasce da scelte strategiche compiute da questa Amministrazione già cinque anni fa. Un percorso di lungo periodo che oggi entra nella sua fase operativa. Al termine dei lavori, previsto per il 30 aprile 2027, consegneremo alla comunità una città più efficiente dal punto di vista energetico, con spazi pubblici più sicuri, meglio illuminati e più fruibili per tutti i cittadini.”

“Da oggi – ha continuato Bertoli – prende il via la prima fase dei lavori con la sostituzione di 16.504 punti luce fuori dal centro storico. In questa prima fase, infatti, è esclusa l’area del centro storico, interessata da 4.500 punti luce, per la quale siamo ancora in attesa delle necessarie autorizzazioni da parte della Soprintendenza.”

Nei prossimi dieci mesi, saranno riqualificati complessivamente 21.660 corpi illuminanti (16.600 fuori dal centro storico, 4.500 centro storico e 560 illuminazione architetturale).

“I nuovi corpi illuminanti – ha continuato Bertoli – sono in grado di garantire una maggiore qualità dell’illuminazione a fronte di consumi energetici significativamente inferiori. Si tratta di un intervento che migliorerà l’efficienza energetica della città, aumenterà la sicurezza degli spazi pubblici e contribuirà a ridurre i costi di gestione e l’impatto ambientale.”

“Per il Comune di Trieste – ha specificato Bertoli – questo intervento rappresenta un cambiamento significativo. Il consumo annuo di energia elettrica per l’illuminazione pubblica passerà da uno storico di circa 14 GWh a soli 4 Gwh. A beneficiarne sarà anche l’ambiente: le emissioni di CO₂ si ridurranno dalle attuali 5.842 tonnellate a circa 1.400 tonnellate all’anno. Si tratta di un risultato equivalente all’effetto che avrebbe la messa a dimora di oltre 30.700 nuovi alberi in città. Numeri che testimoniano concretamente come la sostenibilità ambientale possa andare di pari passo con l’efficienza energetica e con una migliore qualità dei servizi offerti ai cittadini.”

“È un progetto che guarda al futuro e che nasce da scelte strategiche compiute da questa Amministrazione. Desidero ringraziare anche il nostro partner, Edison Next, che già tre anni fa aveva presentato questa proposta e che oggi vede finalmente l’avvio della sua realizzazione. Da oggi quattro squadre operative saranno impegnate in tutta la città per la sostituzione di 16.504 punti luce.”

“Si tratta di un intervento importante, interamente finanziato dal partner privato Edison Next, con un investimento di oltre 8 milioni e 850 mila euro. I lavori prendono il via da piazzale Valmaura e, nei prossimi dieci mesi, interesseranno progressivamente tutto il territorio comunale”, ha concluso Bertoli.

Il direttore B2G di Edison Next, Raffaele Bonardi ha ribadito che“la riqualificazione tecnologica e l’efficientamento energetico dell’intera rete impiantistica di Trieste rappresentano un investimento sul futuro della città e contribuiranno a migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini.”

“Abbiamo appena concluso un primo importante intervento dedicato alla mobilità urbana, con la riqualificazione dell’intera rete semaforica cittadina: tutti gli impianti sono stati rinnovati, centralizzati e digitalizzati. Oggi prende il via la seconda fase, dedicata all’illuminazione pubblica. Si tratta di un progetto di grande valore che consentirà di illuminare meglio la città, aumentando la sicurezza e la fruibilità degli spazi pubblici. Allo stesso tempo sarà avviato un programma di valorizzazione illuminotecnica del patrimonio storico, artistico e monumentale, che renderà Trieste ancora più bella e vivibile anche nelle ore serali.”

“Questo intervento ci permetterà di voltare pagina, passando da un sistema impiantistico che, pur mantenuto in buone condizioni, non era più adeguato agli standard tecnologici attuali, a una rete moderna, efficiente e intelligente. Anche la gestione degli impianti cambierà profondamente: non si interverrà più soltanto quando si verifica un guasto, ma si adotterà un modello di manutenzione predittiva e preventiva, capace di ridurre i guasti, limitare le inefficienze e garantire un servizio sempre più affidabile.”

