“Arta Terme: le sue borgate :  tra sentieri, natura, tradizione e storia”

“10mila passi di Salute” “Arta Terme: le sue borgate :  tra sentieri, natura, tradizione e storia”   è questo il  percorso che sarà inaugurato venerdì prossimo, 17 luglio, inizio ore 17.30.  Il punto di ritrovo sarà presso l’ingresso del parco delle Terme di Arta, vicino al cartellone del progetto FVG IN MOVIMENTO.

Il programma prevede : i saluti del sindaco di Arta Terme, Andrea Faccin, del presidente di Federsanità ANCI FVG, Giuseppe Napoli e del rappresentante di Federfarma FVG.  Seguiranno brevi interventi su “Salute, stili di vita e Comunità Attive” a cura di Valeria Martini, Dipartimento di Prevenzione dell’ Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (ASUFC), il progetto “FVG IN MOVIMENTO. 10.000 passi di salute” (2019-2026),  138 Comuni per 129 percorsi, gruppi e camminate” a cura di Tiziana Del Fabbro, segretaria regionale Federsanità ANCI FVG e Laura Pagani, Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche Università degli Studi di Udine

 Per la presentazione del percorso  interverrà la vice sindaca Valentina Cozzi.

Il progetto regionale “FVG IN MOVIMENTO 10mila passi di Salute” è promosso e sostenuto, da ottobre 2018, dalla Regione FVG – Direzione centrale Salute-  coordinato e attuato da Federsanità ANCI FVG – d’intesa con ANCI FVG – in collaborazione con il DIES UNIUD e PromoTurismo FVG e tutti i 138 Comuni che hanno aderito, insieme alle associazioni locali. La finalità è quella di attuare il “Piano regionale della Prevenzione- Comunità Attive” e la legge regionale per l’invecchiamento attivo e il contrasto della solitudine.     

Al termine della presentazione e del taglio del nastro, si terrà una passeggiata guidata, insieme a tutti i partecipanti, associazioni locali e gruppi di cammino.

ARTA TERME: LE SUE BORGATE, TRA SENTIERI, NATURA, TRADIZIONE E STORIA

Arta Terme è un’apprezzata stazione termale con moderno centro wellness che sfrutta gli effetti benefici delle acque della fonte Pudia, già nota in epoca romana. Si trova a 442 metri sul livello del mare. Il Percorso Rosa nasce nel parco delle Terme, dove si può godere di ampi spazi aperti. Da qui si prosegue verso il centro di Arta, percorrendo il marciapiede che dalle Terme porta alla piazza centrale, attraverso il parco giochi e il parco di Palazzo Savoia. Dopo l’area residenziale di Arta Terme in direzione Cabia, si incontra una tabella lignea che indica il percorso da seguire Troi sot da mont. Seguendo queste indicazioni, in direzione nord, si percorre questo sentiero di fondovalle, con alcuni saliscendi in mezzo al bosco e splendidi scorci panoramici, fino alla località Sottomonte dove termina il percorso e si torna sulla strada principale in direzione via Marconi. Lasciato alle spalle il paese di Arta Terme, si giunge alla frazione di Avosacco, per poi salire verso Piano d’Arta. Arrivati al ponte che separa Avosacco da Piano d’Arta, si può ammirare il monumento a Giosuè Carducci  che soggiornò nel paese nell’estate del 1885. Attraversato il caseggiato di via Marconi, si sale in via G. Peresson, fino ad una suggestiva piazzetta con una fontana. Percorrendo via Castagneto, si può ammirare l’ampio paesaggio sulla vallata e visitare la chiesa di Santo Stefano  con l’imponente campanile. Scendendo per via Comelli, superato il capitello votivo centrale (6), all’incrocio si imbocca una stradina inizialmente ciottolata, La Strete. Quindi si prosegue fino alla borgata di Chiusini, con la suggestiva chiesetta dello Spirito Santo o dei Re Magi del XIV secolo, oggetto di antiche storie e leggende. Attraversato il caseggiato di Chiusini e ripresa via Marconi si scende verso il viale delle Terme fino al ponte e, attraverso una gradinata, si giunge ad un tratto di ciclabile che, costeggiando il torrente Bût, conduce nuovamente alle Terme e al suo Parco.

Ad Arta Terme è possibile praticare anche altri suggestivi percorsi con diverse difficoltà e pendenze. Sulla mappa ne sono indicati altri due. Il Percorso Blu privo di barriere e accessibile con carrozzine e il Percorso Giallo variante con pendenze importanti che dal fondo valle attraverso il sentiero La Taviele di Darte porta alla frazione di Piano d’Arta.