“Un ulteriore passo strategico sarà la realizzazione di una centrale di governo dei servizi urbani, nella quale confluiranno dati e informazioni provenienti dai diversi impianti cittadini. Questo consentirà all’Amministrazione di disporre di strumenti sempre più efficaci per programmare gli interventi, orientare gli investimenti e assumere decisioni basate su dati oggettivi, con l’obiettivo di migliorare i servizi e generare benefici concreti per i cittadini. Ringraziamo l’Amministrazione comunale per la fiducia accordata.”

Il progetto prevede la riqualificazione di oltre 21.000 corpi illuminanti sui 26.000 punti luce totali che Edison Next ha già in gestione, corrispondenti all’intero perimetro impiantistico cittadino. Le opere interesseranno in maniera capillare tutto il territorio comunale e prenderanno il via dalle periferie, a conferma della centralità di ogni quartiere: la nuova illuminazione avrà un ruolo cruciale per garantire maggiore sicurezza, vivibilità e comfort in ciascuna area urbana.

Sono inoltre previsti ampliamenti impiantistici per circa 650 nuovi punti luce, di cui una cinquantina nelle periferie in prossimità di nodi stradali critici – svincoli, rotatorie e ingressi di gallerie – per aumentarne la sicurezza, e i restanti nelle zone centrali, dedicati in prevalenza all’illuminazione di percorsi pedonali e degli interni delle gallerie.

Tra i corpi illuminanti oggetto di intervento, oltre 20.600 saranno dotati di sistemi di telecontrollo punto-punto, per la gestione e il monitoraggio da remoto di ogni singolo apparecchio.

Il complesso degli interventi di pubblica illuminazione, la cui durata prevista è di circa un anno e mezzo, porterà un risparmio energetico annuo di circa il 70% rispetto alla situazione impiantistica precedente l’avvio del contratto nel 2024, con una riduzione di emissioni in atmosfera di oltre 3.000 tonnellate di CO2 all’anno, corrispondenti al circa il 70% in meno rispetto allo stato di fatto.

La progettazione degli interventi è il risultato di un lavoro sinergico tra Edison Next e l’Amministrazione Comunale, finalizzato a individuare le soluzioni di illuminazione più adeguate a valorizzare il patrimonio urbano e artistico-monumentale del capoluogo giuliano. Ogni scelta, a partire dalla temperatura di colore della nuova illuminazione, è stata studiata nei minimi dettagli per integrarsi nel contesto della città ed esaltare le caratteristiche urbanistiche e architettoniche dei diversi quartieri, grazie anche al ruolo propositivo e alla partecipazione attiva del Comune.

Particolare rilievo assume l’illuminazione architetturale, che valorizzerà 14 siti monumentali del centro storico: Piazza Unità d’Italia, la Fontana dei Quattro Continenti, il Castello di San Giusto, la Basilica Romana, l’Arco di Riccardo, la Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, la Scala dei Giganti, Piazza Carlo Goldoni, la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, la Chiesa di San Martino, la Chiesa dei Santi Ermacora e Fortunato, la Chiesa dell’Invenzione della Santa Croce, la Chiesa di Santa Maria Maddalena e il Museo della Revoltella.

L’efficientamento dell’illuminazione cittadina si inserisce nel quadro di un progetto più ampio, definito nell’ambito di un Partenariato Pubblico Privato firmato nel 2024, che include anche lavori sugli impianti semaforici, avviati lo scorso settembre, che sono già stati completati. Questi ultimi hanno portato alla sostituzione di 69 regolatori semaforici e all’installazione di 12 telecamere, 28 radar e 60 spire per l’analisi del traffico, oltre a 38 dispositivi a supporto delle persone non vedenti. In via di sviluppo, infine, ci sono anche servizi di smart city di cui la nuova rete di illuminazione pubblica rappresenterà uno dei driver più significativi: le opere di efficientamento, infatti, consentiranno di mettere a punto soluzioni innovative per la digitalizzazione della governance del territorio, il miglioramento della sicurezza cittadina e l’inclusività e la fruibilità degli spazi pubblici.

Nell’ottica di servizio e vicinanza alla comunità è stato predisposto un servizio di contact center per tutti i cittadini attivo 365 giorni l’anno 24h/24, 800 818 130, oltre all’indirizzo mail: [email protected].